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Le altre fiabe

quando-arriva-autunnoOggi le nuvole hanno due forme:
una di coniglio, e l'altra di mago.
Una nuvola con le orecchie mezze lunghe
e la seconda indossa un cappello.

Così quando il vento aumenta
il cielo inizia a danzare e corrono
qui e là le mille forme che
quasi quasi appaiono favole.

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alfabeto-giocherelloScrivere una
lettera dell'alfabeto

udire il suo suono
il simbolo grafico

vedere il tuo nome

Mi potresti dire dove posso
trovare le lettere dell'alfabeto?

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ernesto-lonesto-regno-nasilunghiQuando Ernesto L'Onesto nacque nei paesi dei bugiardi per i genitori fu un gran bel guaio.

"Povero bimbo, se dice sempre la verità sarà deriso, rimarrà solo, lo prenderanno in giro!"

Disse la mamma asciugandosi gli occhi sinceri. 

I Nasilunghi quando udirono la notizia quasi non ci credevano.

"Come facciamo adesso, un onesto qui da noi, non sia mai!"

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storia-chicco-caffeUn chicco di caffè
si era perso
in una mattina di pioggia

cosi' decise
di girava il mondo
da solo in cerca
dei suoi compagni
chicchi di caffè


li cercava dal giorno che era nato

ripensava
quando ancora
erano tutti attaccati
alla loro piantina

in compagnia
dei suoi amici compagni

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mucca-ricottinaUn vitellino era tornato da scuola
entrò in casa di corsa

buttò la cartella per terra come faceva di solito

aveva tanta fame

era tanto affamato che avrebbe mangiato di tutto

pensava cosa le
avesse preparato stamani la sua mamma

saranno cose buonissime
e lui le avrebbe mangiate tutte

mentre ci pensava si leccava i baffi dal piacere

Mamma... mamma gridò sono tornato
che buon odorino
cosa mi hai preparato per pranzo

ho tanta fame mamma ...mamma
...........
Silenzio... la mamma non c'èra
la mamma non rispondeva

il vitellino aveva molta fame

apri' il frigo e vi trovò due piatti
in un piatto c'èra una bella bistecca
e nell'altro una buona ricottina

pensò cosa mi mangio
la bistecca la devo cuocere e non c'è la faccio
la ricottina non bisogna cucinarla

mi mangio la ricottina

mentre pensava cosa doveva fare

senti' fuori un rumore di zoccoli
erano le loro zie
che pascolavano nel prato

pensò di chiedere loro
se sapessero dove fosse la sua mamma

Chiamò la zia mucca Sussi

lei era la sorella di mamma

zia... zia... sai dovè mamma?

ho molta fame sono tornato dalla scuola

è la mamma non c'è a casa
mi ha lasciato in frigo
una bistecca e una ricottina

Io voglio la mamma
e pianse tantissimo

La zia mucca Sussi si sedette

vicino al vitellino e lo consolò
spiegandogli con parole dolci
dove era andata la mamma

la mamma stamattina l'ho vista
andare in compagnia di un un uomo

L'uomo prima ha preso il latte

dalle mammelle di mamma
ed ha preparato col latte la ricottina e il formaggio

e dopo
non lo so dovè andata

le altre mucche dicono in
un posto lontano da qui'

io non l'ho visto quel posto

ma dicono che ci porteranno
tutte noi mucche un giorno

Però prima d'andare via la mamma ti ha lasciate
una bistecchina nel piatto e la ricottina

tu vitellino
la devi mangiare per poter crescere
bello e forte poi mangerai la ricottina

Mentre la zia mucca Sussi

raccontava al vitellino dove era la mamma
arrivò quell'uomo cattivo le si avvicinò
e salutò la zia e il vitellino

Ciao vitellino mi dai la tua ricottina
che col latte buono di mamma tua

che ho preparato oggi ?
la vuol mangiare mio nipote che ne è tanto ghiotto

Il vitellino gli rispose
ti darò la ricottina se mi porti la mia mammina

L'uomo era molto cattivo

rubò la ricottina e scappò via
si mise a correre a correre che nel correre
inciampò in una fossa piena d'acqua è cadde

con tutta la ricottina a terra

cosi' rimase senza a mani vuote

con il viso tutto bianco di ricotta

L'uomo cattivo chiese scusa al vitellino

non farò più il cattivo

promise di essere buono con le zie mucche
e portò la mamma mucca a casa dal vitellino

mangiarono tutti insieme una buona insalatina fresca

che fa sempre bene

.......Da ricordare........

La mucca ci da il latte
il formaggio
la ricotta
lei mangia tanta erbetta
mangiala anche tu l' erbetta
che fa tanto bene
lasciamoci la mamma

magia-libreria-1La leggenda narra che, in una piccola città situata ai margini di una pianura tra i monti ed il mare, vi fosse una libreria dove strane cose erano accadute per mano di una strega malvagia.

Si dice che, per colpa di quest'ultima, il povero proprietario stesse ancora cercando il suo figliolo scomparso tra i tanti libri contenuti all'interno del suo negozio.

La nostra storia incomincia prima della leggenda, prima che si svolgessero i fatti, per raccontare cosa in realtà accadde in quella città.


Gioffredo era un signore di mezza età rimasto vedovo da qualche anno e per questo ancora più attaccato al suo unico figlio Manuel il quale era poco più che un ragazzino.

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pizzaiolo-onofrio-distrattoneIl signor Onofrio aveva sempre la testa fra le nuvole, e da distratto divenne distrattone in due parole.

Gli chiedevano una pizza margherita, lui si recava in un prato e si presentava con un mazzo di fiori.

Un cliente una sera chiese un calzone al forno, e Onofrio si presentò con un nuovo pantalone: " Le va bene così, è di colore blu!"

Quel signore lo gradiva assai diverso con pomodoro, mozzarella e con qualche fungo champignon.

Un giorno una signora chiese una capricciosa, e Onofrio questo disse: " Ma di capricciosa c'è già lei, cara signora!"

E così perse l'ennesimo lavoro.

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nonno-marioIl signor Mario è veramente un super nonno. I suoi nipotini Giada e Michele gli vogliono un mondo di bene, e passano insieme a lui interi pomeriggi spensierati e creativi. I piccoli, dopo aver finito i compiti, si fiondano nella stanza del nonno e insieme giocano fino a sera, quando la mamma ritorna a prenderli da una giornata di lavoro.

-Nonnino, che storia ci racconterai oggi? –esclama Michele già entusiasta.

-Sarà bella come quella del gattino di ieri? – dice Giada.

Nonno Mario ci pensa un attimo, poi, come per magia, estrae dal suo cappello color grigio un cartoncino e lo legge.

-Ora vi racconterò la storia di un coniglietto chiamato Carotino- fa il nonno. Mentre la racconta, i due bambini lo fissano con la boccuccia aperta, appoggiati alle sue gambe, bene attenti a non perdersi nemmeno un pezzettino della storia.

Quando invece Giada e Michele sono un po' agitati, nonno Mario tira fuori da un vecchio cassetto una tovaglia color zafferano e l'appoggia sul grande tavolo di legno del salotto.

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notte copyQuanto silenzio c'era quella notte...

Era tutto buio, c'erano le stelle accese d'oro, la luna sorrideva ai sogni e più sorrideva più splendeva.

I gufi svolazzavano intorno alla luna per giocare a giro giro tondo.

La famiglia De Lupis giocava a chi ululava più forte , senza svegliare però i bambini che dormivano.

La famiglia De Bat, lontani parenti di Batman, faceva la gara a chi mangiava più zanzare .... Ma che paura! Le zanzare si nascondevano nella chioma degli alberi.

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gelsomino-amoreSuccesse una volta che la luna rimase imprigionata nel sole e non riuscì a salire in tempo nel cielo per la notte.

Fu un guaio perché il buio non arrivava mai : le stelle scomparvero nel cielo azzurro, il gufo continuava a dormire e forse russava anche, le lucciole non brillavano più.

Anche il gatto Gelsomino era triste : aspettava impaziente sopra il tetto la luna, perché avevano un appuntamento : si volevano molto bene .

La luna riuscì a mandare una stella volante da Gelsomino per chiedere aiuto; il gatto ci salì sopra, ma durante il viaggio, mentre la stella girava a tutto gas, scivolò nel buio e andò a finire nella prigione della Luna .

Il gatto e la Luna , innamorati , si baciarono e , come per magia, si liberarono dalla prigione .

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zaino-invisibileNonostante sia trascorsa un'eternità, riesco ancora a ricordare la mia prima elementare: il grembiulino nero, il collettino rigido bianco, il fiocco blu.

Allora la scuola incominciava il primo di ottobre, San Remigio, e i bambini che iniziavano la prima elementare erano, perciò, detti remigini.

Ovviamente avevo, e ne ero orgoglioso, un bell'astuccio con matite colorate nuove (i pennarelli non esistevano ancora), temperamatite, gomma, cannuccia e pennini, sì, perché alle elementari non si usava ancora la biro, bensì penna e calamaio, quest'ultimo inserito nel banco e contenente una poltiglia che dell'inchiostro aveva ben poco e che il bidello a metà mattina veniva a rabboccare.

Oltre l'astuccio avevo poi l'abbecedario, un paio di quaderni (quelli piccoli) a righe e quadrotti, i quadretti grossi e il tutto era contenuto in una cartella verde che sembrava di pelle, ma era poco più che cartone pressato con un motivo che doveva simulare il cuoio.

La cartella aveva, oltre il manico, anche le cinghie per metterla sulle spalle.

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favola-infanzia-gnomi-principesseChi sorride è punito, l'uccello che crea lo stormo perché con gli altri cerca la libertà, bisogna spaventarlo, che si disperda tra le nuvole.

Un raggio di sole, è un illusione.

La nebbia, un sogno bianco, sfumato.

La pioggia, una immensità di lacrime, e così chiudono i Luna Park.

Se fossimo aquile ce ne guarderemmo bene dall'essere uomini, ma bambini sì, ne vale sempre la pena.

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stregone-buca-sogniDi tanti personaggi assai cattivi,
forse pochi lo conoscono e menomale,
c'è uno stregone un po' maldestro
che all'apparenza può apparir banale,
e non lo si dice tanto per far paura,
ma chi lo ha incontrato c'è rimasto male.

Ed è perché chi buca i sogni come fossero un pallone
è uno stregone con una finta barba ed un mantello,
solo in apparenza ricamato da mille colori.

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favola-fuoripostoIn un regno, pare che si chiamasse Fuoriposto,
nessuno voleva starsene, appunto, al proprio posto.
Cenerentola voleva fare la Bella Addormentata nel Bosco.
Gli spaghetti si preparavano con il ketchup anziché utilizzare il sugo.
Peter Pan voleva diventare grande prima del tempo, e Raperonzolo si chiamava Ugo.

Lavorava in un grande mercato di cicorie, e la mattina, se andava bene, si alzava alle quattro e ventisette del mattino.

Il pizzaiolo, ascoltando tutto ciò, adesso vuole far l'attore e anziché infornare margherite le raccoglie in un verde prato.

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cavalier-illustrissimo-aglio-seccoEgregio,
CAVALIER ILLUSTRISSIMO AGLIO SECCO,
Universo, venerdì, 2014.

Il cavalier illustrissimo Aglio Secco, pluridecorato generale delle sagre, fu interessato da una lettera del Sole.

"Illustrissimo Aglio Secco, Cavaliere, io le porgo i miei raggi , e intendiamoci, va bene, ma lei se ne approfitta un po' a dire il vero. Adesso anch'io gradirei esser pagato, starmene lì per nulla in cielo, non va bene, e se chiedo, che ne so, delle monetine, non è reato."

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pescatore-sirenaTanto tempo fa un pescatore pescò uno stivale.

Era molto vecchio e forse era magico.

Strofinando le mani, lo stivale faceva apparire di tutto ed esaudiva ogni desiderio , come la lampada di Aladino.

Il pescatore, che si chiamava Amedeo, un giorno usò lo stivale per pescare pesci di tutti i tipi: trote, carpe e anguille.

Nel mentre che Amedeo contava i pesci, un cavalluccio marino gli si avvicinò e gli disse: " Nel fondo del mare è nascosto un tesoro, cercalo dietro ad un mucchio di coralli , ci sarà una sirena ad aspettarti con una perla e una conchiglia in mano."

Amedeo si mise la tuta da subacqueo e scese sott'acqua , nel mare blu.

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marco-sfortunaTanto tempo fa, un albero di ciliegie fiorì.

Con il passare del tempo i fiori diventarono ciliegie rosse e golose.

Un bambino di nome Marco andò a coglierle, ma non ci arrivava.

Prese una scala e si arrampicò.

Iniziò a coglierle a manciate e le mise in un grande cesto .

Scese velocemente dalla scala, perché aveva voglia di mangiarle subito, ma ... scivolò e il suo cesto si rovesciò sulla sua testa!

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signor-poipoipoiIl signor POIPOIPOI indossava una giacca a vento e uno sciapò a cilindro, un mezzo frac e un orologio al polso che faceva "cucù".

Era dipinto di un color verde ricamato.

"COSA VUOI, E' LA SPERANZA!"

Urlava così, ed era convincente. Prometteva persino i denti, ma Poi poi poi. 

Infatti quando era gelataio, prima il cono e dopo tanti anni la pallina, a che gusto poco importa, fosse anche mezza vaniglia.

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gallo-simeri-crichiA pochi salami piccanti da Catanzaro, c'è un bel paese, Simeri Crichi, dove un gallo, forse cedrone, sin dalle due del mattino faceva Chicchirichì.

Nessuno poteva più dormire in quel mondo di baccano, nemmeno gli alberi e le foglie, i peperoncini poi, dal tanto frastuono non diventavano piccanti, allora tutti gli abitanti gli regalarono una coperta e due soffici cuscini.

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giorno-tanti-anni-faUn giorno di tanti anni fa, non so dove o non si sa, un ometto curvo con il bastone cercava la sua felicità.

"Mi scusino lor signori, siate gentili, ho perso un qualcosa  di prezioso: i miei anni, la mia serenità, i miei ricordi, erano tanto cari!"

Così diceva ai passanti intenti ad ammirare le vetrine dei negozi che vendevano a cuor sincero, cento, mille o più balocchi.

"Ma buon uomo, la felicità è una goccia piccola in mezzo a tante gocce, c'è chi la trova in un secchiello, chi nel fondo di un oceano. La felicità può essere di chi la crea, come fosse un grande artista. Chi è felice solo con un sogno, anche inventato, chi mangiando un panino, solo con una fetta di prosciutto. Chi facendo il farabutto, ma quella non è felicità, è illusione."

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sofia-ninna-nanna-lunaOgni sera Sofia proprio non ne voleva sapere di fare la nanna, la sua mamma impazziva per cercare di farla addormentare, tra pannolini e biberon: iniziava a strillare, il suo visino diventava rosso rosso, i sottili capelli neri le si scompigliavano.

Tutte le notti la stessa storia, ore ed ore per tentare di farle prendere sonno nel caldo lettino.

Fino a che, la notizia, giunse all’orecchio della luna.

Preoccupata, decise di andare in soccorso ai genitori di Sofia, e portare un po’ di serenità alla piccola.

Una notte, mentre intorno tutto taceva, la luna entrò con luminosi raggi all’interno della stanza, sfiorò delicatamente le paffute guance di Sofia, con grandi braccia l’avvolse nella coperta di polvere di stelle iniziandola a cullare e cantandole una ninna nanna.

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