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Tutte le fiabe che parlano di "fuoco"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "fuoco", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

gita-fantastica

La gita fantastica

Quel giorno all’asilo la maestra era arrivata con una splendida notizia per i tutti i bambini: si andava in gita! Matteo non stava più nella pelle e nemmeno Aurora; erano curiosi entrambi di sapere dove li avrebbero portati e lo stupore e la gioia si moltiplicarono quando la maestra disse che la settimana dopo, sarebbero andati a fare visita alla caserma dei vigili del fuoco!

“Che bello! ” disse subito Matteo  ” Vedrò da vicino un vero camion dei pompieri e magari ci faranno anche salire! ” .

Aurora non era molto convinta di questa gita, infondo a lei non interessavano per niente i vigili del fuoco, ma era comunque curiosa di scoprire quello che avrebbero visto.

Giucca e i fiammiferi

-Giucca!…Giucca!… o Giucca!-

 

Giucca era nell’orto a mangiar fichi. Arrivò, alla fine, col passo di un papero.

-O mamma…che volete?-

-E’ un anno che ti chiamo! Và a comprare una scatola di fiammiferi di legno; ma che sian buoni. L’altra scatola tutti umidi erano: neanche uno volle accendersi. Và e provali.-

La piccola fiammiferaia // Audio fiaba

[…] Faceva un freddo terribile, nevicava e calava la sera – l’ultima sera dell’anno, per l’appunto, la sera di San Silvestro.

In quel freddo, in quel buio, una povera bambinetta girava per le vie, a capo scoperto, a piedi nudi. Veramente, quand’era uscita di casa, aveva certe babbucce; ma a che le eran servite? Erano grandi grandi – prima erano appartenute a sua madre, – e così larghe e sgangherate, che la bimba le aveva perdute, traversando in fretta la via, per iscansare due carrozze, che s’incrociavano con tanta furia…

Una non s’era più trovata, e l’altra se l’era presa un monello, dicendo che ne avrebbe fatto una culla per il suo primo figliuolo. […]

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare la fiaba.

Il merlo e la gazza ladra

Tanto tempo fa il merlo era bianco come il latte, così quando volava alto nel cielo si confondeva con le nuvole e quando stava per terra si confondeva con la terra innevata.

Un giorno, una gazza, una vera  ladra,si posò sul ramo di un pino caricodi neve, senza far caso al fatto che il merlo era poco distante. Credendo di non essere osservata, cominciò a graffiare la corteccia dell’albero e a darle piccoli colpi con il becco, nel quale stringeva ben saldo un oggetto brillante.

“Ehilà, gazza! Cosa stai combinando a quel povero pino?” chiese incuriosito il merlo.

La gazza, che credeva di essere sola. Non capì da dove provenisse quella voce e per poco, per lo spavento, non cadde giù.

Il tenace soldatino di stagno

In versione audiofiaba qui. C’erano una volta venticinque soldati di stagno, tutti fratelli tra loro perché erano nati da un vecchio cucchiaio di stagno. Tenevano il fucile in mano, e lo sguardo fisso in avanti,… 

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