17Mar
2014
pigrotto-cicciotto

Pigrotto il cicciotto // Video fiaba

Fiaba di: Favole Isabella

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La fiaba

Ecco a voi la storia di PIGROTTO IL CICCIOTTO per scoprire insieme un nuovo modo per andare e tornare da scuola divertendosi e soprattutto facendo un po’ di moto… chissà quanti di voi hanno già scoperto il piedibus… se non lo conoscete, questa è la vostra occasione! Buona visione!

Ciao bimbi!

Oggi tutti a scuola con il piedi bus! Un modo nuovo, divertente e sano, per fare un po’ di moto e andare e tornare da scuola.

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La video fiaba

Il progetto

Le Favole di Isabella è un nuovo programma dedicato ai piccini e alle famiglie, in onda tutti i pomeriggi sul canale Sky Starsat 897 e per chi abita in Lazio, sul canale 86 del digitale terrestre… tante storie educative ed originali per crescere insieme divertendosi! A scrivere e leggere per voi ogni volta una favola nuova ci pensa Isabella Vendrame, attrice, conduttrice tv e anche psicologa! 

Il testo completo

Ciao bimbi!
Oggi tutti a scuola con il piedi bus! Un modo nuovo, divertente e sano, per fare un po’ di moto e andare e tornare da scuola.

Questa è la storia di Pigrotto, un cucciolotto molto pigro che non voleva mai camminare.
Non voleva camminare per andare a trovare i nonni, non voleva camminare con i suoi amichetti, non voleva camminare per andare al parco, figuriamoci per andare a scuola!
E al posto di camminare, preferiva stare in casa a mangiare patatine e merendine e così i suoi amichetti avevano cominciato a chiamarlo PIGROTTO IL CICCIOTTO.

“Un cucciolo di tigre come te” gli diceva sempre la mamma “dovrebbe aver voglia di camminare, di correre e saltare. Io quando avevo la tua età non stavo ferma un attimo”.
Pigrotto non ascoltava quello che diceva la mamma, a lui bastava mangiare e stare al sicuro dentro la sua casetta.
“Dai Pigrotto andiamo a fare una bella passeggiata”.
“No, non voglio!” rispondeva ogni volta Pigrotto.
“Se proprio vuoi, andiamo in macchina” perché anche lì, in macchina, Pigrotto si sentiva al sicuro e poi, non avrebbe fatto fatica!
No, non gli andava proprio di uscire e camminare… e se poi pioveva? Bisognava portare l’ombrello e l’impermeabile…
“E se incontriamo altre tigri che non conosciamo? E se incrociamo un grosso leone?” si domandava continuamente Pigrotto “No e poi no!”
Camminare non gli piaceva proprio.

Così papà tigre ogni giorno portava Pigrotto a scuola in macchina, lo portava a trovare gli amichetti in macchina e anche la domenica per andare a trovare i nonni… dovevano andare in macchina.
All’inizio i genitori di Pigrotto avevano portato pazienza, pensavano che piano, piano, crescendo, Pigrotto avrebbe capito che camminare è bello e che non c’è niente di cui avere paura a muoversi e a stare all’aria aperta.
Intanto però il tempo passava, Pigrotto continuava a voler muoversi solo in macchina, continuava a mangiare sempre patatine e merendine e diventava sempre più cicciotto.
“Cosa potremmo fare?” si chiedevano i suoi genitori.

Una mattina papà tigre, dopo aver accompagnato Pigrotto a scuola, notò che lungo il percorso stavano mettendo delle grosse matite colorate con appeso un cartello: FERMATA PIEDIBUS.
Papà tigre si fermò, accostò la macchina, scese e lesse meglio il cartello.
UN AUTOBUS CHE VA A PIEDI, UN MODO NUOVO, ECOLOGICO E DIVERTENTE PER ANDARE E TORNARE DA SCUOLA.

“Fantastico, questo potrebbe fare al caso nostro”.
Papà tigre né parlò con mamma tigre e insieme decisero che dalla settimana seguente Pigrotto sarebbe andato e tornato da scuola con il Piedibus.

“No, no e poi no! Non voglio andare a scuola a piedi!”
“Guarda che sarà divertente!” lo rassicurò mamma tigre.
“E se piove?” chiede preoccupato Pigrotto.
“Ti abbiamo già comprato un ombrellino e degli stivaletti rosso fiammante come piace a te!” rispose papà tigre.
“E se incrociamo tanti grossi leoni?”
“No, Pigrotto, non temere, ci saremo anche noi con te e poi vedrai, verranno di sicuro anche alcuni dei tuoi compagni di classe”.
“E se avrò fame?” chiede ancora il tigrotto.
“Ma se a colazione mangi sempre tutti quei biscotti con il latte… impossibile! Comunque se vuoi potrai portarti via una merendina!”
“E se mi stanco?”
“Pigrotto! Un tigrotto come te non può stancarsi. E poi guarda che la scuola è qui vicina”.
Pigrotto non sembrava ancora convinto.

L’indomani a scuola, sentì i suoi compagni di classe parlare del piedi bus.
“Avete sentito la novità ragazzi? E’ iniziato il piedi bus! Ora potremmo tutti andare a scuola camminando e magari saltellando” esordì Leo il Leoncino.
“Davvero!” esclamarono tutti “Ma che cos’è? Un nuovo scuolabus?”.
“E’ un vero e proprio autobus, con autista e controllore. Ci sono le fermate e pure il capolinea… ma si va a piedi!”
“Che forte!”
“Io inizio da domani e non vedo l’ora, la mia mamma dice che così arriverò a scuola più pimpante e contento!” continuò Leo il Leoncino.
Pigrotto non aveva detto una sola parola e non riusciva a capire l’entusiasmo del suo compagno di classe, lui preferiva andare a scuola in macchina.

L’indomani mattina a scuola, Leo il Leoncino arrivò con un mazzo di margherite.
“Sono per lei signora maestra, le ho raccolte lungo il percorso del piedi bus!”
Pigrotto iniziò a pensare che forse non sarebbe stato così difficile andare a scuola con il piedi bus, in fondo, ce la faceva pure Leo il Leoncino… decise così che avrebbe provato ad andarci, ma solo per fare una prova!

“Sei pronto Pigrotto?” lo chiamò quella mattina mamma tigre.
“Dobbiamo andare, il piedi bus passa tra 10 minuti”.
“Ho cambiato idea, non voglio più andarci!” disse Pigrotto, infilandosi dentro al suo caldo lettuccio.
“Che pigro che sei Pigrotto! Cosa dirà il tuo compagno di classe Leo il Leoncino? Su andiamo!”
Con decisione mamma tigre prese Pigrotto e lo portò fuori, accanto alla matitona rossa… quella era la loro fermata.
Pigrotto non riusciva a credere ai suoi occhi: stavano arrivando tanti dei suoi compagni di scuola, tutti con il loro zainetto e tutti in fila indiana.
Si tenevano per la coda!
Arrivarono alla grande matita rossa, si fermarono e aspettarono che il loro amico tigrotto si unisse a loro.
“Pronti? Si riparte!” disse a voce alta una grossa tigre, era l’autista del piedi bus.
“Vai Pigrotto, non preoccuparti, sono qui dietro con gli altri genitori”, lo rassicurava mamma tigre.
“Ciao Pigrotto!” lo salutò Leo il Leoncino e lo salutarono pure gli altri, pensando che mai avrebbero immaginato che il loro compagno Pigrotto il Cicciotto sarebbe andato a scuola camminando.

“Pigrotto! Ho saputo che oggi sei andato a scuola con il piedi bus” gli chiese alla sera papà tigre. “Ti è piaciuto?”
“Ma… no!” rispose Pigrotto.
“Allora domani non vuoi più andarci?”
“Uhm, ma, se proprio volete…”
I genitori di Pigrotto si guardarono soddisfatti, il primo passo era fatto.

I giorni passarono e Pigrotto continuava ad andare a scuola camminando insieme ai suoi compagni, continuava a dire che andare in macchina era più bello, ma, intanto, non faceva più i capricci ed era sempre puntuale alla fermata (anche quando pioveva).
Un giorno Pigrotto chiese alla mamma “Mamma, andiamo a fare una passeggiata? Vorrei andare in quel parco che vedo tutte le mattine quando vado e torno da scuola”.
Mamma tigre non credeva alla proprie orecchie …”A piedi?”
“Sì, sì, non vorrai mica andare in macchina con questa bella giornata… e poi ci hanno insegnato che le macchine inquinano e che se si può, è meglio andare a piedi!”
E così, giorno dopo giorno, Pigrotto scoprì quanto era bello camminare e stare all’aria aperta.
Capì che non bisognava aver paura della pioggia o della fatica… anzi, quella non si sentiva proprio più. E capì che andando a piedi anziché in macchina avrebbe fatto del bene all’ambiente e sarebbe stato meglio per il suo futuro.
Le patatine e le merendine rimasero nel cassetto e gli amichetti non lo chiamarono mai più Pigrotto il cicciotto.

Buona passeggiata a tutti! Ciao bimbi, alla prossima puntata!

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