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Tutte le fiabe della categoria "Filastrocche e poesie"

La filastrocca, la poesia a forma di fiaba! Giocare con le parole inseguendo la propria fantasia.
Divertitevi con noi ed inviate le vostre idee.

dottore-filastrocca

Dal dottore

L’altro giorno la mia mamma
mi ha lavata molto a fondo,
mi ha vestita per benino,
mi ha promesso un regalino.

Quando ho scoperto dopo
quale fosse il suo scopo
son scoppiata in un gran pianto,
arrabbiandomi quel tanto
che permise alla mia mamma
di portarmi con la forza
dal dottore,
quale orrore!

Arrivate alla meta,
sono ancor più disperata,
i miei “no” son tanto acuti
che i pazienti lì seduti
son turbati, ammutoliti.

Animali insoddisfatti

Un elefante
dichiara, pungente:
-Son mica grasso,
son solo ingombrante!-

Lente rispondono
le tartarughe:
-Se fossimo svelte,
vedresti che fughe!-

Conclude invece,
il gufo saggio:
-Dovreste godere
di quello che avete!

Arduino e San Valentino

Arduino, vivace giovane, ambizioso, grillo, 
vive amori un po’ speciali, il giorno di san Valentino nonché il giorno del suo compleanno.

Incontra guarda caso la dama del suo cuore, 
questo sempre accade, ascoltate, questo Valentino,

Arduino si trovava, in un fresco tranquillo praticello.
La gentile Maria rosa, lì vicino, in una foglia si posa.
timida fa il suo cri cri

Dedicato alla Madre Terra e a tutte … le sue figlie

Dal tuo profondo nasce la vita
per dare al mondo ricchezza infinita.
L’acqua dal cielo disseta i tuoi solchi,
che piano piano germogliano tutti.

Discreta ti lasci baciare dal sole,
fedele rimane il tuo unico amore.
Da venti impetuosi difendi i tuoi figli,
gli apri le braccia, li curi, li accogli.

Assai generosa lenisci i dolori ,
gioisci ai palpiti dei loro cuori.

Il messaggio del sole

Il sole durante il suo viaggio,
incontra la luna,alla fine del suo pellegrinaggio,
oh luna, per te ho un messaggio,
ah guarda caso ci vuol coraggio,

ascolta, chiede il sole, nel tuo illuminare, e nel mio tramontare,
sei così indaffarata, al punto da non potermi guardare,
beh fammi pensare, ogni giorno io ti vedo è abituale,

Fratel Fraticello

Nelle notti di neve,
un piccolo frate, dal suo convento uscire deve.

Frate, Bastiano
o come i bimbi lo chiamano,
Fratel Fratiicello.

Bastiano cammina, scalzo, chiede denaro,
latte pane burro un letto, per la notte, a chi non è avaro.

Le nonne che un po’ di esperienza hanno, lo accolgono lo fanno riposare,
gli danno quel, che vuole da mangiare,

– Fratello da dove venite? -, – il mio convento è lontano, 
il cibo mi basterà? in tanti siamo? –

Venerdì

Venerdì salpò sull’isola, dopo tanta navigazione,
fu semplice, la soluzione.

Solo non era!!!
Ma era una deserta vera?

Lì vi trovò Robinson spaventato
dopo aver tanto lottato,
lo aveva ospitato.

Magnifica compagnia,
unico amico in una desolata via.

Una fiaba per la via

Ti racconto una fiaba, per la via
una fiaba dal sapor cioccolato e panna
che ti ricorderà la mamma.

Un fiaba che parli d’amore,
e ricordi, la mamma che ti stringe al cuore.

Ti racconto una fiaba, una fiaba, 
con una melodia, pronta per la nanna.

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