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Tutte le fiabe che parlano di "pappagallo"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "pappagallo", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

leggenda pappagallo parlante

La leggenda del pappagallo parlante

In una rinomata e prestigiosa isola tropicale c’era un Residence molto apprezzato per una particolarità: la guida. Questa, invece di essere una bella ragazza come negli altri Residence, era una…..pappagalla. Si chiamava Dora. Aveva un… 

Amorina

C’era una volta una bambina bella e brava che viveva in una villa con un grande labirinto. Tutti la chiamavano Amorina perché era come un piccolo amore tutto affaccendato verso le persone e le cose… 

L’abbraccio del Papà

Si narrava che la dolcissima principessa vivesse in un bellissimo regno, un regno tanto grande che persino il re: suo padre, spesso dovesse chiedere la carta geografica per ammirarlo. Ma un giorno, sotto le astute… 

L’Elefantessa Vanitosa e il Pappagallo Evaristo

La prima orchidea gialla e verde si posò sull’acqua senza essere notata, tra le zampotte di Ariosta, l’Elefantessa vanitosa. Seduta sull’acqua bassa a riva, Ariosta continuò a strofinarsi la pelle con una pietra liscia. Dio… 

Dada e il tappagallo

Dada aveva tre anni ed era orgogliosa: anche per lei era arrivato il momento di andare a scuola!

Proprio come suo fratello Filippo, che di anni ne aveva ben sette e frequentava già la seconda elementare.

Per Dada, il primo giorno alla Scuola dell’Infanzia era stato splendido.

Aveva conosciuto due simpatiche maestre, che erano così gentili da non crederci. Poi aveva giocato con le costruzioni insieme a Giulio, un bambino coi capelli biondi e lunghi e aveva fatto merenda e aveva colorato alcuni fogli disegnati.

“Mi sono divertita tanto!” aveva detto alla sua mamma all’uscita da scuola; “Posso tornarci anche domani?”

“Ma certo che ci tornerai domani, Dada! A scuola si va tutti i giorni, stai tranquilla”

Una curiosa amicizia

La signorina Pappagallo è molto preoccupata….

Tutte le mattine, quando il tempo è bello, la padrona la porta in giardino per farle prendere un pò d’aria buona.

Essa appende la gabbia al ramo di un albero e poichè la porta è sempre aperta, la signorina Pappagallo può svolazzare di ramo in ramo.

Di questa situazione approfitta un passero per introdursi nella gabbia e divorare tutti i buoni semi che vi si trovano in abbondanza, con una sfrontatezza incredibile.

Quando la signorina Pappagallo lo sorprende sul fatto e tenta, per spaventarlo, di assumere un’aria severa, il piccolo ladruncolo esce dalla gabbia saltellando e vola via senza dire nemmeno grazie!

E le visite si susseguono, giorno dopo giorno, a scapito della signorina Pappagallo.

E’ abbastanza strano, del resto, ma quest’ultima, senza volerlo ammette, trova che il passerotto è molto simpatico e grazioso, e finisce con l’abituarsi alla sua presenza .

Il topo e l’elefante

La vanità, ch’è tutto un mal francese,fa ch’ogni sciocco e stupido borghese,un grand’uomo si creda in quel paese. Vani son gli Spagnoli e tuttavia,per quanto grande il lor difetto sia,è più che scipitezza una pazzia.… 

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