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Tutte le fiabe che parlano di "lettura"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "lettura", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

natale gloria

Il Natale di Gloria

Gloria accese l’albero: era l’ultimo giorno di scuola. Poi sarebbero arrivate le vacanze, i dolci e i doni della sera della Vigilia. Le luci sfavillarono e i balocchi le sembrarono meravigliosi, tutti regali dei suoi… 

scoiattolo gigi

Lo scoiattolo Gigi a scuola

Vicino a una scuola elementare c’era un parco enorme con bellissimi alberi secolari. I bambini lo attraversavano spesso per andare a scuola: i più piccoli accompagnati dalle mamme e quelli un po’ più grandicelli da… 

principessa sapeva leggere

La Principessa che non sapeva leggere

C’era una volta, in un regno lontano, una principessa di nome Alina.Aveva lunghi capelli color miele, occhi curiosi e un cuore grande come il cielo. Tutti nel regno la amavano perché era gentile con i… 

picasso vento signora dora

Il vento e la signora Dora

Ma che vento che tira stamattina in giardino! Proprio stamattina che la signora Dora aveva deciso di sedersi tra le sue belle piante e leggere un libro in santa pace. Aveva annaffiato le rose e… 

fata lettura

Il libro della fata

Nel boschetto regna il silenzio, Topazio, l’allieva di madrina ha un compito importante per gli elfi: narrare. “Madre” chiede la giovane fata, “cosa devo narrare?” “I piccoli elfi non conoscono il bosco”, spiega Madrina “e… 

giuditta e lassassino di libri

Giuditta e l’assassino di libri

Era una notte molto buia. Non c’era nemmeno la luna a rischiarare le strade. Ed era molto, molto fredda. Giuditta se ne stava nascosta dietro la grande quercia da dove poteva vedere l’ingesso della grande… 

terrestre

Terrestre

Una piccola luce si vedeva in lontananza nel cielo di una sera di settembre. A guardarla sembrava una stella, ma una stella non era. Si muoveva lentamente, ondeggiando, roteando su se stessa come una ballerina… 

nel mondo delle favole

Nel Mondo delle Favole

C’era una volta il mondo delle favole, abbracciato da altissime siepi sembrava uscito dalle punte colorate dei pastelli più brillanti. Il paesaggio spaziava tra un castello e l’altro dei vari re e regine, piccoli borghi… 

libri-crescono-alberi

i libri non crescono sugli alberi!

Martina sta andando dalla sua amica Lunetta. Lunetta ama molto i libri. Ogni tanto glieli presta. Ma Martina è un poco invidiosa.

Anche Lei ama molto leggere ma libri non ne ha. Il papà le dice sempre:”i libri non crescono sugli alberi!” e Martina pensava: ma se invece crescessero sugli alberi? Allora ritorniamo a poco fa. Martina è da Lunetta. Ma invece di chiacchierare e giocherellare come al solito, hanno deciso di andare nella foresta.

“Forse”, diceva Martina, “sugli alberi troveremo dei libri”.

Mentre camminava ha trovato un segno per terra. Era una freccia. Allora Lunetta e Martina si sono diretti verso il punto indicato ed hanno trovato un buco sotterraneo nascosto. Ci sono enrate dentro e hanno visto una piccola fatina! La fatina abitava lì sottoterra e coltivava delle pianticelle.

scimmietta-scrittrice

La scimmietta scrittrice

C’era  una volta  Paulette, una scimmietta che adorava scrivere. Era servizievole, allegra e una gran coccolona, non si stancava mai di ricevere carezze.

A soli quattro anni aveva  imparato a leggere e scrivere, senza l’aiuto di nessuno. Aveva un talento innato.

Adorava mostrare i suoi racconti a papà Martin e mamma Soleil, ma loro la ingiuriavano, esortandola a lasciar perdere, in quanto giocare con la scrittura significava svolgere un mestiere da fame, duro e privo di soddisfazioni.

La mamma le ripeteva sovente: “Oggi nessuno legge più i libri cartacei, ci sono gli ebook, la televisione, internet, lascia perdere, tu devi fare il medico, se non vuoi ridurti in miseria”.

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C’era una volta…

Una mattina luminosa e gelida del freddo mondo dell’anno 2159, due bambini arrancavano su per una strada che era una lastra di ghiaccio: Enea camminava barcollando come un ubriaco, rischiando continuamente di scivolare.

Sua sorella, Penelope, si teneva al gancio della sua giacca termo-riscaldata e lo seguiva, timorosa anche lei di finire per terra.

-Vai piano- si lamentava -altrimenti scivoliamo e ci bagniamo-

-Non posso camminare più lentamente di così, siamo in ritardo! Ulisse ci sta aspettando già da un po’, saremo gli ultimi, vedrai-

Enea e Penelope erano sgattaiolati fuori di casa mezz’ora prima; i loro genitori erano in missione e nessuno poteva accorgersi di quella fuga. Ma non avevano potuto prendere il moto-jet, perché il sistema di sicurezza li avrebbe tracciati e scoperti. Il loro amico Ulisse li aveva contattati la sera precedente perché qualcuno del gruppo aveva fatto una scoperta interessante.