10Gen
2013
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La leggendaria storia di Bluette e il Cavaliere dei sogni

Fiaba di: GIOVANNA MANGONE

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La fiaba

Tantissimo tempo fa in un piccolo paesino di montagna del nord Europa viveva con la mamma e con il nonno una meravigliosa fanciulla dai lunghi capelli castani e dagli occhi color verde scuro di nome Bluette che abitava lungo ai margini di una fitta foresta in una misera casetta di legno dal tetto giallo davanti alla quale stava immobile una gigantesca pietra di roccia.

Bluette era una fanciulla sognatrice,operosa e amabile con tutti molto apprezzata in paese per la sua grande bontà ed altruismo.

Aiutava spesso la madre una donna molto esigente nelle faccende di casa e accudiva con dedizione e costanza il nonno oramai vecchio e ammalato da anni.

Nel tempo libero si dedicava alla lettura dei libri la sua grande passione e trascorreva ore e ore fra le righe d’inchiostro.

Bluette sedeva spesso sulla cima della gigantesca pietra di roccia che giaceva davanti la sua casa a fantasticare e a contemplare la bellezza lungimirante del paesaggio che si vedeva discernere da lassù.

Ma un bel giorno di inizio primavera mentre Bluette stava seduta come ogni pomeriggio sulla gigantesca pietra di roccia per ammirare il maestoso panorama,senza accorgersene si addormentò improvvisamente e cominciò a sognare ….

E sognò un bellissimo cavaliere dai capelli nero corvino e dagli occhi azzurro mare che scendeva lentamente giù dal cielo sospeso su una grandissima altalena di stelle che si dondolava dolcemente gettando dalle mani fasci di rose bianche e petali di gladioli rosse che volteggiavano nell’aria come piccole farfalle luminose e con un’ espressione di profonda tristezza intimava Bluette di aiutarlo.

Tutto ad un tratto sia il cavaliere che l’altalena delle stelle si dissolsero nel sogno come una bolla di sapone .

Al risveglio Bluette si senti tutta turbata e vide accanto alla gigantesca pietra di roccia un bellissimo fascio di rose bianche avvolto da un grandissimo fiocco di raso rosso attorniato da tantissimi petali di gladioli rosse e sbalordita disse “ma questi mirabolanti fiori sono del bellissimo cavaliere che è entrato nei miei sogni, com’è possibile che si trovino qui accanto a questa gigantesca pietra”? Bluette restò un attimo allibita e confusa, poi decise con risolutezza di prendere con se il fascio di rose bianche, e, tenendoli ben strette fra le sue braccia si avviò lungo casa.

Al rientro la madre vide che Bluette portava con se un bellissimo fascio di rose e disse “chi ti ha regalato questo fulgido fascio di fiori? Bluette con voce tremolante rispose“oggi mentre mi sono addormentata sulla gigantesca pietra di roccia un bellissimo cavaliere dagli occhi azzurro mare è entrato nei miei dolci sogni ed è stato lui a regalarmeli” La madre incredula rimproverò Bluette e poi ribadì “ Quante volte ti devo dire che non si dicono le bugie? Alla tua età è tempo di crescere” “Ma non è una bugia è la verità rispose Bluette” La madre ancora adirata rispose “Tu sogni troppo figlia mia, dammi subito questi fiori, li metterò in un vaso” La madre con pazienza prese il vaso di porcellana che custodiva su in soffitta, lo riempì d’acqua, immerse dentro il fascio di rose bianche e lo poggiò sul comodino nella cameretta di Bluette e poi disse “ Qui staranno benissimo per lo meno daranno un po’ di luce a questa vecchia stanza” Bluette quella stessa notte dormì accanto alle sue rose bianche che emanavano un intenso e meraviglioso profumo che si propagò per tutta la casa.

Di colpo cominciò di nuovo a sognare il suo triste cavaliere,  ma questa volta il bel cavaliere si trovava in un luogo tetro e buio e con voce sempre più malinconica disse “ Bluette tu mi devi aiutare sono prigioniero da tantissimi anni e solo tu mi puoi liberare.

Bluette non riusciva a vedere bene il viso del bel cavaliere perché si trovava in una zona piuttosto cupa, ma poteva udire la sua dolce voce che rimbalzava come un eco a suon di musica .

Ad un tratto il sogno svanì eBluette si risvegliò repentinamente e di nuovo vide scorgere ai piedi del suo letto un altro fascio di rose stavolta rosse con un grande fiocco di raso blu.

Bluette prese le rose li poggiò sul vaso accanto a quelle bianche e dopo una lunga riflessione decise con risolutezza di avventurarsi nella foresta alla ricerca spasmodica del cavaliere dei sogni, Allora prese il suo grande zaino custodito nell’armadio, lo mise sulle spalle e si incamminò per le vie solitarie della foresta.

Lungo il tragitto giunse sulle sponde di un esteso torrente dalle fluenti acque azzurre che scorrevano impetuose tra i folti sentieri alberati.

Bluette si fermò per un po’ a riposare e guardò pensierosa la superficie d’acqua in movimento, poi di colpo decise di specchiarsi e intravede sui fondali un castello di madreperla di un infinita bellezza e sul mastio più alto dominava uno stemma reale che simboleggiava una coppa di cristallo azzurro decorata da 5 perle rosse.

Bluette spaventata da questa visione si mise a correre velocemente per i  sentieri della foresta e correndo si imbattè davanti ad una veneranda vecchietta tutta malconcia con uno strano bastone d’oro attorcigliato ed un lungo vestito marrone stropicciato che gli scendeva fino ai piedi e disse “Dove corri bella fanciulla ? Bluette rispose “ e voi chi siete”? la vecchietta disse “ Sono la Dea dei sogni e per un importante incarico sono entrata dalla porta del regno della realtà, tu come mai ti trovi qui a girare in questa buia foresta”? Bluette rispose “ Sono alla ricerca di un bellissimo cavaliereche è entrato nei miei sogni” La veneranda Dea ribadì “ allora sei tu la prescelta, ora mi devi fare un enorme favore seguimi senza fare domande”Bluette ancora scossa seguì con restio la Dea dei sogni e dopo un lungo e faticoso cammino per i sentieri della foresta la portò vicino ad una grande botola nascosta tra i virgulti cespugli spinosi.

La Dea dei sogni con solo 3 colpi di bastone sollevò la botola fatta di ferro acciaioso molto pesante e condusse Bluette giù per 500 scalini in una caverna immensa e illuminata che spaziava per miglia e miglia .

In questa caverna si stendeva un estesissimo e florido giardino chiamato il giardino delle stelle pieno di spettacolari fiori profumati di giorno e splendenti come le stelle di notte,tra gli alberi volavano bellissimi uccelli che sapevano raccontare fiabe meravigliose .

Bluette sbigottita si guardò attorno con area incantata e poi disse “ E’ fantastico qui sembra un eliseo” La Dea dei sogni rispose “andiamo ti porterò in un posto segreto della caverna che sta vicino al giardino delle stelle è un posto sacro chiamato l’angolo della felicità qui giace annoso un albero molto speciale dotato di grandi poteri è l’albero del mandorlo d’oro, appartenente da secoli alle fate del luogo” Bluette meravigliata disse “è qui che vivono le fate?” la Dea dei sogni rispose“bella fanciulla le fate vivono in ogni luogo, sono creature dal carattere benevoli,  generose e gentili e con la loro grazia irradiano la natura”“perché mi hai portata qui?” disse Bluette.

La veneranda Dea dei sogni rispose “perché solo tu dovrai essere a conoscenza di un antichissimo segreto e mai svelato prima, che si cela in questo meraviglioso giardino delle stelle.

Devi sapere che qui coesiste un posto nascosto che si chiama la terra sconsacrata là risiede una porta molto speciale chiamata la porta occulta da anni saldamente chiusa, e nessuno al mondo fin d’ora è riuscita ad aprirla per colpa di un bruttissimo sortilegio fatto da un perfido stregonedi nome Fergus…ora solo tu potrai annullare questo incantesimo.

” Bluette sempre più confusa disse “quale segreto nasconde questo giardino?” la Dea dei sogni rispose “prima che ti racconti tutto,  ti voglio far conoscere i miei tre custodi che abitano qui, loro ti aiuteranno” All’improvviso il lungo bastone d’oro che la Dea stringeva nelle mani si trasformò in un meraviglioso ombrello magico dai multicolori simile ad un arcobaleno sfavillante, gli fece fare tre immensi girotondi e dietro ad un altissimo albero circondato da piante e fiori, fece apparire come una folata di vento un burlesco spiritello dei boschi era uno gnomo menestrello, di statura piccolissima alto circa 30 cm con un tradizionale berrettino rosso ed una lunga barba color argento di nome Bidù.

Bidù non era uno gnomo qualsiasiera dotato di grandi poteri soprannaturali, conosceva il futuro, i misteri della natura e i luoghi dove si trovavano custoditi grandi e preziosi tesori e aveva un intelligenza superiore a tutti anche agli esseri umani e poi disse“mia Dea dei sogni mi avete chiamato?” La veneranda Dea dei sogni rispose “si mio Bidù ho bisogno del tuo aiuto e della tua saggia sapienza, tu conosci i misteri della natura e sai tutto quello che c’è’ da sapere su piante alberi e fiori.

Ora vai nel posto sacro chiamato l’angolo della felicità c’è un albero molto speciale,  davanti ad esso troverai una finestrina invisibile che sta in prossimità della corteccia che puoi vedere solo tu,entra dentro al grande albero del mandorlo d’oro li è popolato dal paese delle colombe.

Quando sarai giunto in paese dovrai trovare una colomba speciale dotata di incredibili poteri magici,è la colomba dalle piume verdi diffonde un canto divino e mellifluo,  i suoi occhi sono di un blu simili alla volta celeste ed è bellissima.

Chiedi di lei e conducila con te poi chiedi il consenso di poter staccare dall’albero il mandorlo d’oro più bello e portamelo qua”.

Lo gnomo Bidù rispose “ mia Dea non sarà un impresa facile e voi lo sapete,  perché nessuno può avvicinarsi a quell’albero tranne le fate ma proverò lo stesso spero di non deludervi” “so che non lo farai”rispose la Dea dei sogni.

Di colpo Bidù spari.

In verità il paese delle colombe che si trovava nella corteccia del magico albero del mandorlo d’oro non era altro che bellissime fate tramutate per un sortilegio dallo stregone Fergus in stupende colombe,  ed era molto difficile poterle avvicinare, poiché erano molto gelose del loro immenso albero.

Bidù partì per la missione,  la Dea dei sogni disse a Bluette “ora conoscerai altri due miei custodi che sono, il drago Tarta e l’unicorno Asky”.

Di nuovo la veneranda Dea prese il suo ombrello multicolori e facendogli fare tre immensi girotondi fece apparire dietro ad una grande piantagione un maestoso drago verde dal corpo fatto di solo scaglie, due ali simili a quelli dei pipistrelli e fauci simili a quelli dei coccodrilli .

Bluette rimase molto colpita dalla grandezza del drago e disse “non ho mai visto un drago così enorme”.

La Dea dei sogni rispose “Bluette questo è Tarta un drago buonissimo e dolce,  ha doti straordinari ha la capacità di apparire e scomparire a piacere e in un colpo solo si può rendere invisibile,  lui ti aiuterà.

”Il drago Tarta con un potentissimo ruggito disse “mia Dea dei sogni mi avete convocato?” “Si Tarta” rispose la Dea dei sogni “ho bisogno di te, dirigiti nella grotta delle ombre e renditi invisibile per un po’affinché nessuno ti possa vedere.

La grotta è popolata da misteriose creature nere,  sono le tarantole giganti e sono molto feroci, non guardarle mai negli occhi, poiché hanno il potere di trasformare qualunque cosa in sasso.

Nella grotta c’è un piccolissimo laghetto dalle strane acque gialle, nelle profondità delle acque giace un ramoscello bellissimo fatto da cristalli di sale,  tuffati dentro e raccogli con molta riservatezza il ramoscello poi portamelo qua” Il drago Tarta rispose “come volete voi,andrò subito alla ricerca di questo prezioso ramoscello” .

All’improvviso il drago Tarta sparì,  la Dea dei sogni prese di nuovo il suo ombrello multicolori che possedeva tra le sue mani e facendogli fare altri tre immensi girotondi fece apparire l’ultimo dei tre custodi,il bellissimo unicorno Asky un cavallo alato dal manto turchese e dagli occhi viola come un ametista .

La veneranda Dea rivolgendosi a Bluette disse “ guarda Bluette questo è Asky un cavallo alato e magico tra i più belli e misteriosi in assoluto.

Ha una forza straordinaria in mezzo alla fronte possiede un lungo corno che gli conferisce poteri incredibili,sarà il terzo custode che tiaiuterà.

” L’unicorno Asky disse “Dea dei sogni mi avete chiamato inappello?, stavo facendo un sano riposino tra le nuvole rosa” La Dea dei sogni rispose “ mio valoroso Asky mi devi fare un grandissimo favore, so di potermi fidare di te da millenni sei stato uno dei miei più fedeli collaboratori,  ora vai sulla cima della montagna di ghiaccio che si trova aldilà dei confini azzurri li sorge un piccolo castello diroccato è la dimora della fata delle nevi, lei custodisce un prezioso e antico gioiello è unt alismano si chiama il cuore di perla dotato di magici poteri,  prendilo e portamelo qua” L’unicorno Asky rispose “come volete voi mia Dea mi dirigerò subito verso la montagna di ghiaccio”.

E’ così fu Asky scrollò la criniera e con un volo tempestoso galoppò con le sue ali sul cielo blu a gran velocità e di colpo sparì tra i colori azzurri.

La Dea dei sogni portò Bluette nel posto sacro dell’angolo della felicità dove risiedeva il famoso albero del mandorlo d’oro, poi la fece sedere su un pezzo di legno che si trovava inerte accanto all’albero del mandorlo e cominciò a svelargli il segreto che da anni si celava nel famoso giardino delle stelle e disse “Bluette devi sapere che in questo maestoso giardino, si racconta la triste storia di un bellissimo cavaliere venuto da un regno molto lontano chiamato la città delle perle il suo nome è Palissandro.

Tantissimi anni fa Palissandro scoprì casualmente un posto molto segreto del giardino delle stelle chiamato la terra sconsacrata un luogo buio e tetro dove risiedeva un  terribile stregone, di nome Fergus.

In questa terra a nessuno era permesso accedere.

Un bel giorno il cavaliere ospite delle fatine di questo giardino ricevette in regalo un bellissimo fiore,  era una rosa bianca di velluto che gli era stata donata da una piccola fatina speciale di nome Lulù che avevala passione di creare filando fantastiche rose di tessuto vellutato su rudimentali telai, ora diventata per un incantesimo fatto dallo stregoneFergus una stupenda colomba verde.

Il cavaliere curioso senza pensarci approdò nella terra sconsacrata e varcò la porta occulta ma non appena poggiò il piede Fergus gli buttò un bruttissimo incantesimo, il fiore bianco che il cavaliere aveva tra le mani svanì e lui cadde a terra svenuto, da quel terribile giorno la porta occulta restò saldamente chiusa da anni, il tempo si fermò e nessuno al mondo riuscì ad avvicinarsi più alla porta e a salvare il bel cavaliere che restò imprigionato”.

Bluette incuriosita da tutto questo mistero disse “ Dea dei sogni questo bellissimo cavaliere che aspetto ha?”La veneranda Dea rispose “tu lo conosci già Bluette è entrato spesso nei tuoi sogni parlandoti e regalandoti fasci di rose che tu ora custodisci in casa con amore, per questo motivo ti trovi qui hai una missione importante quello di riuscire a liberare il tuo bel cavaliere Palissandro” Bluette replicò“e come farò a liberare il mio cavaliere?” La Dea rispose “tra poco i mieitre custodi, terminata la loro missione verranno qui da me e porteranno ciò che gli ho ordinato” D’improvviso dietro i fiori profumati del giardino delle stelle apparì un piccolo funghetto rosso era lo gnomo Bidù il primo custode ed era in compagnia di Lulù la bellissima colomba dal manto verde e disse “mia Dea dei sogni, ho terminato la mia difficile missione come vi avevo promesso ho portato con me la colomba verde e il mandorlo d’oro che mi avete ordinato ora la consegnerò a voi”.

La Dea soddisfatta sorrise e poi rispose “grazie del valido aiuto mio Bidù per ricompensarti ti regalerò 300 pietre preziose che custodirai per il tuo popolo” Bidù ringraziò la Dea dei sogni e con un soffio di magia sparì tra i profumi d’erba.

Di colpo dal cielo spunta anche il drago Tarta il secondo custode che terminata la sua missione riportò con successo il ramoscello dai cristalli di sale e disse “mia Dea dei sogni il ramoscello da voi ordinato è qui con me,  non è stato facile trovarlo ma alla fine con caparbietà ci sono riuscito” La veneranda Dea rispose “ mio coraggioso Tarta grazie ditutto per ricompensarti riceverai grandi tesori che custodirai in armonia con saggezza” Con un potente ruggito Tarta felice si rese invisibile e sparìtra le piante del giardino.

Ora rimane l’ultimo dei tre custodi l’unicorno Asky che dal cielo con un elegante volo spunta come un emblema araldico con il suo manto azzurro e con fierezza disse “mia Dea eccomi qua, ho portato al termine ciò che mi avete chiesto il talismano il cuore di perla dai magici poteri è qui con me, ora lo consegnerò a voi” La Dea raggiante disse “mio valoroso Asky a te tocca la terza ricompensa d’ora in poi ti avvalorerai della stretta collaborazione di una dolce fata di nome Fiammetta che ti accudirà e starà sempre con te e abiterete nei luoghi incantati delle sorgenti .

Il valoroso Asky chinò la criniera come segno di ringraziamento e sparì tra le nubi del cielo.

La Dea dei sogni disse a Bluette “i miei tre custodi hanno portato con eroismo ciò che ci serve per liberare il cavaliere Palissandro dall’incantesimo dello stregone Fergus,ora tocca a te bella fanciulla” Bluette armata di coraggio rispose “cosa dovrò fare?” “ora ti spiegherò” replicò la veneranda Dea “vedi questo piccolo mandorlo d’oro che posseggo tra le mie mani? Tra poco con un colpo di magia diventerà una chiave d’oro dove aprirà la porta nera della casa dello stregone Fergus,ci servirà per liberare il cavaliere tenuto in ostaggio nella terra sconsacrata .

Ma per fare questo verrai aiutata anche dalla colomba verde la bellissima fatina Lulù.

Ma ora, ti consegnerò il ramoscello dai cristalli di sale nelle tue mani Bluette, sarà la tua bacchetta magica con la quale ti difenderai dagli attacchi dello stregone e per ultimo porterai al collo questo potentissimo talismano il cuore di perla .

Quest’ultimo possiede grandi poteri, è un gioiello prezioso appartenente da secoli al castello di madreperla,  la dimora del cavaliere Palissandro oramai sommersa per un incantesimo nelle acque azzurre e fluenti lungo il torrente sulle sponde della folta foresta.

Per anni questo gioiello è stato salvato e custodito dalla fata delle nevi.

Ora il regno della città delle perle è senza il suo castello.

” Bluette ascoltò con riverenza le parole della veneranda Dea e confusa disse “io ho avuto modo di vedere con i miei occhi il castello di madreperla nel momento in cui mi sono specchiata nelle azzurre acque del torrente” “lo so” ribadì la Dea dei sogni “proprio per questo ora faremo di tutto perché il regno della città delle perle e il suo splendido castello ritornino a risplendere più luminoso del sole.

Bluette, laDea dei sogni e la bellissima colomba verde si incamminarono dirigendosi nella terra sconsacrata il regno nero dello stregone Fergus.

Giunti a destinazione Bluette ebbe molta paura,  la terra sconsacrata era un deserto arido un luogo che metteva i brividi così tetro e lugubre immersa nel buio più profondo dove regnava il nulla, si poteva scorgere silenti e giganteschi alberi spogli senza ne rami ne foglie e ne fiori completamente secchi non c’era vegetazione, la natura era inesistente.

La terra era avvolta solo da una grigia e fitta nebbia dove anche la visibilità era completamente ridotta.

Dopo un breve cammino la Dea dei sogni si fermò dinnanzi ad una casa fatta solo di grandi blocchi di mattoni tutta scura senza né porte e né finestre e poi disse “guarda Bluette qui abita lo stregone Fergus questa è la sua casa, dobbiamo trovare la porta occulta dove tiene prigioniero il cavaliere”.

Bluette rispose “ come faremo a trovare la porta occulta?” La veneranda Dea disse “per prima cosa annullerò l’incantesimo fatto dallo stregone Fergus alla nostra fatina Lulù”.

E cosi fu la Dea dei sogni prese ilsuo magico ombrello multicolori gli fece fare tre immensi girotondi e con un colpo solo la colomba dalle piume verdi si trasformò nella bellissima fatina Lulù.

La fatina Lulù aveva lunghi capelli biondo oro e due luminosi occhi azzurri splendenti come le stelle, possedeva un anello molto speciale dotato di energie solari era l’anello della sfera di luce l’unico in grado di sconfiggere ed annullare lo stregone Fergus.

“ mia Dea dei sogni” disseLulù grazie per avermi restituito le mie naturali sembianze e liberata da questo incantesimo,ora dobbiamo salvare il cavaliere Palissandro ed entreremo nella cupa residenza dello stregone Fergus” Bluette intimorita disse “come faremo ad entrare nella casa? ahimè non possiede nè porte e nè finestre e tutta la struttura è murata da blocchi di mattoni” La Dea deisogni rispose “non ti preoccupare Bluette in qualunque modo faremo,utilizzeremo il ramoscello dai cristalli di sale, questo ramoscello forgerà da bacchetta magica la sua luce bianca ci indicherà l’ingresso della casa.

Bluette strinse nelle mani il ramoscello dai cristalli di sale e pronunciandola formula magica una luce intensa e bianca si propagò per tutta la terra sconsacrata e d’improvviso dietro le mura della casa appari una porta di corallo enorme tutta decorata da pietre preziose che scintillavano come un diamante.

La Dea dei sogni disse “abbiamo trovato la famosa porta, ora prenderemo la chiave d’oro e l’apriremo.

E cosi fu la veneranda Dea si accostò dirimpetto alla porta di corallo mise la chiave nella serratura e contre giri l’apri.

Sia Bluette, la fatina Lulù che la Dea dei sogni entrarono con passo felpato dentro la casa dello stregone e di colpo videro davanti a loro tre porte colorate una gialla una verde e una rossa.

Quale di queste tre porte sarebbe stata quella occulta? La fatina Lulù rivolgendosi a Bluette e alla Dea dei sogni disse “ora mi dovete ascoltare una di queste tre porte nasconde un terribile trabocchetto,  se non riusciamo a trovare la porta occulta dove è recluso il cavaliere Palissandro le nostre vite saranno in pericolo”.

La Dea dei sogni rispose “ Bluette ora dovrai usare il talismano che porti al collo il cuore di perla che ti conferirà dei poteri straordinari.

E’ l’unico gioiello in grado di riconoscere e aprire la famosa porta occulta,usalo con prudenza”.

Bluette prese il talismano, lo tolse dal collo lo sollevò in alto fino al cielo e con una luce potentissima gli apparì uno strano simbolo,una coppa di cristallo azzurro decorata da cinque perle rosse, era lo stemma reale del castello di madreperla che si poggiò sulla porta verde indicando cosi il colore della vera porta occulta.

La Dea deisogni disse “ora ci siamo il talismano del cuore di perla ha indicato la famosa porta occulta non ci resta che aprirla”.

Mentre la Dea dei sogni si accingeva ad aprire la porta d’improvviso apparì una strana creatura dalla presenza orribile con la testa da leone ed il corpo da coccodrillo e disse “se aprirete quella porta vi farò subito un sortilegio e vi trasformerete per sempre in alberi di pietra” Bluette impaurita rispose “ siete voi lo stregoneFergus”? Di colpo Fergus ritornò nelle sue naturali sembianze da potente stregone e rispose “ oh oh oh voi tre sciagurate non dovete varcare quella porta, li giace svenuto un cavaliere che ha osato disubbidire valicando la terra sconsacrata ed ora voi avrete la stessa sua sorte” La fatina Lulù disse“ Fergus noi annulleremo il tuo incantesimo,costi quel che costi il cavaliere Palissandro dovrà essere liberato e il castello di madreperla dovrà sorgere alle primi luci dell’alba” Fergus rispose “povere illuse se pensate che io vi permetterò di liberare il cavaliere e di far sorgere il castello dimadreperla siete fuoristrada io ve lo impedirò”La Dea dei sogni disse“fatina Lulù utilizza subito l’anello della sfera di luce e spezza subito l’incantesimo, sbrigati non abbiamo tempo da perdere, alle prime luci dell’alba tutto si dovrà concludere.

Lulù armata di ardire e coraggio tirò fuori l’anello magico che spruzzava scintille di polvere colorate e con un bagliore folgorante disintegrò lo stregone Fergus che non fece in tempo neanche a difendersi.

Ora la porta occulta era libera.

La fatina Lulù disse”in fondo lo stregone Fergus non era poi cosi potente come poteva sembrare è stato facile debellarlo”.

Infatti il potentissimo anello che la fatina Lùlù possedeva aveva disintegrato con un solo colpo lo stregoneFergus, sia Bluette, la Dea dei sogni che la fatina Lulù entrarono di soppiatto nella porta occulta e si immersero dentro ad una stanza profondamente buia senza luce.

Bluette disse “ma qui non si vede niente come faremo a trovare il cavaliere Palissandro?” la dolce fatina Lulù rispose “non temere Bluette adesso penserò io a donare la luce”.

Tutto ad un tratto la magnifica fatina Lulù si trasformò di colpo in una bellissima sfera di luce pulsanti di vari colori e sospesa in aria illuminò tutta la stanzae finalmente Bluette e la Dea dei sogni videro una stanza tutta lastricata d’oro dove giaceva in un sonno abissale il bel cavaliere Palissandro disteso in un tappeto di fiori variopinti circondato da rose rosse e bianche e gladioli profumati .

Bluette emozionata e presa dalla gioia nel rivederlo disse “come faremo a risvegliarlo?” La veneranda Dea dei sogni rispose“Bluette restituisci il cuore di perla al collo del suo legittimo proprietario nel momento del risveglio il cavaliere Palissandro lo dovrà indossare .

Il potere che gli conferirà il magico talismano annullerà l’incantesimo e finalmente lo risveglierà.

Bluette fece ciò che la Dea dei sogni gli ordinò e con il sorriso sulle labbra si tolse il talismano dal suo collo e con amore lo fece indossare al bel cavaliere Palissandro .

Di colpo il cavaliere si mosse e piano piano cominciò a svegliarsi vedendo accanto a se la bellissima fanciulla Bluette che radiosa di felicità disse “benvenuto tra noi cavalierePalissandro” il cavaliere Palissandro confuso e stordito rispose “dove mitrovo? E voi chi siete? Non ho mai visto in vita mia una fanciulla cosi meravigliosamente bella, sono anni che sogno di voi e vi aspetto”.

Bluetteribadì “mio cavaliere,  voi siete entrato nei miei dolci sogni per cercare di salvarvi e avete rubato il mio tenero cuore, ora apparterrà per sempre a voi” “si” rispose la Dea dei sogni che se ne stava per un po’ in riverente silenzio “questa splendida fanciulla vi ha salvato la vita mio fiero cavalierePalissandro ha lottato con eroismo e temerarietà senza mai arrendersi, ilsuo grande cuore d’oro ha trionfato sul male ricordati che solo l’amore puro come il cristallo può sconfiggere ogni sorte”.

Il bel cavaliere prese le delicate mani di Bluette e le strinse a se con amore e poi disse “mi hai salvato la vita e perciò non posso rifiutare il più bel sogno del mio regno d’ora in poi voi sarete la mia regina, vi porterò nel mio regno la città delle perle e diventerete la mia dolce sposa” Bluette esultante di felicità rispose“mio adorato Palissandro io già vi amo e sarei la fanciulla più felice di questo mondo poter diventare sposa e madre” Il bel cavaliere sorridendo ribadì “allora accettate come dono questo fiore è una grande rosa bianca di tessuto vellutato simbolo della purezza del vostro cuore e del mio immenso e sincero amore per voi .

È un fiore che mi fu donata da una piccola fatina di nome Lulù prima che lo stregone Fergus mi buttò addosso l’incantesimo chiudendomi svenuto nella stanza lastricata d’oro, ma vorrei anche donarvi il mio talismano il cuore di perla e vorrei tanto che lo indossiate voi,  da questo momento sarà vostro per sempre”.

Bluette emozionata dalle dolci parole del cavaliere annuì felice più che mai.

Laveneranda Dea dei sogno disse “ adesso è arrivato il momento di andare èquasi l’alba tra poco il castello di madreperla sorgerà dalle acque azzurre e fluenti de torrente sulle sponde della folta foresta e non dobbiamo trovarcili”.

Il bel cavaliere disse “come faremo adesso ad allontanarci dalla terra sconsacrata? Da qui non si può più uscire” La veneranda Dea rispose “utilizzeremo la bacchetta magica che possiede Bluette il ramoscello dai cristalli di sale e ci catapulteremo nella fitta foresta,porteremo con noi anche la fatina Lulù” che rispose “ no amici miei io non verrò con voi,quando uscirò dalla terra sconsacrata andrò nel giardino delle stelle li risiede la mia dimora l’albero del mandorlo d’oro oramai ho concluso lamia missione è tempo di salutarvi, mi raccomando mio cavaliere Palissandro prendetevi cura di Bluette proteggetela sempre e voi mia veneranda Dea dei sogni grazie di tutto se avete bisogno di me saprete dove trovarmi”.

Di colpo con un dolcissimo sorriso la fatina Lulù sparì come per magia.

Intanto Bluette prese la bacchetta magica e con un solo colpo si catapultarono nella fitta foresta .

Giunti nel cuore della foresta la veneranda Dea dei sogni disse” ora ci dirigeremo sulle sponde del lungo torrente li assisteremo sorgere il castello di madreperla dopodiché conclusa la mia missione io vi saluterò”.

Dopo un breve cammino, si trovarono adiacente lungo il fluente torrente e di colpo dalle acque cristalline videro scaturire come per incanto il meraviglioso castello dimadreperla più splendente che mai di un infinita e spettacolare bellezza con scali di cristallo, torri di marmo e tappeti di velluto,da quell’istante la Dea sei sogni sparì circondata da un alone di abbaglianti scintille .

Intanto Bluette restò esterrefatta da quel miraggio,il bel cavaliere Palissandro prese per mano Bluette e la fece accomodare nel castello, per le stanze passeggiavano dei paggi che si inchinavano a loro due che erano diventati oramai ufficialmente re e regina del trono della città delle perle .

Intanto Bluette portò con se anche la mamma ed il nonno i due regnanti furono molto felici ebbero cinque figli uno più bello dell’altro i quali furono tutti principi e principesse in casa loro,ma nella foresta nessuno ahimè si accorse di nulla perché il regno della città delle perle del bel cavaliere Palissandro ora diventato re, era invisibile e la gente comune che abitava in paese non poteva capire certe cose….

Ma tutti i sogni possono diventare realtà, se i sogni non finiscono.

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