Poniam all’opra un margine. Le cose
troppo lunghe finiscono in serpenti.
Più che la penna consumar sul tema,
è bello il fiore cogliere dell’arte.
Mi si conceda adunque un piccol fiato
sì ch’io possa accudir ad altre imprese,
ove mi chiama Amor, che di mia vita
è gentile tiranno. Altri mi chiama
a cantar la dolcissima di Psiche
e mestissima storia e vi consento,
sperando che nel suo fuoco divino
a novi canti l’animo s’infiammi.
Felice ancor mi chiamerò, se questa
fia l’estrema fatica, a cui soggetto
mi tien di Psiche il prediletto sposo.
Il racconto continua
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