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Tutte le fiabe della categoria "Audio Fiabe"

La voce, l’espressione, amplificano la potenza della creatività e della fantasia dell’autore e offrono l’opportunità di dare alla fiaba il proprio carattere!
Chi vuole contribuire con contenuti audio, video può inviare una mail a redazione@tiraccontounafiaba.it.

Si parla di un pellegrino – prima parte // Voce novella

Il carretto trainato da Sacco di Pulci, di cui già vi parlai, sta riconducendoci a Capanna Tassoni che mi apparirà, ancora una volta, come un fungo incastonato tra le querce, ai margini del grande Bosco.

Sul carro siamo in tre: il Peste, il Medoro ed il vostro Narratore, anche se al momento faccio il carrettiere mentre gli altri due se ne stanno spaparanzati sulla grande quantità di fieno che riempie il carro. Siamo di ritorno da un breve viaggio, voluto dal Nonno, per consegnare un bel carico di legna da ardere ed un paio di orcetti ad un signorotto, tal Agirulfo Dei Tosi,  che vive non distante da Ferrara.

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

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Pelle d’asino // Audio fiaba

C’era una volta un Re così potente, così ben voluto dal suo popolo e così rispettato dai suoi vicini e alleati, che poteva dirsi il più felice di tutti i monarchi della terra.

Fra le sue tante fortune, c’era anche quella di avere scelta per compagna una Principessa, bella quanto virtuosa: e questi avventurati sposi vivevano come due anime in un nocciolo.

Dal loro casto imeneo era nata una figlia, ornata di tutte le grazie e di tutte le attrattive, a segno tale da non far loro desiderare una figliuolanza più numerosa.

Il lusso, l’abbondanza, il buon gusto regnavano nel loro palazzo: i ministri erano saggi e capaci: i cortigiani virtuosi e affezionati: i domestici fidati e laboriosi: le scuderie vaste e piene de’ più bei cavalli del mondo, tutti coperti di magnifiche gualdrappe.

Ma la cosa che faceva maggiormente stupire i forestieri, che venivano a visitare quelle belle scuderie, era che nel bel mezzo di esse e nel luogo più vistoso, un signor Somaro faceva sfoggio delle sue grandi e lunghe orecchie.

 

La volpe, il caprone e il pozzo // Audio fiaba

Una volpe vaga per i campi e cade per imprudenza in un pozzo profondo e scuro, inutilmente tenta di uscirne, ma non ha nessuna via di fuga.

Poi un caprone si ferma presso il pozzo poichè desidera bere.

Il caprone vede la volpe e chiede “è buona l’acqua?”

La scaltra volpe prepara l’insidia con le sue parole fraudolente: “Vieni, caprone”, dice “guarda con i tuoi occhi l’abbondanza di acqua e gustala con le labbra”.

Chinandosi nel pozzo l’ingenuo caprone, non capendo il pericolo, trova poche gocce di acqua e della sporca terra.

La volpe dalla schiena del caprone sale sul dorso e ottiene una facile fuga lasciando il caprone solo contro l’umida parete del pozzo.

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Bando di decenza // Vocenovella

Miei arguti Lettori voi potrete ben comprender che quassù, a capanna Tassoni, i Bandi Comunali provenendo  dalla pianura possan giunger in ritardo ed ecco perché qualcun or  sghignazzi leggendo il Bando di Decenza da affigger, senza fallo, all’apposita tabella.

< …”Or che le giornate sian molto, molto calde accade che, al calar delle tenebre, le finestre e li balconi restino disserrati per goder della frescura et indi si fa divieto di schiamazzar nella pubblica via dopo l’ultimo rintocco dell’ora terza, poscia il tramonto.

Indi chi si sarà attardato baderà ben di non arrecar molestia ai cittadini e al lor giusto sonno.”  ….-

< In questo Bando sento odor d’incenso, fruscio di tonaca e tintinnar di rosario!  –

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

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Il vento e il sole // Audio fiaba

Fiaba tratta dalle favole di Esopo.

Un giorno il sole e il vento cominciarono a litigare su chi dei due fosse il più forte.

Per risolvere la questione, il sole propose una sfida: chi fosse riuscito a far togliere il cappotto a un viandante che passava di lì sarebbe stato il più forte.

Il sole era sicuro di vincere, così lasciò che fosse il vento a cominciare.

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Il gatto con gli stivali // Audio fiaba

L’audio fiaba è realizzata dall’Associazione CulturAbile, letta da Luca Ruffini

[…] C’era una volta un mugnaio con tre figli, un asino, un gatto soriano e nemmeno un becco di un quattrino !

Vecchiaia e fatiche avevano logorato il corpo e la mente del mugnaio, tanto è vero che, giunto alla fine dei suoi giorni, divise i suoi averi tra i figlioli.

Al primo, Arduino, lasciò il mulino.

Al secondo, Alvaro, il somaro.

“E per te, Germano, non ho che il gatto.”

Arduino ed Alvaro erano felici. “Io, con il mio mulino, e tu, con il tuo somaro, faremo società, con il servizio di consegna del macinato al domicilio dei clienti. Ci arricchiremo in pochi anni ! ” […]

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Ove si parla di un libro e del suo costo // Vocenovella

[…] Inorridisco, miei arguti Lettori, che  voi ben mi conoscete per la mia schiva modestia. Ma or vorreste che ribattessi per le rime a questa calunnia vestita di verità ancor che detta dall’amico Leo? Sarebbe tempo perso e mugugnando come se l’incarico mi fosse inviso m’appresto ad eseguirlo. […]

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

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Gli gnomi // Audio fiaba

[…] Di buon mattino trovò pronte anche queste altre quattro paia e così andò via. Quello che tagliava la sera era pronto al mattino così che ben presto egli poté di nuovo vivere più che bene e finì per diventare un uomo benestante.

Ora accadde che una sera, era vicino il Natale, l’uomo preparò le scarpe tagliate e, prima di andare a letto, disse alla moglie: “Cosa diresti se questa notte stessimo svegli per vedere chi ci aiuta con mano così generosa?” […]

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Credere alle fiabe del bosco? // Vocenovella

Capanna Tassoni pare un fungo incastonato tra le querce, ai margini del grande bosco, con il suo tetto di paglia reso scintillante dall’umidità. Dal comignolo di pietra saltella uno sbuffo allegro di fumo grigio argenteo, dalle finestrelle una calda luce dorata, cade tra l’erba e rimbalza sui tronchi vicini.

L’Oste è il “Nonno”, avo di un nipote, un fanciullo magro con una zazzera bionda ribelle, detto il “Peste”.   Irriverente dall’espressione ‘vispa’ e simpatica!

Nell’Ostaria è come essere in una grande zucca odorosa di cera d’api e di pino.

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

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Una grandiosa battuta di caccia // Vocenovella

Capanna Tassoni pare un fungo incastonato tra le querce, ai margini del grande bosco, con il suo tetto di paglia che l’umidità rende scintillante. Dal comignolo di pietra fuoriesce il solito sbuffo di fumo ad indicare che il camino stia facendo il suo dovere. Per un Pellegrino questa è sempre una bella visione.

Passo, fingendo di nulla, tra quattro carrozze ferme che esibiscono stemmi nobiliari scintillanti d’oro. Al margine della radura una folla di cavalieri, battitori, paggi e servitori.

I bei cavalli vengono accuditi, rifocillati e strigliati. Due uomini lucidano i finimenti di cuoio.

Un apparato del genere può voler dire solo una cosa, miei arguti Lettori, il Conte Pietrino dei Pugini, signorotto del luogo,  è venuto fin quassù per una battuta di caccia nel Bosco.

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

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Il topo di città e il topo di campagna // Audio fiaba

Un Topo campagnol venne invitato
con molta civiltà
a un pranzo di beccacce allo stufato
da un Topo di città.
Seduti su un tappeto di Turchia
coi piatti avanti a sé,
mangiavan quella grassa leccornia
felici come re.

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Il gabelliere Aristide Scannabecchi // Audio fiaba

Guardò il fanciullo allontanarsi, a passo stanco, con le spalle curve affiancando il somaro spelacchiato che faceva ondeggiare il basto vuoto, sulla schiena ossuta.  Fanciullo e l’animale rappresentavano la tristezza, la sconfitta se non la disperazione.

L’Aristide fece per richiamarlo, ma non poteva: la legge è legge, ed andava rispettata!

Puntuale, come lo scherzo di un Belzebù, una folata d’aria, resa gelida dalla coltre di neve, non lontana,  si abbatté sui due facendo sbattere la mantelletta del fanciullo magro.

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

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