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Tutte le fiabe della categoria "Fiabe classiche"

Le fiabe classiche costituiscono la memoria storica della traduzione popolare, con grandi autori che le hanno raccolte e tramandate fino a noi.

Dai fratelli Grimm a Perrault, da Straparola a La Fontaine, dai tempi di Esopo e Fedro alla modernità di Italo Calvino.

Il topo e l’elefante

La vanità, ch’è tutto un mal francese,fa ch’ogni sciocco e stupido borghese,un grand’uomo si creda in quel paese. Vani son gli Spagnoli e tuttavia,per quanto grande il lor difetto sia,è più che scipitezza una pazzia.… 

Esequie alla leonessa

Il giorno che morì la principessa,o Leonessa, accorsero i dolentia far al re quei mesti complimenti,che sono sul dolor buonamisuranei giorni di sciagura. Fissato il luogo e il dì, volle il Leoneche i suoi ministri… 

Tirsi e amaranto

(Alla signorina De Sillery) Se il Boccaccio mi tolse un giorno al dolceEsopo mio, novella ecco mi togliead entrambi una Musa assai gentile,che alla fonte natia mi riconduce.Come dire di no, quando divinaè la musa… 

Il porco, la capra e il montone

Una Capra, un Monton e un Porco grasso,sopra un sol carro andavano alla fiera,e, se la storia è vera,non andavano, sembra, per ispasso,né sembra che il padrone anche volessecondurli al teatrin dei burattini,ma venderli e… 

I due amici

Due buoni Amici c’erano al Chilìsimbol dell’amicizia più cortese.I buoni amici sono in quel paesecome quelli del nostro o giù di lì. Una notte, traendo essi profittodell’assenza del sol, dormivan sodo.Allor che trabuffatoun s’alza e… 

orso-giardiniere

L’orso e il giardiniere

Un Orsacchiotto assai mal pettinato,
selvatico cresceva in fondo a un bosco,
solo, nascosto, sempre torvo e fosco,
in collera col fato.

Novel Bellerofonte, l’umor nero
s’univa a una tremenda ipocondria,
perché solo la buona compagnia
tien ilare il pensiero.

Un bel parlar non vale un bel tacere,
sta scritto, ma bisogna discrezione,
ed in quel bosco un uomo, un can barbone
non si facea vedere.

Per quant’Orso, e per quanto Orso testardo,
passava giorni orribilmente bui.
Non lontan s’annoiava in un con lui
un vecchierel gagliardo,

Il topo e l’ostrica

Un Topo contadin grillincervello,della sua vita malcontento e sazio,lasciò cavoli e rape, ed un più belloluogo cercando e più libero spazio,non era ancor dal buco ito due miglia,che va di meraviglia in meraviglia. Di qua… 

Il buffone e i pesci

Per quanto il mondo se li tenga in prezzoper me i buffoni è razza che disprezzo;difficil arte è di far rider bene,ma chi continuo la facezia scoccaè gente sciocca e agli sciocchi conviene. In casa… 

La donna e il segreto

È difficile a chi porta le gonneil custodire un gran segreto in petto;quantunque sotto un simile rispetto,ci sian uomini peggio delle donne. Un marito per mettere alla provala sua donna, una notte a dire uscì:–… 

L’uomo e la pulce

Spesso il buon Dio con voti stanchiamo e con preghierenoiose ed anche indegne d’un uomo d’intelletto,come se Dio dovesse su noi sempre tenerelo sguardo, e fosse in Cielo degli uomini il valletto.Passò quel tempo, Enea,… 

La virtù delle favole

(Al signor De Barillon, ambasciatore) E può dunque alle mie povere fiabeabbassarsi d’un alto ambasciatorelo sguardo ed il favor? e tanto arditosarò di dedicar queste sottilie care inezie a un Uom affaccendatoin tutt’altre faccende, a…