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Tutte le fiabe della categoria "Fiaba"

Tutte le fiabe, dalla più recente …

Hansel e Gretel // audio fiaba

Hänsel e Gretel (in tedesco: Hänsel und Gretel) è una fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm. La fiaba presenta numerosi punti di contatto con Pollicino di Charles Perrault.

La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l’episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio, è identico in entrambe le fiabe, sebbene in tal senso venga ricordata di più la fiaba di Perrault.

Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l’immagine della “casa di marzapane”, che costituisce l’opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi “eccessiva” dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.

Arriva la Befana Digitale

La befana arriva puntuale 
anche nell’era digitale, 
navigando sul computer
tutti i bimbi può veder,
sia i buoni che i cattivi
son sui siti interattivi.
La befana si è aggiornata,
la vecchia scopa è consumata!
Ora viaggia sui neutrini
nel tunnel della Gelmini.

elegia-cose

L’elegia delle cose

L’elegia delle cose
e dei gesti in esse accordati

La danza del guardare
per prendere e l’aver preso

Toccare appena ci si è mossi
a farlo

“Nella, si era alzata; era andata
alla finestra ed aveva accostato
le imposte, come se anche a lei
la luce desse fastidio.”

L’ho tradotto nel mio mondo del
visivo mentale
L’andare verso lo spingersi a
Il concatenare gesti
L’attenta analisi del fare
Il riporre per conservare

Vivi come credi, fai ciò che ti dice il cuore

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei!

Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore,la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi.

Parole di Charlie Chaplin.

Voce e video di Elide Fumagalli.

Clicca su “Leggi tutto” per vedere il video e per il testo originale.

L’albero delle bugie e le farfalline chiacchierine

C’era una volta nel bosco di Lilybets, su un tappeto di papaveri e di girasoli, un albero alto e robusto che non perdeva mai le foglie e profumava di cannella e di miele.

Cresciuto magicamente in una sola notte da un seme trascinato lì da un vento misterioso, per la sua bellezza incantevole ormai vi si radunavano intorno tutti gli animali del luogo.

Nessuno conosceva a che famiglia appartenesse, nonostante i più famosi studiosi del bosco, i topi “Letteronzi”, avessero sfogliato tutte le enciclopedie delle biblioteche vicine alla ricerca di informazioni. Le sue foglie, infatti, come grandi orecchi penzolanti, si spostavano lentamente ora verso il basso, ora verso l’alto, e sul suo tronco un grosso naso si arricciava quando l’albero, come spesso accadeva, scoppiava in una pazzerella risata.

Befane Moderne

Nel mondo delle befane c’è un grande fermento, tutte continuano ad osservare sbigottite nella grande sfera magica posta al centro del grande tavolo rotondo, ciò che succede sulla Terra: tutto sta evolvendosi troppo rapidamente e la tecnologia la fa ormai da padrona.

Ovunque guardino vedono persone che si collegano in Internet, parlano al cellulare, ecc.

Ormai anche i bambini passano dalle prime paroline buffe a quelle complicatissime come chattare, navigare, googlare, ecc.

Fortunatamente però sono ancora molte le letterine che arrivano sino a loro!

Come fare per restare aggiornate ai tempi moderni?

Il contadino astrologo // video fiaba

C’era una volta un contadino di nome Gambàra che non aveva un soldo e non sapeva né leggere né scrivere.

Un giorno il suo Re perdette un anello prezioso, ecco qui il suo editto: l’astrologo che sarà in grado di trovarlo verrà ricoperto d’oro!

Sarà così difficile fare l’astrologo? Pensò Gambàra e decise che era il caso di provare!

Sentite sentite cosa gli è successo!

Tratto da “Fiabe Italiane“, le fiabe della tradizione italiana raccolte da Italo Calvino.

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Giovannino senza paura // Video Fiaba

Giovannino era un ragazzo che non aveva paura di niente, tant’è che si guadagnò la nomea di Giovannino senza paura.

Un giorno sfidò nuovamente la sorte. Gli venne proposto di andare a passare la notte in un palazzo abbandonato. Si diceva che nel palazzo nessuno sopravviveva più di una notte perché “ci si sente”!

Figuratevi Giovannino! Subito si recò nel palazzo e… Sentite sentite cosa gli è accaduto!

Tratto da “Fiabe Italiane“, le fiabe della tradizione italiana raccolte da Italo Calvino.

Clicca su “Leggi tutto” per il video.

Canto di Natale // Audio fiaba

“Marley, prima di tutto, era morto. Niente dubbio su questo. Il registro mortuario portava le firme del prete, del chierico, dell’appaltatore delle pompe funebri e della persona che aveva guidato il mortoro. Scrooge vi aveva apposto la sua: e il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva tant’oro…”

Il testo completo.

tratto da Cantico di Natale di Charles Dickens a cura di Federigo Verdinois Ulrico Hoepli, 1888.

Segnalazione di “La Nave di Clo“.

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Il sacco di Babbo Natale

Nella notte di Natale Babbo Natale stava consegnando i regali a tutti i bambini, ad un certo punti il sacco si bucò e tutti i regali caddero dal cielo.

Il povero Babbo Natale andò a recuperare tutti i pacchi e dopo averli recuperati decise di andare a casa per cucire il sacco di pelle.

Dopo averlo riparato stava per ripartire quando si accorse che le renne erano stanche, anche lui era stanco e così decise di riposare un pò.

Sognò una notte vera e speciale e quando si svegliò capì che il tempo era passato e che non era più Natale.

Il vestito di Babbo Natale cambia colore

Un giorno al Polo Nord successe una cosa scandalosa: Babbo Natale dopo aver fatto il bucato si accorse che sul suo vestito c’era una macchia gialla.

Quando lo infilò divento tutto giallo, allora si mise a urlare e a ogni strillo il vestito cambiava colore: verde, blu, viola, arancione mai rosso, Non sapendo cosa fare andò a comprare il colore rosso, ma siccome non aveva messo gli occhiali si accorse che aveva comperato il colore giallo.

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