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L’angelo giardiniere

Fiaba pubblicata da: mirandamoroni

Il giorno dopo la creazione Dio inviò il suo angelo giardiniere sulla Terra con un compito molto importante: dare un nome a tutti i fiori che incontrava.

Allora l’angelo giardiniere partì subito, perchè era onorato di poter fare una cosa così bella: si buttò in picchiata dal Paradiso in direzione Terra e iniziò a planare con le grandi ali aperte multicolori sui prati , sui monti, sulle colline, sopra gli alberi: che spettacolo tutti quei fiori.

Puntando il dito iniziò così dicendo: Oh, come sei bella! Tu ti chiamerai Rosa; poi vide lì vicino un fusto alto e snello: Tu sarai Giglio.

E tu piccolino: Ranuncolo, e tu Margherita, tu violetta, tu Narciso, tu Fresia, tu Tulipano, tu Iris, tu Ciclamino, tu Geranio, tu Girasole, e via veloce con il suo volo per non perdere neanche un fiore.

Era passato tanto tempo, aveva planato in su e in giù, di qua e di là, aveva scovato tutti i fiori e ormai pensava di potersene ritornare a casa perchè la sua missione era terminata.

Mentre stava per risalire in cielo sentì una vocina che ripeteva: Non ti scordar di me, non ti scordar di me….

Meravigliato l’angelo subito invertì rotta e cercò di capire da dove arrivasse la vocina: volò basso basso sui prati, sfiorò i fili d’erba, finchè fu così vivcino che vide chi lo stava chiamando: un fiorellino azzurro, minuto minuto, nascosto tra l’erba…Ecco-disse- Tu ti chiamerai Non-ti-scordar-di-me.



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