Vai al contenuto

Il topo di città e il topo di campagna // Audio fiaba

topo-citta-campagna-audio

Un Topo campagnol venne invitato
con molta civiltà
a un pranzo di beccacce allo stufato
da un Topo di città.
Seduti su un tappeto di Turchia
coi piatti avanti a sé,
mangiavan quella grassa leccornia
felici come re.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare la fiaba.

L’audio fiaba

https://dl.dropboxusercontent.com/u/75901206/audio/italian/alessandra/topo-citta-topo-campagna.mp3?_=1

Il testo originale di La Fontaine

Un Topo campagnol venne invitato
con molta civiltà
a un pranzo di beccacce allo stufato
da un Topo di città.
Seduti su un tappeto di Turchia
coi piatti avanti a sé,
mangiavan quella grassa leccornia
felici come re.

Se il trattamento e il piatto
fu cortese e squisito io non dirò.
Ma solo avvenne un fatto
che sul più bello il pranzo disturbò.

Voglio dir che alla porta
s’intese tutto a un tratto un gran rumor,
l’un scappa che il diavolo lo porta
e scappa l’altro ancor.

Passato quel rumor torna al suo posto
il Topo cittadin,
e vuole che del pranzo ad ogni costo
si vada fino in fin.

– No, basta, – disse il Topo di campagna, –
vieni diman da me.
Non si mangia seduti in pompa magna
ghiottonerie da re,

ma si mangia e nessuno t’avvelena
il pane ed il bicchier.
Senza la pace anche una pancia piena
non gusta il suo piacer -.

Exit mobile version