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Concorso "fiaba della settimana"

In collaborazione con:
pianeta-mamma

Tutte le fiabe inviate partecipano al concorso "fiaba della settimana" lanciato da Ti racconto una fiaba in collaborazione con Pianeta Mamma per dare ancora più visibilità alle tue fiabe.

Qui trovi tutte le informazioni e il regolamento completo.

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Le altre fiabe

signora-tempoQui tutte le puntate.

I mentaliani ordinarono al loro esercito di spaventapasseri di circondare la locanda. Il figlio maggiore, il quale aveva preso il corpo dello studente, aveva un sorriso maligno non vedeva l'ora di ascoltare il rapporto della sorella, che era andata in ricognizione, finalmente la vide uscire, e subito le chiese:

"Allora l'al trovato?".

"Sì, è il professor Smith".

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seguendo-destino-prologo

Qui tutte le puntate.

Hagor si stabilì definitivamente alla villa, si buttò nello studio e nel lavoro, poiché aveva superato brillantemente l'esame da comandante di vascello spaziale, ora poteva mantenersi da solo, spesso ingaggiato per portare qualche cargo da un pianeta all'altro, spesso come copilota aveva Sandor o Gorion, che anche loro avevano superato lo stesso esame.

Hagor e i suoi amici si dimostrarono dei comandanti efficaci e soprattutto puntuali nelle consegne, tanto che nei sei mesi che seguirono le proposte di lavoro, furono molte e i tre giovani ebbero poco tempo libero.

Gli ammiragli dell'accademia dopo un'attenta riflessione decisero che Hagor e i suoi amici fossero pronti per sostenere l'esame per diventare comandante di vela: però quel giorno ci fu un incidente di poco conto, però soltanto Hagor riuscì a superare l'esame, Sandor e Gorion dovettero aspettare qualche mese in più.

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manichiniLo sai cosa fanno i manichini di notte
quando i negozi sono chiusi ?
non lo sai....
Ti racconto il loro segreto
ascoltami....
C'èra una volta, come tutte le favole
un paese dove vivevano delle streghe
brutte e cattive
preparavano con i loro intrugli

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colori-arcobaleno-vitaFiaba dedicata a chi crede che la creatività sia utile per il benessere dei bambini e dei più grandi perchè aiuta a "dare vita" a qualcosa di nuovo da scoprire di se stessi, da condividere.

Era in arrivo un forte acquazzone.

Grossi nuvoloni grigi si addensavano pesanti all'orizzonte.

Presto sarebbe caduta la pioggia.

Una scatola nuova di colori ad acquarello era stata gettata dal figlio del contadino con noncuranza, sul vecchio tavolo di ferro battuto.

Si chiamava Erick

Lui non amava dipingere.

Preferiva sporcarsi nella terra e giocare con le macchinine o le costruzioni.

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coniglietta-bianca-vanyC'era in un paese una volta una bellissima coniglietta bianca di nome Vany che non salutava nessuno perchè era la più bella. Aveva un pelo bellissimo, ma non aveva neanche un amico o una amica.

Un giorno passeggiando un camion che passò vicino ad una pozzaghera sporcà il manto della Coglietta Vany tutto di grigio. 

La coniglietta era disperata in quanto era tutta sporca e non aveva nessun amico. Però camminando incontrò un lupetto che piangeva e allora gli chiese "cosa ti sei fatto?", lLui rispose "ho una scheggia nella zampa e mi fa tanto male".

Allora Vany lo aiuto a liberarsi del pezzetto di legno e poi continuo a saltellare fino a quando non incontrò una papera che non riusciva a respirare perchè gli si era incastrato un pezzo di pane nel becco.

Allora Vany aiutò anche la papera e poi continuò a saltellare disperata perchè non era la più bella e non aveva nessun amico. Fino a quando arrivo il giorno del suo compleanno che avrebbe passato da sola triste e sporca.

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tartaruga-deddaPerchè, si dice c'era una volta, ed ora non c'è più
perchè una volta, moltissimi anni fa, c'era un mondo tutto
costruito di zucchero
le montagne il mare
le colline tutto era zuccherato

Un orco, un grande bestione pelato
sudaticcio è sporco
stava coricato su di una branda di paglia
in un vecchio casolare in alta montagna
non c'era nessuno con lui
viveva da solo, con una tartaruga
maldestra chiamata Dedda

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alberi-di-bimbiPrima che si formasse il mondo, tanti anni fa
in un prato incantato, c'erano tanti alberi spogli
non avevano foglie è neppure fiori
anche gli uccellino non cantavano
era tutto silenzioso è buio, il sole non riusciva a sorridere
rimaneva nascosto dietro le nuvole, non voleva saperne di uscire

Una piccola farfalla, una notte usci' dal suo bozzolo
osservò quel prato spoglio è triste
non vide fiori e si rattristi', volò
con le sue aluzze colorate, di albero in albero
accarezzandoli e baciandoli, sussurrandogli pian pianino
di fiorire, perchè lei aveva bisogno di fiori
per sentirsi felice e di far crescere gustosi frutti

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principessa-floraC'era una volta una principessa di nome Flora era una principessa dolce solare , ma odiava le regole che gli aveva imposto il padre.

Un bel giorno la principessa decise di scappare dal castello.

Mentre camminava la principessa incontra un contadino dove le dice: "da dove venite giovane fanciulla" ella rispose " non lo so mi sono persa non so dove andare".

Il contadino la portò con se a casa sua dove venne accolta dalla moglie e dal figlio amorevolmente.

Tra il figlio del contadino e la principessa fu subito amore i genitori del ragazzo erano contenti perchè Flora era una brava ragazza.

Mentre stavano festeggiando il loro fidanzamento, arriva il re per festeggiare il fidanzamento di questi due giovani.

Mentre il re scende dalla carozza vide la ragazza che assomigliava molto alla figlia allora a squarciagola urla il suo nome

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cacchina-della-gazzaC'era una volta una piccola capretta
ogni mattina andava nei prati a pascolare, in compagnia delle sue sorelline caprette
era una capretta molto vanitosa, voleva essere sempre elegante
e ben vestita.

Quando usciva, metteva un cappellino da sole, fatto di paglia e fieno
una magliettina ricamata a fiorellini
e per non sporcarsi le zampette, metteva delle scarpette da tennis, di colore rosa

Quando camminava si pavoneggiava tutta,
era molto bella e tutti l'ammiravano
Paperetta, l'erbetta fresca, del prato la mangiava con forchetta e coltello
per questo la chiamavano La Capretta Paperetta

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gita-fantasticaQuel giorno all'asilo la maestra era arrivata con una splendida notizia per i tutti i bambini: si andava in gita! Matteo non stava più nella pelle e nemmeno Aurora; erano curiosi entrambi di sapere dove li avrebbero portati e lo stupore e la gioia si moltiplicarono quando la maestra disse che la settimana dopo, sarebbero andati a fare visita alla caserma dei vigili del fuoco!

"Che bello! " disse subito Matteo  " Vedrò da vicino un vero camion dei pompieri e magari ci faranno anche salire! " .

Aurora non era molto convinta di questa gita, infondo a lei non interessavano per niente i vigili del fuoco, ma era comunque curiosa di scoprire quello che avrebbero visto.

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colori-angeloUn giorno, nell'aula di classe, la maestra ci stava insegnando i colori. Mi sono seduto sulla sedia e ho pensato come mai può essere diffìcile imparare i colori?

L'insegnante ha cominciato per i colori primari. Bambini, sapete quali sono i colori primari? -Ha detto la maestra-.

Nessuno di noi ha risposto. Vediamo, -ha detto l'insegnante- i colori primari sono quelli che non si possono ottenere dall'unione di nessun altro colore. Perciò ci sono solo tre: il rosso, il giallo e il blu.

L'insegnante ci ha chiesto: mi avete capito? -Tutti le abbiamo riposto di si-. Bene, continuava l'insegnante, allora, i colori secondari sono, anche, tre: il verde, il viola e l'arancione.

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miklos-rondinino-bluNella Baviera affrescata dalla festante primavera, viveva nei boschi fioriti, una comunità di rondini che, a ridosso del grande ruscello, conducevano la loro pacifica vita.

Il sole mite e bonario accompagnava, spensieratamente, le loro giornate trascorse tra voli a planare su prati brulicanti di margheritine, e sornioni riposini su ramoscelli verdeggianti cullati dal vento.

Miklós era un rondinino vispo e intelligente, diverso da tutti gli altri piccoli; infatti, a differenza delle altre rondini, lui era interamente blu.

Questa particolare colorazione non gli aveva creato, fino allora, alcun problema; socializzava facilmente con gli altri rondinini ed era ben accetto dall'intera comunità.

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chi-trovera-re-gaudioLe vedette arrivarono di corsa annunciando la terribile notizia, un incombente pericolo stava piombando sul regno di Re Gaudio.

Il terribile Cavalier Timore era giunto ai confini ed era pronto alla guerra per conquistare il regno.

Tutta la popolazione fu immediatamente colta dalla paura, nella sua lunga storia mai era entrata in guerra ed aveva sempre vissuto in pace e armonia con tutti, quindi non avevano idea di come affrontare questa situazione, un misto di paura e rabbia che stava rovinando l'atmosfera di questa bellissima terra.

Anche il Principe Arguto tornò a casa per aiutare insieme alla famiglia Re Gaudio in questa nuova vicissitudine, ma nonostante tutti gli sforzi e le idee nessuno era ancora riuscito a trovare una soluzione al problema.

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storia-nuvolettePerchè piove?

Se alzi la testa, guardi su nel cielo vedi tante nuvolette, sono bianche morbide...

Sembrano cuscini di merletti soffici sono tutti in fila come pecorelle al gregge, col pancino gonfio di goccioline d'acqua, il vento le trasporta da una parte all'altra, cullandole.

Si tengono per mano perchè hanno paura di cadere giù.

Dormono e bevono tè tutto il giorno, sono allegre e giocano tutte insieme.

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famiglia-topis-festa-mammaPar che in questa unita famigliola di mamma ce ne sia realmente una sola. Mamma Fiordaliso si da molto da fare per poter tutti accontentare. La piccola Dorella, si lascia abbellire di un nuovo vestitino per la solita pomeridiana, passeggiatina,con mamma fino alla fonte per poter giocare.

Il vivace Tobia, si impegna a studiare, poi con la bici kilometri di moto vuole provare. I due gemelli, Gioconda e Teo, sono usciti ma rientreranno puntuali, tutti assieme una sorpresa a mamma si deve fare.

Ecco mamma pronta per uscire, -Dorella presto cara, andiamo -, - Un attimo mamma - risponde la piccola, - In fin dei conti prendo il libro dei racconti -.

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nido-rondinelleLe rondini erano ritornate al tetto. Ma che rovina! Alcuni nidi erano crollati, altri avevano bisogno di riparazioni. Bisognava mettersi al lavoro, ed ogni rondine lo fece con gioia.

Anche due giovani rondinelle che non avevano il nido s'erano messe d'impegno per costruirselo. Andavano e venivano continuamente, portando qualche cosa nel becco: ora pagliuzze, ora fuscelletti ed ora piume.

Dopo due settimane di faticoso lavoro, tutte e due poterono riposare nella loro casetta.

Anche altre rondini avevano finito il loro lavoro. Si parlavano da un nido all'altro come fanno le donne sulle porte delle case. Era un piccolo paese di rondini.

Ma il nido delle due rondinelle era debole ed un giorno cadde sulla strada. Quanti gridi si levarono da tutte le parti!

Le due rondinelle volarono disperate dal tetto alla strada, dalla strada al tetto. Tutte le altre rondini si riunirono sulla gronda del tetto; pareva che dicessero: "Poverine! Quelle due rondinelle hanno fatto il nido troppo in fretta ed esso non ha resistito. Sono tanto giovani ed inesperte! Vogliamo aiutarle?"

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coccodrillo-specialeC'era una volta un fiume lungo lungo. Che dico?! Lunghissimo! Talmente lungo da attraversare cento paesi. Ogni mattina, le acque del fiume erano piene di gente: uomini che pescavano, donne che lavavano i panni e bambini che si divertivano a fare il bagno. Sulle sponde del fiume avveniva anche il contrario e c'erano donne che pescavano e uomini che lavavano i panni. I bambini e le bambine però facevano tutti il bagno, visto che giocare e divertirsi era un loro diritto. O no?

Nei dintorni del fiume abitava una famigliola di coccodrilli: il coccopadre, la coccomadre e quattro coccofigli piccoli. Uno dei coccofigli era nato con un paio d'ali sul dorso e per questo era scansato da tutti gli animali.

"Ehi, coccomostro, ti piacerebbe giocare con noi?" Gli chiedevano i piccoli coccodrilli del gruppo.

"Certo!" rispondeva il piccolo, felice di essere invitato.

"E invece ti lasceremo solo anche oggi! Bleah..." gridavano in coro, facendogli la linguaccia e tenendolo in disparte. Il povero animaletto soffriva in silenzio e quando aveva pianto tutte le sue lacrime (che non erano finte, come quelle degli altri coccodrilli) andava a rifugiarsi da un vecchio rapace, suo amico.

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lupo-finlandiaLa Finlandia è un grande paese che ha immense pianure e immense foreste.

Sonia era una piccola contadina che abitava in un villaggio situato all'estremità di una foresta.

Un giorno d'inverno il padre della bimba, attraverso una foresta, andò alla città con la slitta tirata da una renna; portò con sè la piccina e un grosso cane bianco, Neva, ch'ella amava assai.

Quando tornarono, già scendeva la notte. La slitta scivolava dolcemente, senza scosse e rapidissima, sulla candida neve.

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storia-del-re-bife-biscotto-mineC'era una volta un re, chiamato re benfè biscotto e minè , il quale aveva una figlia chiamata benfiglia biscotto e miniglia, la quale aveva un merlo chiamato benfello biscotto e minello .

Un bel giorno, la principessa benfiglia biscotto e miniglia si mise a giocare con il suo merlo benfello biscotto e minello il quale aveva una voce meravigliosa, ma quando la principessa benfiglia biscotto e miniglia apri' la gabbia, il merlo benfello biscotto e minello volò via all'improvviso.

Allora la principessa benfiglia biscotto e miniglia corse piangendo dal padre , e gli disse: "padre, il merlo" benfello biscotto e minello "è scappato dalla gabbia!", ed il re disse alla figlia benfiglia biscotto e miniglia: "figlia mia, non ti preoccupare, troveremo il tuo merlo benfello biscotto e minello!" .

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matteo-macchina-magicaEra una bella giornata di primavera e Matteo aveva deciso di andare a giocare un po' al parco insieme alla sua mamma ed al suo amico Leo. Matteo era un bimbo come tanti, vivace, allegro e con molta fantasia. Gli piacevano tantissimo le macchinine, ne aveva interi scatoloni pieni ed erano di tanti colori: rosse, gialle, blu e con scritte di ogni tipo.

Quel pomeriggio Matteo decise che si sarebbe portato al parco la sua macchinina preferita, abbastanza grande e rossa, con le fiancate blu tipo onda di mare.
-La farò vedere a Leo così potremo giocarci se lui porterà anche la sua! La mia è la più bella!- aveva detto con la mamma.
-D'accordo Matteo, ma poi non mettetevi a litigare come al solito...- aveva risposto la mamma avviandosi a prendere le giacche per uscire.

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avventura-mondoVideo-fiaba prodotta con la classe IV della scuola primaria Rodari 2° ISC, Comune di Porto S. Elpidio.

Progetti di animazione teatrale "Il Contafavole", in collaborazione con l'Assesorato alla Cultura.

Condotti dall'animatore teatrale del Comune Ermanno Pacini.

Clicca su "Leggi tutto" per vedere la video fiaba.

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