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Tutte le fiabe della categoria "Fiaba"

Tutte le fiabe, dalla più recente …

Cirù,Lulù e Mariù

La Lulù è una signora molto bella e precisina ,
ha una casa piccolina ,che pulisce tutto il dì.

Sempre lustro il pavimento e gli specchi ancor di più.
La cucina …non vi dico! Il salotto è un”bigiux”.
Oggi arriva la sorella,quella matta di Mariù,
con borsetta tutta a fiori e un vestito un pò’ “frù frù”.

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Il gigante egoista

Tutti i pomeriggi, quando uscivano dalla scuola, i bambini avevano l’abitudine di andare a giocare nel giardino del Gigante.

Era un giardino spazioso e bello, con morbida erba verde. Qua e là sull’erba si trovavano bei fiori come stelle, e vi erano dodici peschi che a primavera si aprivano in delicate infiorescenze rosa e perla, e in autunno portavano ricchi frutti. Gli uccelli posati sugli alberi cantavano in così dolci suoni che i bambini solevano interrompere i loro giochi per ascoltarli. – Come siamo felici qui! – gridavano l’un l’altro.

Il topolino trasformato in fanciulla // Audio fiaba letta da Marco Messeri

Spesso popolate  da animali parlanti, le favole di La Fontaine sono ricche di riferimenti critici e ironici alla società del XVII secolo e sono caratterizzate da uno stile allo stesso tempo raffinato e semplice, che ha profondamente rinnovato il genere letterario della favola.

La favola è narrata dall’attore Marco Messeri ed è disponibile per gentile concessione di Emons Audiolibri.

Su questo passo
vinto è il Topo dal Gatto, e vinto il Gatto
dal Cane, e il Can dal Lupo, e via di corsa
avria potuto il favolista antico
per questo immenso circolo salire
ancora al Sole e renderlo marito.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audio fiaba.

Diversi colori

Al mondo ci sono diversi colori:
più chiari ,più scuri,ombrati e lucenti,son come le facce di tutte le genti.

Si muovono insieme al ritmo che avanza ,chi lento o veloce a passo di danza.

Afferra la mano,se tu vuoi ballare ,di chi ti sta dietro ,non troppo lontano.

Unisci il tuo con l’altro colore,avrai un bell’effetto… quasi perfetto!

Ritorna a ballare ,riprendi la danza, vedrai tutto in tondo i colori del mondo.

Prendili tutti ,mettili insieme,associa gli umori ad ogni colore:

La barca colorata

Costruirò una bella barca, con la carta colorata
e ci metterò il mio nome, sarò certo assai notata.

Farò quindi un lungo viaggio ,tutto in giro per il mondo ,
per conoscere la gente e parlar “del più e del niente”.

Tanta voglia ho d’imparare,
dei paesi più lontani lingua,storia e usi strani .

Metterò tutto da parte , ne farò un bel pacchetto
e assicuro tutti quanti che ne avrò un gran rispetto.

Il giardino di nonna Costanza

Il giardino di nonna Costanza è poco più  grande di una piccola stanza.
E’ un fazzoletto tutto intero e vi manca solo un pero.
Ci trovi tutto,proprio ogni cosa:pesche,limoni e anche una…rosa.

Lei lo cura con tanto passione ,ci mette fatica ,piacere e sudore.
Come un figlio lo tiene protetto,e guai a chi strappa un solo rametto.

Con la pianta lei ci parla, le da l’acqua ,pulisce la terra e questa d’incanto diventa più bella
con foglie,fiori e colore e lei, la guarda con tanto amore.

Pierina e il porcellino

In una soleggiata giornata di primavera nacque una bambina di nome Pierina. Alla nascita di un figlio, mamma Adriana e papà Patrizio, festeggiavano l’evento acquistando un animaletto da far crescere nella loro casetta di campagna. Nella loro casetta c’erano il pony Aurelio, la capretta Gina, la mucca Paola, la gallina Giuditta, il gatto Mario ed il cane Aldo. Per la loro settima creatura mamma e papà decisero di acquistare un porcellino nano. D’accordo con i bambini più grandi chiamarono il porcellino “Danilo”.

Tutti gli animaletti di casa avevano un nome da essere umano perché erano considerati membri della famiglia. Gli animaletti erano accarezzati da tutti, potevano entrare nella casetta ed a volte c’era anche qualche bambino che si addormentava stretto stretto ad un simpatico animaletto.

 

La piccola Pierina era molto carina, era bella paffuta e sorrideva sempre. Il porcellino era piccolo piccolo, con orecchie dritte ed aguzze ed il colore del mantello era bianco.

I tormentini: il principe azzurrino

La famiglia dei Tormentini viene da un pianeta lontano, Tormenthon dove tutti sono così, colorati, a palla e dei veri rompiscatole.

Decidono di fare unviaggio nel cosmo, ma durante il viaggio la loro astronave viene colpita da qualcosa e decidono di ammarare su un pianeta. Scelgono la terra poichésimile al loro pianeta ed è la più vicina.

Papà Tormentino è un inventore geniale ma molto imbranato e spesso con le sue invenzioni invece di aiutare la gente del suo pianeta la danneggia.

Dopo l’ennesimo guaio, i suoi concittadini decidono di mandare lui e la sua famiglia in esilio per qualche tempo, in modo che non possano combinareguai.

I Tormentini, scesi sul nostro pianeta, giungono in un sobborgo di una ridente e piccola cittadina americana e vengono accolti a braccia aperte e nontardano a far amicizia con i loro nuovi vicini terrestri.

Clicca su “Leggi tutto” per leggere le avventure dei Tormentini!

Il pesce rosso

Nella boccia ci sta un pesce che mi guarda con insistenza.
Io mantengo le distanze e lui fa l’indifferente.

Sono certa che mi osserva ,ha la bocca e gli occhi aperti
e l’incolla sopra il vetro,gira sopra e poi va sotto.

Se mi volto, lui fa un guizzo per vedermi un poco meglio,
ma lo so che mi sta dietro…non lo vedo ma… lo sento.

Faccio finta  di passare fa lo stesso lui a nuotare
e se mi affaccio dalla porta, fa le bolle con la bocca .

La geografia a letto

 

In una casa come tante di un paese come tanti, tutte le mattine, un bambino si alzava dal letto.
 
Michelino era il nome di un corpicino piccinino piccinino, con due grandi occhi ed una cascata di riccioli in testa. E ogni mattina, come tutti i giorni, Michelino lasciava una chiazza bagnata sul materasso.          
 – Ehi, mamma, quella cos’è?         
 – E’ una chiazza quasi a forma di cuore. Manca solo il lembo destro. Somiglia all’Africa …         
 – L’Africa? Che cos’è l’Africa?          
 – E’ un grande spazio di terra pieno di alberi e piante di ogni tipo. E c’è anche un mare di sabbia che si chiama deserto. In Africa è nato il primo uomo ed oggi ci vivono animali di ogni specie. Leoni, tigri, gazzelle, elefanti. E ci sono tanti bambini bellissimi, che non mangiano tutti i giorni ma si vogliono bene, giocano, ridono e qualche volta litigano, come i loro piccoli coetanei di tutto il mondo.

Tullipan

C’era una volta, quando non si sa, una principessa che si chiamava Tullipan, che nome strano direte voi, ma tanto strano non è, perché il suo papà, Re Gaudio, gli diede quel nome quando la vide per la prima volta nella culla.

Re Gaudio era un re buono che amava viaggiare e conoscere il mondo (ma questa è un’altra storia) e nel corso dei suoi viaggi vide tante cose belle, ma bella come quella bambina nella culla non aveva mai visto nulla.

Era così felice che quando dovette scegliere il nome per sua figlia cercò nella sua memoria il posto più bello che avesse mai visto e si ricordò di un bellissimo campo di tulipani in Olanda, illuminato dalla luce dell’alba e bagnato dalla rugiada, quell’immagine magnifica gli ricordò la bellezza di sua figlia e da quel giorno la principessa fu Tullipan.

Ascolto parole

Ascolto parole di vetro,
ascolto parole lunghe, corte, senza metro.
Ascolto parole fatte di lettere e di suono,
che la tua bocca pronuncia come un dono.
Ascolto parole che suonano in armonia,
mentre la stanza s’accende di magia:
suoni caldi, freddi, un po’ stridenti,
pronunciati dalla lingua in mezzo ai denti.
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