Martino e Martina
In un tiepido mattino, lentamente si incamminano, Martina e Martino. Uniti da un bel prato, un po’ di lattughina. Il sole fa bene e loro raggiungono il ruscello e, tra i fiori, fanno un sonnellino. I loro… Martino e Martina
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "tartarughe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
In un tiepido mattino, lentamente si incamminano, Martina e Martino. Uniti da un bel prato, un po’ di lattughina. Il sole fa bene e loro raggiungono il ruscello e, tra i fiori, fanno un sonnellino. I loro… Martino e Martina
Un giorno una graziosa gabbiana, volando sopra l’oceano, si imbatté in una scena che la sconcertò: centinaia di tartarughine appena nate arrancavano faticosamente sulla spiaggia nel disperato tentativo di raggiungere il mare.
Per molte di loro la tanto agognata distesa azzurrina non restava che un miraggio, mentre la loro folle corsa terminava negli artigli di affamati uccelli predatori. Quando, in seguito, la nostra gabbiana venne a sapere che le tartarughe erano solite abbandonare le loro uova sulla spiaggia, totalmente ignare della sorte dei loro piccoli, restò veramente indignata.
Lei, che aveva pazientemente covato le sue uova e accudito i piccoli con tanto amore, fino a che non erano stati in grado di volare da soli fuori dal nido, non riusciva a capacitarsi di come una madre potesse essere tanto irresponsabile.
In un paesino lontano lontano che per vederlo bisognava mettere gli occhiali del nonno nascevano caramelle e lecca lecca, come fiori le casette costruite con carte da gioco bastava uno starnute e cadevano tutte per terra gli abitanti di quel paesino erano delle piccole tartarughine erano tutte colorate, quando si mettevano in riga sembravano tanti bottoncini colorati che marciavano.
Queste piccole tartarughine non portavano scarpe avevano le piccole zampette sempre fredde e umide mettevano solo dei calzini di lana ma si facevano sempre male nel camminare con i sassi e le pietre delle stradine malconce per andare a scuola c’era molta strada da fare.
Una notte mentre tutte le tartarughine dormivano dei gnomi uscirono dagli alberi di fico e con scope, stracci e cera cominciarono a pulire le stradine sporche spazzarono, passarono la cera e pure l’aspirapolvere.
Un elefante
dichiara, pungente:
-Son mica grasso,
son solo ingombrante!-
Lente rispondono
le tartarughe:
-Se fossimo svelte,
vedresti che fughe!-
Conclude invece,
il gufo saggio:
-Dovreste godere
di quello che avete!