L’aquilone e le due Pescioline Blond e Princesse

Fiaba pubblicata da: 06rafi06

Nelle fiabe e nelle favole, come ho sempre detto, il tempo e lo spazio sono intangibili ed incalcolabili preludi di preziose e misteriose “scintille”, lontani dall’esattezza scientifica e dall’immanenza per cui, ogni storia che vi ho raccontato e vi racconto è avvenuta certamente nel magico splendore di una “scintilla d’oro o d’argento” e di ogni preziosa dolcezza del cuore di primavera.

Dunque, proprio durante l’esplosione di una di queste scintille e di preziose dolcezze di primavera …

La radura che si estendeva al limite del bosco di castagni, ferveva di una vita intensa: fiori profumati ed insetti laboriosi si cimentavano ogni giorno nell’alterno ed inebriante gioco della vita.

Il vecchio castagno si ergeva superbo ai margini della radura ed i suoi rami nodosi davano asilo ad una infinità di gioiosi uccellini come passerotti, merli, gazze e cuculi che scandivano con il loro grido ritmato, l’ aria tremula della sera mentre al calar della notte, la civetta volgeva intorno ai suoi grandi occhi gialli emettendo il suo grido sinistro.

Al suo fianco, il gufo brontolone, russava sornione.

Il prato che si allargava ai piedi degli ombrosi casatagni, era ricco di altrettanta vita: l’ erba era alta e giugno si consumava lentamente sotto il sole che incendiava il prato che pur splendeva di mille svariatti colori: gialli i bottoni dorati del ranuncolo, azzurro violetto le tremule campanelle, azzurro intenso i non ti scordar di me, bianche le timide margheritine e rossi rossi tra le messi, meravigliosi papaveri.

Intorno ai fiori profumati, ronzavano con voli ampi e mai oziosi, una miriade di insetti: L’ ape operaia planava lentamente, mentre il calabrone pedante sembrava non accontentarsi mai ed il saltamartino volgeva il suo interesse di fiore in fiore levando il suo stridulo frinire nella calma estiva.

Nel cielo turchese, spadroneggiava il sole come un vero reale!

Non molto lontano di lì, si apriva lo splendido mare Adriatico davanti ad una Rimini già in tumulto per i turisti da ogni parte del mondo, rituale di ogni anno.

La Scuola Materna Baldini aveva chiuso i battenti cosicchè i bambini, comprese le piccole sorelline Anthea e Desirèe già scorrazzavano sulla spiaggia felici e nuotavano come due pescioline tra le creste spumeggianti del bellissimo mare ove erano nate, con La Nonna Stella e la Mamma Luna.

Finchè un giorno, proprio come accade nelle fiabe, dove tutto è possibile, incontrarono tra le onde due autentiche pescioline “Blond” e “Princesse” che volevano godere anche della bellezza della terra con i suoi fiori e profumi ed arrivare a spaziare nell’ infinito del cielo azzurro che potevano vedere dai fondali in trasparenza delle acque marine!

Detto solo tra noi, Blond era dolce e saggia, mentre Princesse, la più piccina, era bellisssima come la sorella, ma forse, forse leggermente più audace, ma anche più impertinente e vivacetta e quindi non riusciva a registrare gli ammonimenti di Blond che le vietavano di non uscire dalle acque marine perchè non sarebbe sopravvissuta.

“Piccolina mia” diceva Blond “noi siamo due pescioline e Dio ci ha create per le meraviglie dei fondali e per respirare solo in acqua”

“Diversamente morireste” – aggiungevano Anthea e Desirèe!

Princesse però, non voleva saperne sentenziando “meglio vivere un solo giorno avendo conosciuto tutto l’ Universo che non anni ed anni sempre a bagnomaria”.

Blond, sprofondata nel dolore si era convinta che prima o poi, avrebbe perso Princesse per la sua stravaganza di scorrazzare nel cielo infinito come un uccellino, che non era.

Un mattino infatti, Princesse vide Anthea e Desirèe che correvano sulla riva del mare dietro al loro aquilone che scendeva e poi saliva leggero sù, sù, sù fino a toccare i palpiti dell’aria ed incrociarsi con le rondini felici……………allora con un guizzo incosciente ed irripetibile in una discesa, Princesse si attaccò all’ aquilone e Blond, per non lasciarla morire da sola in volo, la seguì, pronta a morire con la sorellina incosciente ed impertinente sotto gli occhioni blu e atterriti di Anthea e Desirèe…………..

Princesse era felicissima.

Sfrecciava leggiadra nel cielo con l’ aquilone e poteva vedere finalmente dall’ alto tutto l’ Universo…….

“Che meraviglia” – avevo ragione iooooooooooooo……………, Bloooooooooooooondddddddddd…………”Non ti stai divertendo!?”

“Io mi sento benissimo, non è vero che possiamo vivere solo in acqua………..ioooooooooooo posso anche volareeeeeeeeeeeee!”

Cosicchè, sebbene tra sfrenatezza e divertimento, la pesciolina Princesse, sotto gli occhi disperati della sorella Blond, mentre l’ aquilone continuava a volare nel cielo immenso, entrambe si accasciarono sul prato verde smeraldo per l’ ultimo volo, senza più un alito di respiro!

All’ improvviso però, accorsero le Fate in soccorso, chiamate da Anthea e Desirèe, sulle due pescioline che ricominciarono a rivitalizzarsi, spuntarono due gemme di fiori di pesco, per poi sbocciare in ali meravigliose e profumate e le pescioline, oltre a poter guizzare tra le onde del mare, da allora in poi, potevano anche rincorrere gli aquiloni meravigliosamente colorati nel cielo infinito ed ammirare la luna e le stelle che di notte splendevano ed illuminavano la Casa di Mamma Luna, Nonna Stella con le Potenti Fate Luce di Stella e Goccia di Mare.

Il profumo di certi prodigi che avvengono solo nelle fiabe, dove tutto è possibile, sono ancora racchiusi nei cuoricini delle dolcissime e splendide sorelline di Rimini Anthea e Desirèe e lo saranno per sempre tra le onde dell’ azzurrissimo mare e lo sfrecciare degli aquiloni in cielo!

Parola di Fate!



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