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Tutte le fiabe che parlano di "bullismo"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "bullismo", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

nina gamberina

Nina Gamberina

Nina non sapeva come tutto era iniziato. Ricordava solo che un giorno, un giorno normale, identico a tanti altri, era andata a scuola, si era seduta al solito posto, aveva lasciato lo zainetto accanto al… Nina Gamberina

giraffina

Giraffina

C’era una volta una bambina che nacque piccola, piccola, piccola, pesava solo 1.100 grammi. La mamma era molto preoccupata perchè non mangiava e non cresceva molto, ma da un bel giorno la bambina cominciò a… Giraffina

diario linda bullismo

Dal diario di Linda

Salve caro diario e buongiorno a tutti voi, amici lettori. Ho deciso di rendere pubbliche queste pagine per raccontare la mia storia. Mi presento brevemente: mi chiamo Linda, ho undici anni e frequento la classe… Dal diario di Linda

zoo di vetro

Zoo di vetro

Il mondo di Ivana è racchiuso in una vetrina di cristallo; ove vi sono i suoi di animali di vetro e cristallo smerigliato. Non esce più non ha amiche, dopo le sue ultime sofferenze per… Zoo di vetro

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Il bove

Fiaba tratta da “Lezioni e racconti per bambini” di Ida Baccini (1882).
“Dettati nel puro e gentile idioma toscano, questi libri parlano al fanciullo il suo linguaggio, lo dilettano, lo avvezzano a vedere, ad osservare il mondo esteriore, come ad amare il bene morale” (Dalla prefezione al libro di Pietro Dazzi).

Attilio sta per finire sei anni, e a vederlo tutto assennato e composto, gli se ne darebbe anche dieci. Ha quasi l’aria di un omino. La sua passione, quando ha finito di far le cose di scuola, è di guardare i libri colle figure.

A volte la mamma gli presta un librone grosso grosso, dove ci sono disegnate tutte le bestie, tutte le piante e tutte le pietre che si trovano sulla terra. Il babbo dice che quel librone è intitolato «Storia Naturale», ma il bambino non si confonde coi titoli, e passa delle ore a guardare ora un bell’uccello dalla coda lunga lunga, ora qualche albero dalle foglie gigantesche, ora certe pietre dalle forme curiose, che sporgono dall’interno d’una grotta o rotolano dal vertice d’un monte scosceso.

Il bove

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Flora e la vocina dei pensieri positivi

Quel pomeriggio di primavera Flora se ne stava sdraiata sulle rive del fiume vicino a casa a prendere il sole. Portava sul capo una bandana a pois rossi ed era concentrata ad ascoltare l’ultimo singolo degli One Direction col suo i pod. Si guardava intorno e ammirava quel paesaggio da favola che l’aveva affascinata fin dalla tenera età: i raggi tiepidi del sole che facevano brillare l’acqua del fiume, la sottile brezza che muoveva i rami degli alberi, il prato gremito di fiorellini azzurri mentre uccellini e farfalle svolazzavano dappertutto.

La ragazzina non aveva molta fiducia in sé e si trovava tanti difetti: non si sentiva bella, tantomeno simpatica ed era di una timidezza disarmante.

“Flora, Flora, sapevo di trovarti qui; Floraaaa !” gridò la sua amica correndo da lei. “Spegni l’i pod! Allora, sei riuscita a trovare un accompagnatore per il ballo della scuola?”.

Flora e la vocina dei pensieri positivi

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Il gatto Miro

Fiaba di Christian Alicanti.

A Roma viveva un gatto di nome Miro che aveva dei baffi lunghi lunghi, per questo motivo Miro pensava di essere il re ed era prepotente. Quando passava lui, tutti i gatti avevano paura e scappavano.

Un giorno Miro incontrò per strada il gatto Richi e gli disse di spostarsi per farlo passare. Richi lo guardò, non disse niente e non si spostò. Allora Miro disse a Richi :

“Conto fino a tre e poi dovrai levarti.” Ma Richi rispose:

Il gatto Miro

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Il rinoceronte e lo scarafaggio

Fiaba di Camilla Grande.

C’era una volta un rinoceronte di nome Rino. Rino si divertiva a schiacciare gli insetti, tra i suoi amici lui era il più antipatico e vanitoso,eppure era seguito da tutti.

Quando finiva di schiacciare un insetto, lo prendeva in giro facendo battute demenziali. Un giorno, mentre passeggiava con i suoi amici, Rino incontrò uno scarafaggio di nome Corazzo.

Ovviamente Rino decise di schiacciarlo: mise il piede sopra lo scarafaggio e, con una grazia da elefante, lo schiacciò a terra. Poi Rino sollevò la zampa e…lo scarafaggio era ancora intatto, non si era fatto per niente male!

Il rinoceronte e lo scarafaggio

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Dudù, la farfalla generosa

Dudù era una farfalla nata male, non aveva colori.

Da che mise piede sulla Terra aveva capito che qualcosa in lei non funzionava; osservava le compagne librarsi leggere nell’aria con splendide tinte ad accarezzare il cielo, mentre lei era nata completamente bianca.

Capì della sua diversità tutte le volte che quelle dispettose delle compagne la tenevano alla larga, senza darle spiegazioni.

E allora lei, una mattina più triste del solito, prese coraggio e chiese all’amica di stanza, con una punta di dolore: “Perchè non parli mai con me? cosa hanno le altre che io non ho?”

Dudù, la farfalla generosa