primavera
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Il libro delle fiabe incompiute ...

fiabeC’era una volta, tante volte in quel libro. Ma mai vissero felici e contenti. Non è che fossero storie tragiche, non sia mai, è che proprio nessuna finiva.

Era il Libro delle fiabe incompiute che nessuno aveva più il coraggio di narrare. Annoiavano tutte quelle storie con il capo, ma senza coda. Non si può, si deve rispettare la fiaba nella sua interezza. Non è che uno si alza la mattina e scrive fiabe che non finiscono mai.

Doveva essere un autore annoiato quello che le scrisse, o forse le raccolse, girando tutto il mondo per cercare fiabe che non finissero. E non è nemmeno possibile che ne nascondesse il finale, perché nessuno, proprio nessuno, aveva mai sentito come andassero a finire quelle fiabe.

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fiabe

La prima parte qui.

Da qualche parte doveva pure esistere il libro dei finali. Questione di completezza, nulla può essere incompleto nella fantasia di un autore.

Circondato da tutti quei bei libri con capo e coda, proprio non se ne faceva una ragione il bibliotecario e iniziò ad inseguire ogni libro, alla ricerca di quello dei finali.

Iniziò a chiedere ai lettori più incalliti della biblioteca se mai avessero trovato un libro con dei finali, chiese a quella signora vaporosa che leggeva solo romanzi impegnati per darsi un tono, chiese al ragazzo che si formava una coscienza civile sui romanzi storici, chiese all’ometto con il cappello che leggeva solo romanzi d’amore per compensazione di vita vuota, chiese persino a quello strano tipo che leggeva qualsiasi cosa avesse una copertina gialla foss’anche un libro di ricette. Ma nulla. Mai letto niente di simile.

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