20Mar
2017

Il regalo del sole innamorato alla Sirena

Fiaba di: Ellera Ferrante di Ruffana

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La fiaba

C’ era una volta, un sole pallido ed affaticato quando dal mare qualche volta sorgeva stanco e privo di forze.

Il mare d’ argento, spesso persino burrascoso e turbolento non aiutava certo la levata del sole nella stagione invernale e allora una bellissima misteriosa Sirena, lo sosteneva dagli abissi dove riposava, per levarlo con la dolcezza e la deliCatezza proprio di chi ama .

Il sole invernale all’inizio guardingo e meravigliato,ma poi, non rinnegò mai quell’aiuto così carezzevole e soave della meravigliosa Creatura “con le pinne” le cui leggende sapeva risalissero agli Assiri ed ai Babilonesi ed alle loro Divinità.

Poi, quel sole. nella immensità dei suoi tempi Divini, ricordò che la Dea – Luna. Atargatis, mezza donna e mezza pesce, nella leggenda madre della Regina Assira Semiramide, fu la prima Sirena ci cui avesse avuto notizia.

Si ricordò anche, seppur nel suo torpore che gli Assiri credevano che proprio il sole stesso e la luna, si tuffassero nel mare alla fine dei loro viaggi attraverso il cielo e dunque, era più che normale che avessero un corpo, che permettesse loro di vivere sia fuori che dentro l’acqua.

Si stava ripetendo una miracolosa leggenda … ma con la sua Sirena – pensò il sole – era un continuo Abbraccio d’Amore, soprattutto negli inverni così gelidi e “profondi”.

Quando in cielo si accendeva la prima timida luce dell’ alba per far posto all’aurora, la Sirena languida e leggera, si avviluppava al suo sole fin dagli abissi, lo coccolava melodiosa per svegliarlo, facendolo nascere dal mare per un pizzico di calore e di luce in più sulla terra in inverno per lo più nebbiosa e triste.

Per poi a sera. quando il tramonto arrivava presto, riportarlo nel abissi per addormentarlo dolcemente con le Nenie misteriose delle Sirene.

Capitò però, in una fredda mattina di febbraio che il sole non riusciva a levarsi perchè la sua Sirena assente.

Il sole invernale così preoccupato, raccolse tutte le proprie forze ed energie per precipitarsi negli abissi più profondi e nascosti, per cercarla.

Seguì persino una scia di sangue, che era proprio della sua Sirena, ferita ed immobile sui fondali bui e popolatissimi di pesci.

Il sole allora, rinvigorito come un sole di pieno agosto, irriconoscibile per la stagione invernale, con una forza incredibile che solo l’ “Amore puro e sincero” riesce a generare, sollevò la Sirena e la portò all’orizzonte per asciugarla dal sangue e nel lento fluttuare delle onde – metà pesce e metà Creatura – la immergeva e la portava al cielo tanto da farla “riavere” cicatrizzandole delicatamente e senza alcun ulteriore trauma la ferita della pinna che si era impigliata ad uno scoglio “geloso” mentre nuotava velocemente, per rialzare quella mattina il sole dagli abissi.

In quell’occasione invece, all’inverso, fu il sole che la riportò alla Luce ed alla Vita con un Cuoricino palpitante di paura e di tanto Amore e, siccome era il giorno di S. Valentino, il sole con una sagoma di Cuore, continuò a cullare la Sua Sirena per l’Eternità con un calore per febbraio sorprendente.

Infatti, Miei Cari Amici Lettori Grandi e Piccini, quando il Sole assume forma di Cuore, ricordatevi che sta “ninnolando” con infinito Amore, la sua Sirena proprio come ogni Uomo dovrebbe con la propria innamorata ogni giorno della Vita ed oltre.

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