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Le tre noci

La fata Lilium riceve tre noci da una gentile vecchina in una radura del bosco illuminata dal sole

In un piccolo paesino, in una piccola casa, con due gatti e due cani, viveva Lilium, la fata della fortuna. Era molto bella e intelligente, ma le era capitato un guaio: mentre ripassava una formula magica sul suo grande libro, perse la memoria e iniziò a fare errori.

Perse così i suoi poteri e da allora non le rimaneva che accudire i suoi animali. La fata era un po' triste, perché amava donare un po' di fortuna a chi vedeva infelice, ma ormai non poteva più farlo.

Un bel giorno, passeggiando nel bosco, incontrò una vecchina curva, con un bastone e un cesto di noci.

Lilium le chiese: «Signora, non è stanca? Vuole un aiuto?».

La vecchina sorrise e rispose: «No, cara, va tutto bene. Sapresti condurmi alla fonte? Ho sete.»

«Certo», rispose la fata.

Si incamminarono e, giunte alla fonte, la vecchina si dissetò. Poi prese dal cesto tre noci e le mostrò a Lilium.

«Ecco tre noci che ti renderanno felice. Una ti donerà la felicità, l'altra la serenità e l'ultima la memoria. Non smarrirle e rompile soltanto quando sarai a casa.»

«Grazie per la tua gentilezza. Ora devo rincasare», concluse la vecchina.

L'anziana signora si allontanò e la fata tornò a casa. Mise al sicuro le tre noci e provò a romperne una. Sentì il desiderio di ballare e cantare e capì che quella era la felicità.

Ruppe la seconda e provò una strana sensazione: era allegra e senza pensieri. Capì che quella era la serenità.

Con la terza provò a ripetere la formula magica e la recitò a memoria senza errori. Si sentì forte, sicura e contenta. Capì di aver riacquistato i suoi poteri.

«Ma… chi era quella vecchina tanto gentile?» si domandò.

Per soddisfare la sua curiosità si recò dagli elfi e interrogò l'Elfo Saggio e Lettore, che le spiegò:

«Quella signora si chiama Ida. È una strega buona. Stanca di fare del male, grazie a un incantesimo ha acquistato bontà d'animo e ora è lieta di compiere buone azioni. Sei stata fortunata a incontrarla.»

Lilium tornò a casa felice pensando: «A tutto c'è rimedio. Basta un po' di serenità, felicità e tante piccole buone azioni.»

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