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Tutte le fiabe che parlano di "cattiveria"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "cattiveria", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

scarpette cristallo

Scarpette di cristallo

Nel regno piccolo e grazioso della valle fantasia, Yasmine principessa dei dolci pensieri,  compiva sedici anni. Alla festa di compleanno furono invitate tre fate del regno. Una regalò una rosa bianca “questa è la  rosa… 

Il cuore di Evans

Quanto può diventare duro il cuore di un uomo che ha perso la persona amata? Più ancora di quello di una pietra. Era la vigilia di Natale quando la moglie accusò i dolori del parto… 

Chi è il giusto?

(L’uomo nero) Cari bambini mi presento: io sono l’uomo nero e son felice e assai contento di vedervi tutti qui e di gradir la mia compagnia io spero che diciate di sì. (La strega) Non… 

Il giovane pescatore e il mostro marino

C’era una volta, in una terra lontana e remota, un grande lago incassato fra montagne dalle cime innevate e sulle cui rive sorgeva un piccolo villaggio di pescatori. Intorno a questo grande e vasto lago… 

La vendetta delle fate

Nelle fiabe e nelle favole, come dico e dirò sempre, il tempo e lo spazio sono intangibili ed incalcolabili preludi di preziose e misteriose “scintille”, lontani dall’esattezza scientifica e dall’immanenza per cui, ogni storia che… 

Il gatto nei pantaloni

Zlatan era un piccolo e buffo ragazzino con un fisico minuto rispetto ai suoi coetanei, portava dei pantaloni ascellari ed una maglietta tutta rammendata.

Le sue scarpe poi bucate e di qualche numero più grande. Portava gli occhiali fin dai cinque anni e non passava giorno che sbattesse la testa addosso a qualche porta oppure che si schiantasse su qualche albero con la bici.

Zlatan si considerava un piccolo mago che voleva stupire tutti con i giochi di prestigio e non c’era giorno che raccontasse dei suoi numeri prestigiosi.

Le uniche persone che gli davano fiducia erano il papà Ettore e soprattutto mamma Irma che passava dei pomeriggi assieme a fare i compiti e lui gli era sempre accanto mente lei si muoveva ai fornelli. Un giorno Zlatan prese un uovo e disse alla mamma che lo avrebbe trasformato in un scoiattolo “Abra cadabra cominciò a pronunciare” e dopo qualche attimo lancio l’uovo verso l’alto e … splash l’uovo si era trasformato in una frittata.

Un boato si levò dal giardino da dove i suoi 4 fratelli sbirciavano la scena nascosti dietro la finestra.

Velsa, Velsina, Velsetta

Molti, ma molti, anni fa in un castello circondato da enormi alberi, viveva un re Gallo con tre figlie di nome … Velsa, Velsina e Velsetta.

Erano dei pulcini molto brutti avevano le zampe alte alte secche e di colore nero  per questo il padre li teneva chiuse nel castello si vergognava non li faceva vedere a nessuno  è gli puzzavano, pure le zampette  Nel giorno del compleanno del re Gallo fu organizzata una grande festa in suo onore…. musica cibo è balli.

Velsa,Velsina e Velsetta furono rinchiuse dentro grandi anfore di creta è tappate con con un tappo di sughero così non si sentiva la puzza delle loro zampette.

Billy

MI PRESENTO:

Mi chiamo Billy, ho 10 anni e vivo a Glasgow, in Scozia. Ho due hobby, faccio volontariato e gioco con i cagnolini del canile. Ho una famiglia pazza; ho due fratellini minori, 7 e 5 anni e tre sorelle, 3, 12 e 14 anni. Mio padre, Lucas, è un commercialista ed è la persona più seria al mondo, ve lo posso assicurare. Mia madre, Amanda, lavora in banca, un posto molto serio, no? Bhè, per lei non è così! Con i clienti è allegra fino al punto del licenziamento. L’altro giorno l’ha schivato per un pelo…

E da qui comincia la storia.

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