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Tutte le fiabe della categoria "Filastrocche e poesie"

La filastrocca, la poesia a forma di fiaba! Giocare con le parole inseguendo la propria fantasia.
Divertitevi con noi ed inviate le vostre idee.

Il campanello impazzito

Un campanello impazzito decide di suonare quando e come gli pare Suona all’alba, a mezzogiorno, di sera, perfino di notte vuole farsi ascoltare Drin drin drin drin drin drin è diventato un suono talmente tedioso… 

Filastrocca sulla C dura

Formichina che fatica!

Tutto il dì con la schiena china!

A portar nella tua casa

ciò che trovi nella strada

Di lavorare mai ti stanchi,

ma mi chiedo se ogni tanto arranchi.

Filastrocca di Halloween

Paura del buio paura del lupo

Paura del cielo che si fa cupo

Fulmini e saette mi fan spaventare

A nanna non riesco più ad andare

Orchi e mostri, magiche pozioni,

La scuola

Sono a scuola, dietro al banco,
e sto scrivendo in un foglio bianco,
sto scrivendo tante cose,
e le mie amiche sono già curiose,

cose molto importanti,
che dedico a tutti quanti, 
care maestre : 
spero di aver superato il primo quadrimestre.

La scuola dei grandi

Anche i grandi a scuola vanno
tutti i giorni di tutto l’anno.
Una scuola senza banchi,
senza grembiuli nè fiocchi bianchi.

E che problemi, quei poveretti,
a risolvere sono costretti:
“In questo stipendio fateci stare
vitto, alloggio e un po’ di mare”.

La zanzara canterina

C’era una volta una zanzara
con una voce molto rara
viveva ai bordi di uno stagno
e per amico aveva un ragno

Quando cantava la zanzaretta
sembrava d’essere all’operetta
e molto spesso in tale frangente
veniva a udirla parecchia gente

Folletti birichini

Folletti birichini
si aggirano intorno
ad un fungo

son piccini
portano stivaletti
e berrettino

han la barba
bianca lunga
perchè son vecchietti

cantano mangiano dormono
son folletti chiacchierini

Filastrocca della matita

Io avevo una matita
tutta bella rifinita
col cappuccio nero in testa
che scriveva lesta lesta
paroline e parolone
di carine e di buffone.

Ma un bel dì la mia matita
si sentì così sfinita
che non volle scriver più
io le dico: ehi matita che fai? Su!.
– Non crucciarti o padroncina
ho la punta troppo fina
che non può durare a lungo
così il foglio più non pungo.-

Suono “gli” e suo fratello “li”

Un cespuglio pieno d’aglio,
e la nonna cuce una maglia,
un asino raglia
e il gelataio vende solo vaniglia,

ma un cavaliere bianco ha perso il suo cavallo nero,
Gino prepara una frittata senza olio
e il petrolio è di colore nero.
In autunno cadono le foglie,

Carletto dell’arcobaleno

Sull’arcobaleno colorato
ci stava un bambino spensierato.

Il suo nome era Carletto
e aveva davvero un bel visetto.

Se ne stava col nasino all’insù
per vedere le stelle cadere giù.

Ogni tanto scendeva a visitare la Terra,
constatando che non era più tanto bella.

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