Tutte le fiabe che parlano di "cani"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "cani", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Il cervo e la vite // Audio fiaba
Tratto dalla fiaba di Esopo.
Era una mattina di primavera. Il sole brillava alto in un cielo azzurro e limpido mentre un gruppo di uccellini ciangottavano allegramente tra i rami di un’alta quercia. Un bellissimo cervo dal manto splendidamente fulvo, brucava tranquillo l’erba di una vasta distesa situata ai confini di una piccola fattoria.
Proprio quel giorno un grande orso e un vecchio cane decisero di catturare un cervo da tenere rinchiuso nel recinto del podere per allietare i loro cuccioli. Cosi, vagando tra i campi, videro quasi per caso l’animale che pascolava sereno.
Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare la fiaba.
Anche i cani parlano
Alcuni anni fa, in una tranquilla città, viveva un professore di anatomia. Era un brav’uomo e passava gran parte nel suo tempo all’Istituto, a studiare, a lavorare e insegnare.
Una sera, che ne era appena uscito, sentì dei guaiti lamentosi…cercò nell’ombra della strada poco illuminata e riuscì a scoprire, disteso vicino al marciapiede, un povero canino.
Era lui che si lagnava così pietosamente.
Una grandiosa battuta di caccia // Vocenovella
Capanna Tassoni pare un fungo incastonato tra le querce, ai margini del grande bosco, con il suo tetto di paglia che l’umidità rende scintillante. Dal comignolo di pietra fuoriesce il solito sbuffo di fumo ad indicare che il camino stia facendo il suo dovere. Per un Pellegrino questa è sempre una bella visione.
Passo, fingendo di nulla, tra quattro carrozze ferme che esibiscono stemmi nobiliari scintillanti d’oro. Al margine della radura una folla di cavalieri, battitori, paggi e servitori.
I bei cavalli vengono accuditi, rifocillati e strigliati. Due uomini lucidano i finimenti di cuoio.
Un apparato del genere può voler dire solo una cosa, miei arguti Lettori, il Conte Pietrino dei Pugini, signorotto del luogo, è venuto fin quassù per una battuta di caccia nel Bosco.
Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.
Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare la vocenovella.
La principessa dei cani randagi
Chi non ha mai posseduto un cane
non può sapere che cosa significhi essere amato.
– Shopenhauer –
I – La mia nascita
E venne il giorno del mio arrivo sulla terra. Da allora, come ancora adesso del resto, continuo a chiedermi come sia stato possibile questo evento meraviglioso. Quel giorno presi coscienza all’improvviso della mia esistenza. Percepivo il battito ritmico e rassicurante del mio cuoricino, anche se tutto era ovattato e buio. Il poco tempo in cui restavo sveglia lo passavo a toccare con le zampe e a tastare con la lingua ciò che mi stava attorno cercando di scoprire dove fossi. Capii subito di avere un punto di riferimento vivente accanto a me. Sentivo i suoi peli folti che mi davano calore e sicurezza e la mia bocca trovò anche delle tumefazioni, in quel manto accogliente, che stringendole liberavano un liquido delizioso che mi dava forza e placava quella strana sensazione che partiva dalla mia pancia. I primi giorni passarono tutti eguali l’uno all’altro. Stavo sveglia solo per ingurgitare avidamente il mio pasto più volte al giorno (anche di notte*), poi dormivo per la maggior parte del tempo. Non ho alcun ricordo di ciò che succedeva nella mia mente in quei lunghi momenti di oblio.
