02Gen
2018

Misha e la Strega Baba Yaga

Fiaba di: Alessandra Santilli Pedagogista

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La fiaba

Misha viveva vicino ad una grande foresta con il padre e la matrigna, che la trattava male.

Una mattina la donna le disse: “Non ho più aghi. Vai da mia sorella che vive nella foresta e chiedile se me ne presta qualcuno”.

Sua sorella era la terribile strega Baba Yaga e nella foresta c’erano lupi ed orsi: Misha aveva paura ma non osò dire di no. Prese di nascosto un po’ di formaggio ed un osso già mezzo spolpato e si mise in viaggio.

Cammina cammina, Misha arrivò alla casa della strega.

Un cane pelle ed ossa le corse incontro ringhiando. “Come sei magro!” disse Misha e gli lanciò l’osso già mezzo spolpato, dandogli una grattatina dietro le orecchie.

Poi entrò in casa. Un gatto magro agro le mostrò i denti soffiando. “Devi aver fame anche tu” disse Misha e a lui diede il formaggio e lo accarezzò. Subito il gatto si mise a fare le fusa e l’avvisò: “Baba Yaga non c’è. Vai via fino a che sei in tempo altrimenti ti mangerà”.

Proprio in quel momento qualcosa atterrò sibilando in cortile: era Baba Yaga dentro il suoi enorme mortaio volante. “E tu che vuoi?” chiese alla bambina digrignando i denti di ferro. “Tua sorella mi ha mandato a chiederti degli aghi” rispose Misha. “Ah, davvero? Beh, dovrai aspettare che abbia fatto il bagno e cenato. Intanto mettiti al telaio, sbrigati!”. La strega sparì nel bagno ed il gatto disse a Misha: “Prendi gli aghi e anche questo pettine e scappa. Io tesserò al posto tuo. Presto!”.

Misha fece come le aveva detto il gatto, intanto Baba Yaga tendeva l’orecchio e sentendo il rumore del telaio, clic cloc, clic, cloc…pensava che la ragazza fose sempre lì e faceva il bagno tranquilla.

Quando si accorse dell’inganno andò su tutte le furie. “Perché l’avete lasciata scappare?” gridò. “Da che sono al tuo servizio non mi ha dato mai un pezzo di formaggio” soffiò il gatto. “E io non ho mai avuto nemmeno un ossicino” ringhiò il cane.

Baba Yaga cercò di prenderli a calci, ma quelli scapparono nella foresta.

“Ti prenderò ragazzina!” strillò la strega balzando dentro il mortaio e agitando il pestello più veloce che poteva. L’aveva già quasi raggiunta quando Misha gettò il pettine dietro di sé e subito spuntò una foresta di spine alta fino al cielo. La strega scese dal mortaio e provò a rosicchiarle con i suoi denti di ferro, ma presto ci rinunciò e tornò a casa sua.

Corri e corri anche Misha tornò a casa sua dove suo padre la stava aspettando preoccupato. Misha gli raccontò tutto, anche di quanto fosse cattiva la matrigna.

“Avrà quello che si merita” disse il padre. La matrigna, però, che aveva origliato e sentito tutto, scappò dalla porta sul retro e non si fece più vedere. Forse raggiunse sua sorella strega nella foresta o, forse, fu uccisa da un lupo o da un orso: comunque nessuno la vide più.

Antica fiaba russa

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