23Nov
2015

Le cascate della reggia

Fiaba di: Licia Calderaro

Pubblicità

Questo spazio permette al sito di offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!



La fiaba

Apro gli occhi.

E con grande sorpresa, vedo che non mi trovo più nella caotica città, bensì in un bellissimo giardino profumato.

Più che un giardino, lo definirei l’Eden del Paradiso.

Accidenti che posto stupendo, sono incantata da questo luogo.

Tutto questi ettari immersi nel verde, mi ispirano una profonda pace e serenità.

Si respira un’aria nuova, un’aria fresca, un’aria pulita! Sfido che il re, abbia fatto costruire apposta un piccolo castello in questo enorme spazio, per la sua regina.

Continuo a contemplare a bocca aperta questo luogo.

Camminando più avanti, c’è un’enorme fontana.

In questa fontana, nuotano dei pesci, precisamente delle carpe.

E sono carpe molto furbe! Poiché appena avvertono un movimento, escono dall’acqua e aprono la bocca.

Sono consapevoli che avranno cibo dai turisti.

Prendo una brioche dalla mia busta di plastica, la sbriciolo e gliela lancio.

Mi diverte vedere le carpe fare a gara, pur di accalappiarsi una piccola briciola.

Invece, a ben tre chilometri di distanza dalla reggia, c’è un’enorme cascata dove zampilla acqua pura di sorgente.

È piuttosto lontana.

Vedo delle persone che la raggiungono tramite delle navette o delle carrozze trainate da cavalli.

Solamente i più audaci, la raggiungono a piedi.

Altri addirittura fanno jogging per tutta quella via.

Però io voglio vedere le cascate, costi quel che costi! Faccio per incamminarmi, ma una  signora bionda, con accento napoletano, mi si para davanti e mi chiede di salire sulla sua carrozza.

Dice di chiamarsi Maddalena.

Cerca di convincermi, è addirittura disposta a farmi uno sconto.

Io accetto e salgo.

La cosa mi diverte, è la primissima volta che usufruisco di una carrozza.

Mi fa sentire molto Cenerentola.

La carrozza parte, e Maddalena mi fa fare il giro completo di quell’ enorme giardino spiegandomi la storia.

Continuo ad ammirare la beltà del boschetto, dei laghetti, dei prati inglesi, dei merli che volano per quell’area.

Maddalena è simpatica, mi fa ridere.

Starei ore e ore a parlare con lei, ma è arrivato il momento di scendere dalla carrozza.

Ora sono proprio dove voglio essere: alle cascate.

Saluto Maddalena e mi avvio verso il punto desiderato.

Mi avvicino alla sorgente, chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dallo scrosciare dell’acqua.

Tutto ciò che mi circonda è semplicemente meraviglioso.

Ho tante altre cose da descrivere, ma se lo facessi, non mi basterebbe l’intera pagina.

Perciò mi limito in queste poche ma profonde parole, a raccontare la bellezza dei giardini della “Reggia di Caserta”.

Commenta la fiaba



Altre fiabe che potrebbero piacerti