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Tutte le fiabe della categoria "Le vostre fiabe"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi appartenenti alla categoria "Le vostre fiabe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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Il Bene e la bontà

Quella notte il cane, il gatto, il topo si ritrovarono a casa dell’orso.

Si trovavano sempre a casa dell’orso, in verità, perché aveva la casa più grande. 

La singolarità di quella notte, non risiedeva infatti nel luogo d’incontro, e neanche in qualche partecipante: quei cinque infatti si ritrovano ormai da anni per i loro simposi.

Simposi, sì. Infatti erano tutti animali filosofi, e coltivavano il piacere d’incontrarsi, per scambiarsi le loro opinioni sugli argomenti più svariati.

Salvo per un pelo

Era un bambino come tanti altri, ma gli mancava proprio un pelo per essere proprio come tutti gli altri.

O meglio, aveva un pelo di troppo per essere normale.

Infatti Andrea era un bel bambino di nove anni, dai capelli neri e gli occhi allegri, abbastanza alto e felice per la sua età.

Aveva però questo problema: dalla parte superiore della schiena – tanto che mi è difficile dire con precisione se devo parlar di schiena oppure di collo – gli partiva un pelo enorme, sì, ma mica per dire: infatti era un pelo alto quanto lui e largo circa tre o quattro centimetri, tanto che quasi ti chiedevi come facesse Andrea a stare in piedi con quel popò di pelo sulla schiena (o sul collo, fate voi).

Comunque lui riusciva a camminare, a correre, a dormire, a far tutto; solo, di certo non era un bel vedere!

La signora del tempo (17) / Clarissa Gions

Qui tutte le puntate.

Clarissa Gions, con passo deciso si stava percorrendo l’ultimo tratto di strada che portava all’ospedale, dove lavorava come studentessa di medicina. Aveva sperato fin da piccola di far il medico, ancora pochi esami la tesi, e il sogno si sarebbe realizzato.

Clarissa aveva un altro sogno viaggiare, desiderava vedere paesi nuovi e portare aiuto alla gente. Stava pensando di iscriversi a “Medici Senza Frontiera”, questo subito dopo il suo periodo d’internista dentro l’ospedale dove ora studiava.

Riscrittura della fiaba “Biancaneve e i sette nani”

Riscrittura di una fiaba – La storia della perfidia (ovvero Biancaneve e i sette nani)
di Classe terza B N. Stigliani

Era una fredda giornata d’inverno!! In un castello, una regina cuciva e….
pensava:- Da questa finestra dalla cornice di ebano vedo un paesaggio innevato!!

E’ magnifico!! Vorrei toccare questa neve candida, soffice e leggera!……Ahi!! Mi sono punta con l’ ago del mio ricamo! Ho persino sporcato la bianca neve!! Il rosso fuoco del mio sangue è così bello rispetto al candore della neve che risveglia in me un desidero segreto: avere una bambina rossa come il sangue, bianca come la neve, nera come la cornice della mia finestra!!……..

Tutte le regine dei regni vicini hanno delle figlie, mentre io no!!….

La signora del tempo (16) / Il capitano Yaek Prais

Qui tutte le puntate.

Luce stava guardando il Tamigi, o per meglio dire stava guardando il letto del Tamigi, non sapeva se mettersi a ridere o se piangere. Sapeva perfettamente chi era stato, e non dubitava del fatto che in quel momento per Yaris, svuotare il fiume, o per meglio dire deviare il corso d’acqua era la soluzione migliore, ma poteva anche riportarlo nel suo letto una volta concluso il suo lavoro.

Sospirò, perché sapeva che toccava a lei riportare il fiume nel suo letto. A guardare quello spettacolo c’era anche un uomo, alto, dai capelli neri, occhi dello stesso colore, dal naso leggermente aquilino dagli zigomi alti e dalla mascella volitiva.

La signora del tempo (15) / Insieme in battaglia

Qui tutte le puntate.

Il suo ufficiò era ancora intatto, si diresse al computer e accese il monitor, collegandosi all’impianto di sorveglianza interna, in più punti si stava combattendo.

Cercò il dottore e lo trovò al decimo piano, era in compagnia di diverse persone, ma era bloccato, l’ascensore era sbarrato da diversi Darek, sul lato opposto, dove cerano le scale, gli uomini robot impedivano l’accesso, i due gruppi stavano combattendo fra loro, lei doveva trovare il modo di far passare Yaris e il suo gruppo.

La signora del tempo (14) / La poesia di W. Shakespeare

Qui tutte le puntate.

La Roma imperiale si estendeva ai piedi del monte Palatino. Il sole stava tramontando, il Tevere brillo, era un magnifico paesaggio, un uomo e una donna stavano seguendo il sentiero che portava in cima. La donna aveva lunghi capelli color biondo rame, occhi azzurri, un delicato nasino e labbra ben disegnate. Portava una lunga tonaca bianca che le lasciava le braccia scoperte, una cintura d’argento era morbidamente appoggiata sui fianchi, ai piedi sandali dello stesso materiale. Non portava gioielli, soltanto due medaglioni, con le stesse incisioni, uno era piccolo mentre l’altro era più grande, sulle spalle un mantello rosso. L’uomo era un soldato, ma anche l’imperatore dell’impero. Si fermarono davanti a una casa a due piani, la donna guardò la città e sussurrò:

«Mi mancherà questo panorama».

«Allora restate e diventate la mia imperatrice», disse l’uomo con calore.

«Mi spiace Cesare, il mio destino e lontano da qui, e soprattutto voi dovrà seguire il vostro».

La storia di Big Man e dei tre maghetti

Erano passati ormai alcuni mesi dall’ultima avventura e Federico già smaniava in cerca di nuove esperienze.

Passavano le giornate tra filtri maleodoranti, puerili esercizi di divinazione, allenamenti con la bacchetta che ancora tanto magica non sembrava, più preoccupata del fumo che dell’arrosto.

Era insomma la solita vita scolastica per giovani maghi per nulla diversa da quelle dei Babbani, dove un professore antipatico può compromettere il rapporto degli studenti con tutto il corpo insegnante.

Nelle ore di ricreazione i tre maghetti non facevano altro che parlar male del prof. Silvione detto”Big Man” che ricambiava con protervia e malevolenza quella sensazione non confessata ma presente come una nebbiolina iridescente che avvolgeva la sua testa quasi pelata.

La signora del tempo (13) / Gli uomini robot

Qui tutte le puntate.

Due dei tecnici informatici si erano appartati per scambiarsi effusioni, nessuno dei due aveva desiderio di tornare al loro posto, ma da lì a poco ci sarebbe stato un nuovo collegamento per far passare i fantasmi, e loro dovevano esserci. Lui si staccò da lei e le disse:

«Io vado per primo».

«Va bene, io ti seguo tra qualche minuto».

L’esplorazione della fiaba: ”Biancaneve e i 7 nani”

di Classe terza B, scuola primaria N.Stigliani

Maestra:-Cosa vi ha colpito della fiaba appena letta?

Saverio e Filomena:-Il gesto crudele che sta per compiere il cacciatore verso Biancaneve.
Valentina, Matteo, Antonio e Mattia:-La pietà del cacciatore, la sua tenerezza d’animo.
Ester:-Il desiderio della regina-madre:avere una bambina!
Chiara De Vivo:-Il coraggio di Biancaneve.
Emanuele,Gianvito e Tommaso:-La crudeltà della regina(matrigna di Biancaneve)
Chiara Sabatino:-Il carattere della regina: la sua prepotenza e la superbia.
Alessia:-Ma anche l’invidia e la cattiveria.

La signora del tempo (12) / I fantasmi

Qui tutte le puntate.

Era trascorso quasi un anno dalla sua trasformazione, e con Catrin aveva viaggiato nel futuro, nel passato, in una dimensione parallela, incontrando uomini robot, decisi a trasformare gli uomini in robot.

Con l’aiuto di Catrin e altri coraggiosi era riuscito a fermarli. In quell’occasione aveva anche rischiato di non tornare più nella dimensione cui lui e Catrin appartenevano. 

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