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Le altre fiabe

cowboy-nonnoSole cocente. Vento caldo che secca la gola.

Un cowboy cavalca tutto solo nel deserto.

Ha sete. Molta sete.

Finalmente, quattro case all'orizzonte e, naturalmente, un saloon.

Il cowboy si ferma di fronte al saloon: lega il cavallo, smonta, entra.

Va al bancone e ordina da bere. In silenzio, ingolla due wisky. Poi altri due. Quindi, sempre senza profferire parola, asciugandosi la bocca con il braccio, butta un dollaro sul bancone.

Poi esce per riprendere il viaggio.

Ma il cavallo è sparito: al suo posto solo la corda, attaccata al palo.

Il cowboy rientra nel saloon: si ferma sulla porta, gambe divaricate e mano sul calcio della pistola.

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come-nacque-la-leggenda-del-carrettino-sicilianoIn un' isola dispersa in mezzo al mare
era, ed è ancora
la più bella del mondo
dove il sole non va mai a dormire
è l'aria ha il profumo dei limone e arance
viveva

una volta in un campo
un contadino lui
aveva tanti animali da cortile a cui badava

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volpe-anatraC'era una volta una giovane volpe che affamata se ne andava in giro in cerca di cibo. Lungo la strada scorse un casolare, al di fuori di esso vi era una piccola anatra che felice se ne stava beata in prossimità di un fresco ruscello.

La volpe avvistato l'animale si avvicinò circospetta e con fare gentile gli chiese.

"Come ti chiami bella anatra? "

" Mi chiamo Polly , la mia famiglia mi alleva con dedizione e tanto amore" dichiarò orgogliosa.

La volpe rassicurata dal fare cordiale dell'anatra replicò:

"Al di là della valle dimora un uomo molto ricco, egli ha grande fiducia in me, per questo mi ricompensa con dieci denari al giorno e campo da gran signore".

" Davvero? " - rispose incuriosita la piccola anatra - "

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la-meravigliosa-storia-di-pasqualo-e-aliceIn mezzo all'oceano vivevano due creature, una grande grande e l'altra piccolissima, Pasqualo e Alice.

Pasqualo era un pesce lungo venti metri e pesante trecento quintali, mentre Alice era una sardina lunga dieci centimetri e pesante venticinque grammi. Ogni giorno, tutti e due se ne andavano a spasso per l'oceano, ognuno per conto proprio, a cercare da mangiare.

Pasqualo usciva da solo e non aveva paura di nulla, mentre Alice andava in branco insieme alle altre amichette sardine, stando ben attenta ai pesci più grossi e ai mille pericoli di quel luogo grande e blu. Ma un bel giorno, mentre cercava il suo pranzetto quotidiano, Alice si trovò sola in mezzo al mare.

"Amiche, amiche...dove siete?" gridò spaventata. "Venite a prendermi, ho paura..." Non veniva nessuno, Alice si era persa. Così, la povera sardina impaurita si mise a piangere ma le sue lacrime non erano che goccioline nell'oceano.

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gnomi-raccoglitori-di-meleBambini la fantasia ci porta lontano con la mente e col cuore
cosi' questa favoletta ci farà volare in un mondo magico

Allora chiudiamo gli occhi

Iniziamo a volare
siamo sopra le ali di una farfalla
ci sta trasportando leggera leggera
su un prato verde
vediamo un mare di fiori
sono di tanti colori e loro ci guardano e ci salutano
Ciao Ciao bimbi
vi sono anche alberi tanti tantissimi
e sono pieni di frutta buona
sono mele rosse

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lingua-gestiNacque da un prato fiorito
pieno d'amore da una rosa e un tulipano un bel bocciolo di giglio

era un bocciolo bello dolce e delicato
era sempre sorridente
mamma e papà erano felici di lui

Ma col passare del tempo
si accorsero che c'èra qualcosa in lui di diverso
perchè quando lo chiamato Bocciolo di giglio non li ascoltava

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mondiali-2014Oggi ad Animalpot si svolgeranno i mondiali di calcio

del 2014 del grande premio di Maialpecore
tutti i tifosi animali sono in fervore
arrivano pullman da tutte le fattorie
di tifosi di ogni genere

c'è il tifoso che indossa la maglia del suo giocatore preferito
chi sventola bandiere e chi si tinge il viso coi colori della squadra del cuore

tanta confusione negli spalti
cantano inni, slogan per incitare le squadre ha vincere
i tifosi tutti seduti un attimo di silenzio
entrano le squadre in tutta la loro potenza

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cardellino-freddieIn una bella gabbia dorata
appoggiata su un davanzale
con la vista sul mare
viveva un piccolo cardellino

era molto vanitoso
aveva delle piume gialle
e sul becco due baffoni neri 
ed una bella voce da usignolo

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rosa-e-rosy-nonna-e-nipoteRicordo che molti anni fa
in un paesino del sud
viveva in una piccola casetta vicino al mare
una bimba e una nonna

La bimba si chiamava Rosy e la nonna Rosa
nonna e nipote portavano lo stesso nome come si usa al Sud

Rosy voleva tanto bene alla sua nonnina
e lei era molto buona con la nipotina la coccolava tantissimo

La nonna Rosa tutti i pomeriggi le raccontava mille favole
nel tepore silenzioso del caldo estivo

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bambino-veniva-freddoQuel mattino i coniugi Anna e Michele si erano alzati molto presto, prima che spuntassero le luci dell'alba. Non avevano dormito quasi nulla, erano troppo emozionati per l'incontro che li avrebbe attesi. Si recarono all'aeroporto, diretti verso Kirov, città della Russia europea nordorientale.

Lì, avrebbero trovato la guida Vladimir, che li attendeva in auto per accompagnarli alla casa famiglia, e conoscere finalmente il tanto desiderato bambino.

Era febbraio, faceva molto freddo. I finestrini della macchina continuavano ad appannarsi, e la coltre di neve sulle strade rallentava la marcia. Ad Anna cominciava a mancare il respiro, mentre Michele la stringeva al suo petto.

- Eccoci arrivati. Verrò a riprendervi verso sera - fece Vladimir.

La casa era un tipico palazzone russo. La porta principale si aprì, ad attenderli una minuta signora sui cinquanta, con biondi capelli raccolti e grandi occhi chiari.

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moltiplicazioni-versiOtto per otto, sessantaquattro,
sopra il tetto dorme un gatto.

Otto per nove settantadue
su di un'amaca riposa un bue.

Nove per sette, sessantatre
e per cena orecchiette, broccoli e bignè.

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biancaneve-cammelloVi racconto ora la favola di Biancaneve e i sette nani a modo mio,
cercando di ricordarla come me la raccontava mio zio.

Perdonatemi se , per fare prima,
ho dimenticato qualche rima.

C'erano sette nani in mezzo al bosco
il cui nome non conosco.

Lavoravano in miniera dal mattino alla sera e
andavano a nanna dopo la preghiera.

Facevano una vita così così,
finché qualcosa accadde un bel dì.

Trovarono nel bosco una mora,
non un frutto, ma una bella signora .

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mie-buone-torteAmici carissimi
sedetevi comodamente
sulle belle poltrone
del mio soggiorno

Vi voglio stregare
con l'assaggio
delle mie buone torte

Io ci metto
l'anima e il cuore
per prepararle

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bambina-imparo-volareAnna era una bella bimba di nove anni, con guance rosse e paffute, due grandi occhi azzurri e biondi capelli che le scendevano dolcemente sulle spalle.

Andava volentieri a scuola, era molto brava, specie in matematica. Con le sue due migliori amiche, Gaia e Caterina, si divertiva a fare lunghe passeggiate in bicicletta, quando la stagione lo permetteva. Insieme frequentavano da poco il corso di danza, ma Anna non si sentiva per nulla a suo agio, un po' invidiava le altre bambine, così magre, così aggraziate sulle punte dei piedi che parevano farfalle che aleggiavano sui fiori.

Già, perché Anna non era proprio filiforme, e questo la faceva sentire goffa ed impacciata. I maschietti ogni tanto le lanciavano qualche battutina, mentre lei si sentiva sempre più a disagio. A danza era andata per fare compagnia alle sue due amiche del cuore, nonostante fosse un'impresa restare sulle punte e indossare quel buffo vestitino rosa, le pareva di essere un confetto rotondo. La mamma cercava di rassicurarla.

-Non farti problemi, amore. Quando crescerai diventerai una ragazza bellissima! -le diceva.

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flora-vocina-pensieri-positiviQuel pomeriggio di primavera Flora se ne stava sdraiata sulle rive del fiume vicino a casa a prendere il sole. Portava sul capo una bandana a pois rossi ed era concentrata ad ascoltare l’ultimo singolo degli One Direction col suo i pod. Si guardava intorno e ammirava quel paesaggio da favola che l’aveva affascinata fin dalla tenera età: i raggi tiepidi del sole che facevano brillare l’acqua del fiume, la sottile brezza che muoveva i rami degli alberi, il prato gremito di fiorellini azzurri mentre uccellini e farfalle svolazzavano dappertutto.

La ragazzina non aveva molta fiducia in sé e si trovava tanti difetti: non si sentiva bella, tantomeno simpatica ed era di una timidezza disarmante.

“Flora, Flora, sapevo di trovarti qui; Floraaaa !” gridò la sua amica correndo da lei. “Spegni l’i pod! Allora, sei riuscita a trovare un accompagnatore per il ballo della scuola?”.

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brividi-manette-croissant-cioccolato- Mamminaaa ! Dove sei? Vieni a prendermi, per favore! – Federica si era svegliata e cercava come sempre le coccole della mamma.  Erano quasi le dieci : il sole splendeva ormai alto nel cielo.

- Arrivo subito, tesoro mio! – e così dicendo Mary pose la piccola Martina nel seggiolone per andare ad accogliere con un grande, caloroso abbraccio il risveglio della sua primogenita.

 Fefè - questo era il nome con cui era familiarmente chiamata Federica - si strofinava gli occhietti ancora assonnati. I suoi capelli arruffati e scomposti testimoniavano l’agitazione di una notte trascorsa rigirandosi nel lettino, incapace di prendere sonno per la troppa emozione. Le lenzuola erano ammucchiate ai piedi del letto, ridotte in un groviglio, afflosciate come un pallone sgonfio.

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giorgia-mostro-notturnoQuella notte Giorgia era andata a letto prima del solito, complice un po'di mal di pancia probabilmente dovuto all'esagerazione di gelato alla stracciatella ingurgitato nel pomeriggio al compleanno della sua migliore amica Laura. Nel dormiveglia continuava a rigirarsi nel letto. Ad un certo punto, un rumore, forse proveniente dall'esterno, la svegliò. Voleva scendere ed andare al bagno, ma mille dubbi le affollarono la mente.

-Un rumore così forte e strano, chissà...da dove può venire? -pensò tra se e se Giorgia.

Ultimamente aveva letto troppi libri di fantascienza, storie di alieni di altri pianeti.

-E se ne avessi uno rintanato sotto il mio letto? – mormorò a bassa voce.

Si fece coraggio, alzò piano la coperta e piegò la testolina verso il pavimento. Una lieve luce che s'infiltrava attraverso le tapparelle abbassate, le fece scorgere un qualcosa di scuro raggomitolato proprio sotto il letto e appostato dalla parte dei piedi. Si ritirò immediatamente, coprendosi tutto il viso con la coperta.

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albero-amicoC'era una volta un albero grande
maestoso era stato piantato
da un uomo tanto tempo fa

questo albero era forte possente
affrontava bufere intemperie
piogge è rimaneva
sempre dritto è forte

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quando-arriva-autunnoOggi le nuvole hanno due forme:
una di coniglio, e l'altra di mago.
Una nuvola con le orecchie mezze lunghe
e la seconda indossa un cappello.

Così quando il vento aumenta
il cielo inizia a danzare e corrono
qui e là le mille forme che
quasi quasi appaiono favole.

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alfabeto-giocherelloScrivere una
lettera dell'alfabeto

udire il suo suono
il simbolo grafico

vedere il tuo nome

Mi potresti dire dove posso
trovare le lettere dell'alfabeto?

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ernesto-lonesto-regno-nasilunghiQuando Ernesto L'Onesto nacque nei paesi dei bugiardi per i genitori fu un gran bel guaio.

"Povero bimbo, se dice sempre la verità sarà deriso, rimarrà solo, lo prenderanno in giro!"

Disse la mamma asciugandosi gli occhi sinceri. 

I Nasilunghi quando udirono la notizia quasi non ci credevano.

"Come facciamo adesso, un onesto qui da noi, non sia mai!"

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