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Tutte le fiabe che parlano di "luce"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "luce", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

La farfalla dalle ali dipinte

Un giorno una farfalla si recò da un pittore perché desiderava farsi dipingere le ali più belle, più colorate più … di tutto il creato.

Quindi visitò la prima bottega; era un pittore con dei baffi ricurvi all’insù e con molto vigore dipingeva i suoi quadri.

Guardò ciò che dipingeva e non gli piacque granché, dipingeva persone morte e quindi andò altrove.

Trovò un’ altra bottega è li vi era un omino rinchiuso nel suo mondo, molto serio ed introverso. Guardò i quadri che dipingeva e vide che erano bui e scuri, e privi di colore.

In effetti quello probabilmente era il modo in cui vedeva il mondo.

Il custode dei sogni

Quest’ uomo andava in giro con la sua valigia e raccoglieva i sogni dei bimbi e degli uomini e donne che li immaginavano e li lasciavano in giro.

Raccoglieva i sogni e li riponeva nella sua valigia di cartone con sopra dipinte le stelle.

Lui poteva vederli erano leggeri ed evanescenti e leggermente luminosi. Molte volte le persone li abbandonavano e si spegnevano un poco e lui camminando per strade e piazze li vedeva e li raccoglieva.

Giorno dopo giorno continuava a mettere i sogni in questa valigia.

La signora del tempo 18 // Clarissa e la dottoressa Braun

Qui tutte le puntate.

Luce stava guardando lo schermo del televisore, in quel momento le telecamere stavano inquadrando l’enorme cratere lasciato dall’ospedale scomparso. I cronisti formulavano mille ipotesi, Yaek le domando se aveva intenzione di intervenire, ma la ragazza rispose che non era il caso. Yaek allora le domandò

«Pensi che sia opera sua?».

non-ti-arrendere

Non ti arrendere

Suor Evelyne ama il suo Dio che la guida e la sostiene, rendendo il suocuore ebbro di gioia. La sua vita è una missione colma di luce e di speranza.

Il suo istinto asseconda un’anima dolce e innocente …

Le sue braccia sono sempre tese verso il prossimo e i suoi occhi neri petrolio si illuminano come fari in una notte buia.

Molti sono i bimbi sofferenti che acclamano un minimo di considerazione e Suor Evelyne è la mamma della bontà.

«Non si piange, ma si sorride a tutto il mondo» acclama quando lacrime impertinenti sovrastano visini di bimbi afflitti.

«Io sono la vostra mamma, vi amerò e vi proteggerò in ogni istante del vostro cammino», non è mai stanca di ripetere tali parole …

La signora del tempo (17) / Clarissa Gions

Qui tutte le puntate.

Clarissa Gions, con passo deciso si stava percorrendo l’ultimo tratto di strada che portava all’ospedale, dove lavorava come studentessa di medicina. Aveva sperato fin da piccola di far il medico, ancora pochi esami la tesi, e il sogno si sarebbe realizzato.

Clarissa aveva un altro sogno viaggiare, desiderava vedere paesi nuovi e portare aiuto alla gente. Stava pensando di iscriversi a “Medici Senza Frontiera”, questo subito dopo il suo periodo d’internista dentro l’ospedale dove ora studiava.

La signora del tempo (16) / Il capitano Yaek Prais

Qui tutte le puntate.

Luce stava guardando il Tamigi, o per meglio dire stava guardando il letto del Tamigi, non sapeva se mettersi a ridere o se piangere. Sapeva perfettamente chi era stato, e non dubitava del fatto che in quel momento per Yaris, svuotare il fiume, o per meglio dire deviare il corso d’acqua era la soluzione migliore, ma poteva anche riportarlo nel suo letto una volta concluso il suo lavoro.

Sospirò, perché sapeva che toccava a lei riportare il fiume nel suo letto. A guardare quello spettacolo c’era anche un uomo, alto, dai capelli neri, occhi dello stesso colore, dal naso leggermente aquilino dagli zigomi alti e dalla mascella volitiva.

La signora del tempo (15) / Insieme in battaglia

Qui tutte le puntate.

Il suo ufficiò era ancora intatto, si diresse al computer e accese il monitor, collegandosi all’impianto di sorveglianza interna, in più punti si stava combattendo.

Cercò il dottore e lo trovò al decimo piano, era in compagnia di diverse persone, ma era bloccato, l’ascensore era sbarrato da diversi Darek, sul lato opposto, dove cerano le scale, gli uomini robot impedivano l’accesso, i due gruppi stavano combattendo fra loro, lei doveva trovare il modo di far passare Yaris e il suo gruppo.

La signora del tempo (14) / La poesia di W. Shakespeare

Qui tutte le puntate.

La Roma imperiale si estendeva ai piedi del monte Palatino. Il sole stava tramontando, il Tevere brillo, era un magnifico paesaggio, un uomo e una donna stavano seguendo il sentiero che portava in cima. La donna aveva lunghi capelli color biondo rame, occhi azzurri, un delicato nasino e labbra ben disegnate. Portava una lunga tonaca bianca che le lasciava le braccia scoperte, una cintura d’argento era morbidamente appoggiata sui fianchi, ai piedi sandali dello stesso materiale. Non portava gioielli, soltanto due medaglioni, con le stesse incisioni, uno era piccolo mentre l’altro era più grande, sulle spalle un mantello rosso. L’uomo era un soldato, ma anche l’imperatore dell’impero. Si fermarono davanti a una casa a due piani, la donna guardò la città e sussurrò:

«Mi mancherà questo panorama».

«Allora restate e diventate la mia imperatrice», disse l’uomo con calore.

«Mi spiace Cesare, il mio destino e lontano da qui, e soprattutto voi dovrà seguire il vostro».

La signora del tempo (13) / Gli uomini robot

Qui tutte le puntate.

Due dei tecnici informatici si erano appartati per scambiarsi effusioni, nessuno dei due aveva desiderio di tornare al loro posto, ma da lì a poco ci sarebbe stato un nuovo collegamento per far passare i fantasmi, e loro dovevano esserci. Lui si staccò da lei e le disse:

«Io vado per primo».

«Va bene, io ti seguo tra qualche minuto».

La signora del tempo (12) / I fantasmi

Qui tutte le puntate.

Era trascorso quasi un anno dalla sua trasformazione, e con Catrin aveva viaggiato nel futuro, nel passato, in una dimensione parallela, incontrando uomini robot, decisi a trasformare gli uomini in robot.

Con l’aiuto di Catrin e altri coraggiosi era riuscito a fermarli. In quell’occasione aveva anche rischiato di non tornare più nella dimensione cui lui e Catrin appartenevano. 

La signora del tempo (11) / I Lipuzziani

Qui tutte le puntate.

Luce rassicurò Ronald sulla sorte di Linda, poi con passi felpati si avvicino alle due creature. 

Le due creature erano troppo concentrate perché si accorgano di lei. Le due creature erano alte circa quaranta centimetri, potevano considerarsi umani, poiché la loro forma era tale da far si pensare che lo fossero. Poiché in piedi non sarebbero mai arrivati alla serratura della macchina del tempo, avevano usato uno stratagemma: se ne stavano seduti su due poltroncine a reazione, così potevano lavorare comodamente, ma ciò nonostante non riuscivano entrare.

La signora del tempo (10) / Oboe

Qui tutte le puntate.

Luce uscì dalla macchina del tempo, e si ritrovò di nuovo all’interno della grotta sotto la sua casa. La ragazza sapeva d’aver viaggiato ma comprendeva anche di non essere stata in nessun luogo, l’unica certezza era che ora conosceva più cose sui signori del epoche e sulla macchina del tempo. Stava ancora riflettendo sull’argomento quando la voce della nipotina rotta dal pianto che chiamava:

«Zia ho avuto tanta paura, perché sei partita da sola?».

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