Tutte le fiabe che parlano di "apparenza"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "apparenza", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Piripicchio
Questa è la storia dell’uomo più piccolo del mondo. Ma piccolo quanto? Piccolo, piccolo: talmente piccolo, che il suo nome finisce ancor prima di pronunciarlo. Lo chiameremo, allora, Piripicchio: un nome di fantasia.
Piripicchio è alto centimetri tredici ma la gente non fatica a vederlo anzi, quando lo incontra gli fa subito le feste.
“Piripicchio di qua…”
“Piripicchio di là…”
“Beato te, Piripicchio!”
Il Paese senza specchi
Nel paese della gioia non esistevano gli specchi e nessuno perciò sapeva quale fosse il proprio aspetto; il magro non sapeva che era affilato come un grissino, il grasso non sospettava di essere tondo come un bue appesantito, la bella si beava dello sguardo altrui, la brutta si compiaceva di passare per simpatica, ma nessuno conosceva i dettagli del proprio corpo.
A dire il vero, in questo paese, non essendoci termini di riferimento e paragone, mancavano tutte le parole che in genere si riferiscono alle qualità delle persone; non esisteva “bello” e neanche “brutto”, e tantomeno “alto” oppure “basso” e le persone, per capirsi, si accontentavano di fare gesti per indicare gli altri.
“Hai visto il..?” e si faceva un certo segno con le dita a significare alto, oppure si limitava il gesto della mano per dire basso; per indicare una bella ragazza si facevano circolare pollice e indice, per indicarne una bruttina quelle stesse dita dovevano ruotare al contrario. Esistevano, invece, tutte le parole che indicano le qualità morali, come simpatico, intelligente, gentile, perchè quelle non si vedevano con gli specchi, ma con gli occhi che si trovano dentro il cuore.
