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Il fotografo mattacchione

Fiaba pubblicata da: GIOVANNA MANGONE

Granello è un cagnolino mattacchione con la forte passione della fotografia, con la sua famosa macchina fotografica rossa tenta di creare ogni giorno bellissime foto colorate.

Con il titolo di fotoreporter parte nell’antichissimo villaggio Africano, direzione museo di Bogdà dove è stato invitato per fotografare resti preistorici di dinosauri rinvenuti tra la sabbia nel deserto.

Granello contento accetta con molto piacere l’invito, ma prima di partire si accinge ad indossare la sua quotidiana divisa magliettina verde, pantaloncini marroni, scarponi neri casco giallo in testa e per finire macchina fotografica rossa. Manca ancora qualcosa?

Beh mi sa che stava dimenticando la valigetta blu dove solitamente nasconde una piccola borraccia di vino rosso. Ecco ! Ultimati i restanti preparativi, ora è pronto per partire con la sua affezionata jeep tutta verde, il suo antico prototipo per scorazzare tranquilli in mezzo alle foreste tropicali

E’ bello viaggiare senza fretta tra il verde delle fitta natura. Ma altolà un enorme elefante dalla lunga proboscide gli ha tagliato la strada e lo fa frenare bruscamente sommergendolo con una ponderosa doccia fredda.

– Andiamo bene – dice Granello tutto inzuppato.

E appena arrivato e già nel vasto giardino del museo di Bogdà si imbatte in un viscido serpente dai colori variopinti che striscia silenzioso tra l’erba secca

– Aiuto, aiuto qualcuno mi salvi – gli urla Granello che non avendo pratica con i serpenti cerca di licenziarlo scacciandolo via e si allontana a gambe levate. – Che villaggio strano –  pensò perplesso il nostro fotografo che abituato a vivere tra suggestive e silenziosi paesaggi non riesce a socializzare

Ma che sta succedendo adesso?

Granello come al solito sbadato non si è accorto che dietro di lui si stava avvicinando un mastodontico rinoceronte, e di colpo Boing….Boing….. che botta tremenda è andato proprio a sbattere contro il grosso rinoceronte che lo prende a cornate.

Le disavventure del povero Granello non sono ancora terminate.

Ora tocca alla scimmietta dispettosa che vedendo il suo amico alle prese con questo singolare e buffo straniero, dalla cima più alta dell’albero di palme gli lancia 3 noci di cocco in testa. ma per fortuna ha in dosso il casco giallo che lo ripara dai durissimi colpi.

Mi sa che Granello non riesce nemmeno a scattare una fotografia che disdetta!

– Come sarebbe bello tornare a casa – pensò meglio lasciare ad altri la gloria di scattare fotografie nel museo di Bogdà.

Non trovando nessun mezzo per partire ha subito pensato come sarebbe bello vedere il mondo dall’alto e decide repentinamente di affittare un
elicottero.

Certo non sarà veloce come un aereo ma si atterra più facilmente e si vola a bassa quota evitando con abili manovre uccellini, alberi, e case.

– Da qui sarà più semplice scattare fotografie non mi disturberà nessuno –

Ma Granello distratto non aveva fatto i conti con la benzina, la spia rossa segnala che la benzina dell’elicottero è in riserva Bip… Bip… Bip… conviene scendere subito prima che succede qualcosa di brutto.

Il viaggio è stato breve e Granello decide di proseguire con una bellissima barca a vela tutta arancione. La nuova imbarcazione sfreccia veloce tra le onde del mare trasportata dal vento, da lontano si vedono i delfini azzurri e piccoli pesci che saltano felici fuori dall’acqua.

Granello è allegro i delfini lo accompagneranno nel viaggio portandogli fortuna.

Quante esperienze! Il fotoreporter Granello è arrivato finalmente a casa ma senza le sue foto.

Non scoraggiato esclama – la prossima volta andrà sicuramente meglio, questo viaggio è stato molto istruttivo ho imparato che non è facile girare il mondo, per adesso….. meglio andare a caccia di farfalle dopo si vedrà! 



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