La finestra di dietro / 2
Lo scemo del villaggio fu nominato seduta stante, in piedi davanti al re regnante, genio di corte. Con tutta la cerimonia salameleccosa che tanto piaceva a quel golosone del ciambellano, sarà che tutto quello zuccheroso rituale gli ricordava le sue amate ciambelle .
La nuova visione che aveva regalato al regal re permise ora che il tanto atteso ordine venisse nuovamente pronunciato nella sua forma riveduta e corretta perfettamente conforme ai dettami del regno. Con il solito aspetto regale ed un tono regolare, il re disse: “aprite quella finestra! voglio vedere cosa c’è lì fuori!”.
Ecco le guardie guardinghe che, sbloccatesi dal passo pazzo riuscirono finalmente ad avanzare con fare minaccioso verso la finestra. Il più guardingo rimase a guardare il compagno più robusto che infilzò la spada tra la finestra e il muro che amorevolmente l’avvolgeva.
