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Tutte le fiabe che parlano di "vino"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "vino", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

gelida-notte-inverno

Una Notte Gelida d’Inverno

“Quando gli chiesero come fosse nato il suo romanzo, l’uomo seduto di fronte ai suoi interlocutori, accennò prima, un sorrisetto timido, e poi, si passò una mano tra i capelli come chiaro segno di imbarazzo. Dopo alcuni secondi di silenzio e di attesa, rispose dicendo che tutto ebbe inizio in una notte gelida d’inverno….”

“Toc, toc”

Guardai l’orologio, erano le 22 e 30.

Qualcuno continuava a bussare alla nostra porta e mio padre, un po’ stupito e un po’ intimorito, andò ad aprire.

“Perdonatemi se disturbo a quest’ora, ma la mia automobile ha avuto un guasto! Fuori fa molto freddo e con questa bufera di neve non so dove andare!”

Mio padre lo accolse in casa e gli promise assistenza.

Una Notte Gelida d’Inverno

Il cestino dell’uva

All’angolo della via, ogni giorno vedevo un vecchietto: stava appoggiato al muro, dalla parte del sole, a chiedere l’elemosina. Più di una volta ho cercato di parlargli, ma lui non poteva rispondermi perchè era muto. Aveva due occhi celesti piccoli e ridenti.

Quando mi vedeva da lontano, cominciava a sorridermi e mi faceva festa con gli occhi e con le mani.

Un giorno si fermò vicino al vecchietto un furgoncino, dal quale un garzone scaricava cassette di uva fresca venuta dalla campagna. Il garzone le portava in un negozio accanto. Mentre il vecchietto guardava quel lavoro, gli occhi gli brillavano ed io pensavo: – Quanta gente in questo mese va a vendemmiare! Forse questo poveretto ricorda qualche vendemmia fatta con gli amici quando era giovane.

Il cestino dell’uva

La bottiglia vanitosa

La mia non era vanità, ma quando vidi quella mano esperta allungarsi sul mio collo e prendermi tra le dita con tanta delicatezza non seppi nascondere un moto di profonda soddisfazione.

Guardai le mie sorelle rimaste tra gli scaffali. Finsi di essere dispiaciuta mentre salutavo ipocritamente quella Lacrima di Morro. Non m’era mai stata simpatica, e sono convinta che se fosse capitato a lei d’essere scelta me l’avrebbe fatta pesare sino alla fine dei tempi.

La bottiglia vanitosa

Lo sposo brigante

C’era una volta un mugnaio che aveva una bella figlia; e quando fu in età da marito, avrebbe voluto sistemarla con un buon matrimonio, e pensava: ‘ Se si presenta un pretendente come si deve… Lo sposo brigante

Il bambino cattivo

C’era una volta un vecchio poeta, proprio un buon vecchio poeta. Una sera che era in casa, venne un tempo bruttissimo, la pioggia scendeva a scroscio, ma il vecchio poeta stava bene al caldo vicino… Il bambino cattivo

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