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Tutte le fiabe di Nonna Giuly

Questa la raccolta personale di Nonna Giuly. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.

terza-notte

La terza notte

La piccola gallinella fece, per la prima volta, tre uova e si mise, pazientemente, a covarle.

Mentre i giorni lentamente passavano, la dolce gallinella immaginava come potevano essere i suoi piccoli e non vedeva l’ora della schiusa, avvicinandosi alla schiusa si mise ad ascoltare i piccolissimi movimenti delle tre uova.

Passarono così circa tre settimane e finalmente, una notte, la gallinella avvertì la schiusa del primo uovo e , successivamente, quella del secondo.

Tutta eccitata attese la schiusa del terzo che però non avvenne.

L’alba la sorprese preoccupata ed agitata perché si chiedeva come mai il terzo uovo non si apriva, anche se si ripeteva che presto sarebbe accaduto.

La fontanella

La fontanella sobbalzò non tanto per la voce tonante dell’oratore e nemmeno per il battimano che ne era seguito, quanto per la frase che aveva sentito:

– Presto toglieremo l’ultima ormai vecchia fontanella –

– Parlano di me – pensò la fontanella – ma per quale motivo mi vogliono sostituire?, non ho mai fatto male a nessuno, è vero che sono l’ultima ed anche vecchia ma ho sempre svolto il mio compito con estrema precisione senza mai fare distinzione tra esseri umani ed animali. –

La voce continuò :

Lola la gondola

Quella mattina, mentre scivolava lentamente nell’acqua dei canali di Venezia, Lola la gondola ripensava alla sua vita.

Quella sarebbe stata l’ultima volta che navigava per Venezia portando a spasso il suo padrone Bepi e sua moglie la dolce Ninetta.

L’aria era dolce e il cielo terso si rispecchiava nelle acque calme dei canali mentre i due figli di Bepi e Ninetta si davano il cambio nel vogare lentamente come aveva insegnato loro il padre, senza fretta, perché chi aveva fretta di spostarsi per Venezia prendeva i traghetti, come diceva sempre Bepi.

La stellina di mare

La piccola stellina di mare sapeva che l’estate era arrivata, l’aveva capito guardando i tanti ombrelloni aperti e  i bagnanti che ormai gremivano la spiaggia.

Come tutte le mattine si era spinta sino a quel punto del bagnasciuga dove l’acqua si congiunge con la sabbia, quindi si era nascosta e si era messa a guardare i bimbi giocare.

Era talmente assorta nell’osservare i giochi dei bambini che si accorse della bimba solo quando questa si sedette accanto a lei, ma ormai era tardi, per la stellina, di nascondersi; così rimasero l’una accanto all’altra guardandosi entrambe timorose.

La stellina osservava la piccola bimba, forse di nemmeno due anni, biondina e paffutella, ma tanto tanto carina e con un visetto dolcissimo con due grandi occhi verdi come il mare, che non sapeva se doveva piangere o no.

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