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Tutte le fiabe che parlano di "purezza"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "purezza", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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La Candela di Sego

A Madame Bunkeflod, dal suo devoto H.C. Andersen.

Sfrigolava e sibilava la fiamma che ardeva sotto il crogiolo, la culla della candela di sego; ne uscì una candela perfetta, robusta, lucente ed elegante. Era fatta in modo da promettere un futuro luminoso e raggiante a chiunque la guardasse e tutti credettero a questa promessa.

La pecora – una pecorella molto carina – era la madre della candela e il crogiolo suo padre. Sua madre le diede un corpo lucido e bianco, un barlume di vita; ma da sua padre ebbe il desiderio ardente del fuoco passerà poi nel suo midollo e nelle sue ossa per farla risplendere.

Così nacque e fu creata; la migliore e più luminosa speranza d’esistenza. Incontrò molte, molte strane creature e alla ricerca di risposte sulla vita – e forse trovarono un posto dove soddisfare queste curiosità. Ma ebbe troppa fiducia nel mondo che si preoccupava solo di se stesso e per nulla della Candela di Sego.

La Storia del Re Bambino (raccontata da un piccolo asino)

C’era una volta, tanto tempo fa, o forse ieri, un Re Bambino che voleva venire nel mondo.

Era un impresa molto difficile, anche per Lui che era tanto potente, perché si trattava di nascondersi bene in una vita normale, con genitori normali, con sembianze normali. Non doveva essere riconosciuto subito: troppe creature erano malvagie e avrebbero potuto approfittare del suo essere indifeso per ucciderlo e non permettergli di portare a termine la sua missione.

Fu così che un giorno trovò la situazione giusta per nascere: una mamma giovane, coraggiosa e bellissima, un babbo buono, giusto e forte, un Paese che era crocevia del mondo intero, dove però la pace era una parola tanto usata, anche nel saluto, tanto attesa, ma difficile da mettere in pratica. E venne.

Mai sprezzante // Audio fiaba indiana

Il Sutra del Loto, in  sanscrito Saddharmapundarīka-sūtra, in  giapponese MyōhōRengeKyō, contiene anche la storia di “Mai Sprezzante”, qui proposta:

La storia narra la vicenda di un monaco che, sebbene schernito e maltrattato da tutti, sapeva lodare ogni singola persona poiché riconosceva in ognuno il valore assoluto dell’umanità.

Una bella fiaba, non solo per i bambini, che insegna il corretto modo di comportarsi: rispettare gli altri, vedere negli altri non solamente ciò che li rende diversi da noi ma soprattutto ciò che ci accomuna, la nostra comune natura umana diretta verso la creazione del bene.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audiofiaba.

I vestiti nuovi dell’imperatore // Audio fiaba

I vestiti nuovi dell’imperatore (o Gli abiti nuovi dell’imperatore) è una fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen e pubblicata per la prima volta nel 1837 nel volume Eventyr, Fortalte for Børn (“Fiabe, raccontate per i bambini”).

Il titolo originale è Keiserens Nye Klæder.La fonte da cui ha tratto ispirazione Andersen è una storia spagnola riportata da Don Juan Manuel (1282-1348), la XXXII dell’opera El Conde Lucanor.Il racconto appartiene al bagaglio culturale condiviso di tutto l’Occidente e i riferimenti a questa fiaba nella nostra cultura sono onnipresenti, sebbene, come per altre fiabe e favole, relativamente poche persone conoscano esattamente la storia o ne sappiano indicare l’autore.

Espressioni come “i nuovi vestiti dell’imperatore”, “l’imperatore (o il re) è nudo” e così via sono spesso usate in molti contesti con riferimento alla fiaba di Andersen. Solitamente, lo scopo è quello di denunciare una situazione in cui una maggioranza di osservatori sceglie volontariamente di non far parola di un fatto ovvio a tutti, fingendo di non vederlo. Una metafora simile, del XX secolo, è quella dell’elefante nella stanza.

Uno dei contesti in cui la frase ricorre in modo più frequente è quello politico, in cui la corrispondenza con il contenuto della storia di Andersen è spesso rinforzata dal fatto che una certa verità venga taciuta per compiacere il potere politico.La storia è anche usata per riferirsi al concetto della “verità vista attraverso gli occhi di un bambino”, ovvero al fatto che spesso la verità viene proclamata da una persona troppo ingenua per comprendere le pressioni esercitate all’interno di un gruppo affinché essa venga taciuta. Nell’opera di Andersen il tema della “purezza degli innocenti” ricorre anche in molte altre fiabe.Il libro La mente nuova dell’imperatore di Roger Penrose fa evidente riferimento alla favola.

(Wikipedia)

Per ascoltare la fiaba clicca su “Leggi tutto”.

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