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Tutte le fiabe che parlano di "elefante"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "elefante", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

Il topolino e l’elefante

C’era una volta un elefante che doveva fare un lungo viaggio.

C’era una volta un topolino che doveva fare un lungo viaggio.

Si misero d’accordo e viaggiarono insieme.

Il topolino prese uno straccio e ci mise dentro un pò di pane e un po’ di formaggio.

E l’elefante si procurò due grosse ceste e le riempì ben bene di paglia e se le posò sul groppone.

Parole a un elefante

Un rumore nella foresta: tra i rami degli alberi si avanza lentamente un elefante. E’ guidato da un uomo che gli siede in groppa. Trasporta tronchi di albero dalla foresta, dove sono stati tagliati alla segheria.

Basta un piccolo cenno della mano, una parola dell’uomo, perchè l’elefante prenda con la proboscide un tronco, lo posi sulle zanne tenendolo bene fermo e lo trasporti dove vuole il padrone.

Questo è il lavoro di tutti i giorni, per il guidatore e per l’elefante.

Un giorno, in cui il lavoro era stato più duro del solito, l’uomo tornò a casa stanchissimo. Durante la notte si sentì male e allo spuntare dell’alba non potè riprendere il lavoro.

Le nozze di Ughetto e Pallina

Nello Cammello nel deserto vagava
con Lillo Gorilla,
in fuga da Bello, Coccodrillo affamato.
Adocchiata a tre miglia la tana di Ciccio Bisonte,
amico fedele di passate bisbocce.
lui dice a Lillo:- E’ la salvezza!
Ancora uno sforzo e ci siamo.
Dai amico mio non disperiamo!-

L’elefante borioso

Il pubblico applaude , la pista è già pronta,
da dietro il telone di rosso bordeaux,
ascolti la gente che grida contenta.

Avanzi borioso,con passo pesante,
ti han messo lustrini, fiocchetti e cotì,
non guardi nessuno,sei molto distante.

Volteggi sul globo , barrisci convinto
ma poi tutto ad un tratto ti fermi d’impatto:
c’è un piccolo topo che guarda stupito.

Balzi dal tondo per metterti in salvo,
ti cadono fiocchi , lustrini e cotì
travolgi la gente e fuggi lontano.

Il grosso pachiderma e le formiche adulatrici

In una grande foresta, viveva una volta un elefante un po’ troppo rumoroso. Quando attraversava un sentiero, la sua massa corporea era così enorme da far tremare il terreno circostante.

E così ogni volta che passava  metteva a soqquadro tutti i formicai.

Le formiche allora, stanche di questi continui scossoni, decisero un bel giorno di andare dal grosso elefante per dirgliene quattro.

Partì allora un primo manipolo di formiche agguerrite. Arrivate al suo cospetto, lo presero, come si suol dire, di petto e cominciarono a insultarlo e a minacciarlo, ma quando l’elefante alzò di poco lo zampone il manipolo fuggì via a gambe levate.

Vista la piega che il primo tentativo aveva preso, le formiche decisero di cambiare strategia. E così mandarono incontro al pachiderma un secondo manipolo di formiche adulatrici. Arrivato al suo cospetto, le formiche adulatrici cominciarono a magnificare la sua proboscide e le sue grandi orecchie. Ad ogni complimento, il grande pachiderma pareva ammansirsi e diventare docile come un agnellino.

Il topo e l’elefante

La vanità, ch’è tutto un mal francese,fa ch’ogni sciocco e stupido borghese,un grand’uomo si creda in quel paese. Vani son gli Spagnoli e tuttavia,per quanto grande il lor difetto sia,è più che scipitezza una pazzia.… 

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