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Audio Fiabe

audio-fiabe

La voce, l'espressione, amplificano la potenza della creatività e della fantasia dell'autore e offrono l'opportunità di dare alla fiaba il proprio carattere!

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sindbad-marinaio-primo-viaggio-audioEravi a Bagdad un povero facchino chiamato Sindbad. Un giorno mentre era occupato nei suoi tristi pensieri, vide uscire da un palazzo un servo che venne a prenderlo per un braccio, dicendogli:

— Seguitemi; il signor Sindbad, mio padrone, vuol parlarvi.

E lo condusse seco, introducendolo in una gran sala, ove erano molte persone intorno ad una tavola coperta d’ogni specie di vivande delicate. Vedevasi al posto d’onore un personaggio grave, ben fatto e venerabile per la sua lunga barba bianca, e dietro a lui erano in piedi molti ufficiali e famigliari intenti a servirlo.

Questo personaggio era Sindbad.

Tratto da "Le mille e una notte"

Clicca su "Leggi tutto" per ascoltare l'audiofiaba.

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vestiti-nuovi-imperatoreI vestiti nuovi dell'imperatore (o Gli abiti nuovi dell'imperatore) è una fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen e pubblicata per la prima volta nel 1837 nel volume Eventyr, Fortalte for Børn ("Fiabe, raccontate per i bambini").

Il titolo originale è Keiserens Nye Klæder.La fonte da cui ha tratto ispirazione Andersen è una storia spagnola riportata da Don Juan Manuel (1282-1348), la XXXII dell'opera El Conde Lucanor.Il racconto appartiene al bagaglio culturale condiviso di tutto l'Occidente e i riferimenti a questa fiaba nella nostra cultura sono onnipresenti, sebbene, come per altre fiabe e favole, relativamente poche persone conoscano esattamente la storia o ne sappiano indicare l'autore.

Espressioni come "i nuovi vestiti dell'imperatore", "l'imperatore (o il re) è nudo" e così via sono spesso usate in molti contesti con riferimento alla fiaba di Andersen. Solitamente, lo scopo è quello di denunciare una situazione in cui una maggioranza di osservatori sceglie volontariamente di non far parola di un fatto ovvio a tutti, fingendo di non vederlo. Una metafora simile, del XX secolo, è quella dell'elefante nella stanza.

Uno dei contesti in cui la frase ricorre in modo più frequente è quello politico, in cui la corrispondenza con il contenuto della storia di Andersen è spesso rinforzata dal fatto che una certa verità venga taciuta per compiacere il potere politico.La storia è anche usata per riferirsi al concetto della "verità vista attraverso gli occhi di un bambino", ovvero al fatto che spesso la verità viene proclamata da una persona troppo ingenua per comprendere le pressioni esercitate all'interno di un gruppo affinché essa venga taciuta. Nell'opera di Andersen il tema della "purezza degli innocenti" ricorre anche in molte altre fiabe.Il libro La mente nuova dell'imperatore di Roger Penrose fa evidente riferimento alla favola.

(Wikipedia)

Per ascoltare la fiaba clicca su "Leggi tutto".

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principessa-piselloLa principessa sul pisello è una fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen nel 1835.

Fa parte del primo volume di fiabe di Andersen Eventyr, fortalte for Børn con il titolo originale Prindsessen paa Ærten.

Malgrado non sia stata riscontrata alcuna versione orale danese della fiaba precedente alla pubblicazione, Andersen ha dichiarato di averla sentita quando era bambino.

(Wikipedia)

"C'era una volta un principe che voleva avere per sé una principessa, ma doveva essere una vera principessa. Perciò viaggiò per tutto il mondo per trovarne una, ma ogni volta c'era qualcosa di strano: di principesse ce n'erano molte, ma non poteva mai essere certo che fossero vere principesse; infatti sempre qualcosa andava storto. Così se ne tornò a casa e era veramente molto triste, perché desiderava di cuore trovare una vera principessa."

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pollicinaMignolina (Tommelise) è una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen.

Come in Pollicino di Charles Perrault, Mignolina narra la storia di una bambina piccolina.

Questa fiaba fu una delle prime scritte da Andersen e fu pubblicata per la prima volta nel 1835. La fiaba di Mignolina è stata successivamente adattata su vari media, tra cui i film di animazione.

A volte il nome della protagonista viene mutato in Pollicina. 

(Wikipedia)

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pollicino-audioPollicino (Le Petit Poucet) è una celebre fiaba di Charles Perrault, raccolta anche dai Fratelli Grimm (la versione narrata è quest'ultima). Originariamente pubblicata nei Racconti di Mamma Oca nel 1697. Alcune traduzioni italiane la riportano con titoli diversi, come Buchettino.

Il racconto di Pollicino, come quello di Hansel e Gretel, con il tema della fame in primo piano, può essere interpretato come un insegnamento per i bambini affinché superino quella che Freud chiama la fase orale. Pollicino rinuncia a mangiare e invece impara a usare la sua intelligenza, i suoi occhi e le sue orecchie. Al contrario (i fratelli di Pollicino, l'Orco, le sue figlie) mangiano e dormono.

Il Pollicino di Perrault, pur essendo certamente ricollegabile a radici medioevali comuni a quelle di Hansel e Gretel, reinterpreta questo tema con riferimento alle grandi carestie sotto il regno di Luigi XIV, dovute alla "piccola era glaciale" verificatasi fra il 1687 e il 1717 in Europa (nel 1715 la Senna ghiacciò completamente durante l'inverno "siberiano", e il suolo gelò per 70 cm). Tutto il tema del racconto volge in qualche modo intorno all'alternativa "mangiare o essere mangiato"; Pollicino rinuncia al suo pane per far cadere le briciole, mangiate dagli uccelli; i fratelli nel bosco sentono l'avvicinarsi dei lupi affamati; nella casa dell'Orco ricevono un lauto pranzo ma corrono il rischio di essere a loro volta divorati.da un orco.

Introduzione tratta da Wikipedia.

Tutte le versioni di Pollicino qui.

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hansel-gretelHänsel e Gretel (in tedesco: Hänsel und Gretel) è una fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm. La fiaba presenta numerosi punti di contatto con Pollicino di Charles Perrault.

La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l'episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio, è identico in entrambe le fiabe, sebbene in tal senso venga ricordata di più la fiaba di Perrault.

Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l'immagine della "casa di marzapane", che costituisce l'opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi "eccessiva" dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.

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principe-ranocchio-audioIl principe ranocchio o Il re ranocchio (in tedesco Der Froschkönig) è una fiaba tradizionale europea, nota soprattutto nella versione pubblicata dai fratelli Grimm.

Nella fiaba, una principessa fa suo malgrado amicizia con un ranocchio, che si scopre essere un principe tramutato da un incantesimo malvagio.

Nelle versioni moderne, l'incantesimo viene spezzato da un bacio dato dalla principessa al ranocchio; nella fiaba dei Grimm, ciò accade quando la principessa lancia la rana contro il muro in un atto di disgusto. In altre versioni ancora, è sufficiente che la rana passi la notte sul cuscino della principessa.

Talvolta la rana viene citata come rospo. In genere, la principessa incontra il ranocchio mentre sta cercando una palla d'oro che le è caduta in uno stagno.

La fiaba è estremamente popolare e l'espressione "baciare un ranocchio" viene usata comunemente con una quantità di significati metaforici. In genere, la trasformazione da ranocchio a principe viene paragonata al cambiamento di una persona che scopre il vero amore.

Numerosissime sono anche le varianti parodistiche, in cui la storia viene rovesciata; il Principe Ranocchio del romanzo Witches Abroad di Terry Pratchett, per esempio, è una rana trasformata in umano da un incantesimo.

Introduzione tratta da Wikipedia.

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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canto-natale"Marley, prima di tutto, era morto. Niente dubbio su questo. Il registro mortuario portava le firme del prete, del chierico, dell’appaltatore delle pompe funebri e della persona che aveva guidato il mortoro. Scrooge vi aveva apposto la sua: e il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva tant’oro…"

Il testo completo.

tratto da Cantico di Natale di Charles Dickens a cura di Federigo Verdinois Ulrico Hoepli, 1888.

Segnalazione di "La Nave di Clo".

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pifferaio-magico-audioIl pifferaio di Hameln è una fiaba tradizionale tedesca, trascritta, fra gli altri, dai fratelli Grimm.

È anche nota come Il Pifferaio Magico o con altri titoli simili.

Si ritiene che essa sia stata ispirata da un evento tragico realmente accaduto nella città tedesca di Hameln in Bassa Sassonia, nel XIII secolo.

Il più antico riferimento a questa fiaba si trovava in una vetrata della chiesa della stessa città di Hameln e risalente circa al 1300. Della vetrata si trovano descrizioni su diversi documenti del XIV e XVII secolo, ma pare che essa sia andata distrutta. Sulla base delle descrizioni, Hans Dobbertin ha tentato di ricostruirla in tempi recenti. L'immagine mostra il Pifferaio Magico e numerosi bambini vestiti di bianco.

Si pensa che questa finestra sia stata creata in ricordo di un tragico evento effettivamente accaduto nella città. Esisterebbe tuttora una legge non scritta che vieta di cantare o suonare musica in una particolare strada di Hameln, per rispetto nei confronti delle vittime. Nonostante le numerose ricerche, tuttavia, non si è ancora fatta luce sulla natura di questa tragedia (vedi qui per un elenco di ipotesi).

In ogni caso, è stato appurato che la parte iniziale della vicenda, relativa ai ratti, è un'aggiunta del XVI secolo; sembra dunque che la misteriosa vicenda di Hamelin avesse a che vedere solo con i bambini. (Paradossalmente, l'immagine del Pifferaio seguito da un esercito di topi è quella che la maggior parte delle persone associano a questa fiaba, magari senza ricordare nient'altro della vicenda).

Introduzione tratta da Wikipedia.

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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biancaneve-sette-nani-audioBiancaneve e i sette nani (titolo tedesco: Schneewittchen und die Sieben Zwerge) è una fiaba popolare europea.

La versione attualmente conosciuta è quella scritta dai fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm, in una prima edizione nel 1812, pubblicata nella raccolta Kinder- und Hausmärchen (Fiabe dei bambini e del focolare), evidentemente ispirata a molti aspetti del folclore popolare, del quale i due fratelli erano profondi studiosi.

La città di Lohr in Bassa Franconia sostiene che Schneewittchen sia nata in loco.

Esiste un'altra fiaba dei fratelli Grimm in cui la protagonista si chiama Biancaneve: Biancaneve e Rosarossa. Non esiste nessuna correlazione fra le protagoniste delle due fiabe, che nell'originale tedesco hanno anche due nomi leggermente diversi: Schneewittchen (la Biancaneve di Biancaneve e i sette nani) e Schneeweißchen (quella di Biancaneve e Rosarossa). I due nomi hanno lo stesso significato; il primo è scritto secondo i dialetti della Bassa Germania, il secondo quelli dell'Alta Germania.

Biancaneve e i sette nani fu il primo lungometraggio prodotto dalla Disney.

(introduzione tratta da Wikipedia).

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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gatto-stivali-audio-fiaba

Il gatto con gli stivali è una fiaba popolare europea, la versione proposta è quella di Charles Perrault.

La sua prima versione scritta si deve a Giovanni Francesco Straparola, che la incluse nelle sue Piacevoli notti con il titolo di Costantino Fortunato; è incerto se Straparola abbia inventato la fiaba o abbia semplicemente trascritto un racconto della tradizione orale.

Un secolo più tardi, vide la luce la versione di Giambattista Basile.

Nel Romanticismo tedesco fu Ludwig Tieck a scrivere questa fiaba con linguaggio tipicamente romantico, prendendosi gioco della letteratura del tempo. Apparse in "Fiabe popolari" dello stesso Tieck, insieme ad altre celebri fiabe come Barbablu; la loro caratteristica era quella di nascondere l'orrore attraverso la comicità, o l'ironia.

Celebri divennero anche le versioni create da Charles Perrault e dai Fratelli Grimm.

(introduzione tratta da Wikipedia). 

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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italo-calvino-contadino-astrologoBrano tratto da "Fiabe italiane", una delle trascrizioni delle fiabe che Italo Calvino raccoglieva girando l'Italia facendosele raccontare dagli anziani del paese. Nella raccolta ci sono tanti altri grandi classici della tradizione.

"C'era una volta un re che aveva perduto un anello prezioso. Cerca qua, cerca là, non si trova. Mise fuori un bando che se un astrologo gli sa dire dov'è, lo fa ricco per tutta la vita.

C'era un contadino senza un soldo, che non sapeva né leggere né scrivere, e si chiamava Gambara.

- Sarà tanto difficile fare l'astrologo? - si disse. - Mi ci voglio provare. E andò dal Re."


Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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intrepido-soldatino-stagnoCome i personaggi di molte altre fiabe di Andersen, il soldatino di stagno (qui la fiaba originale) fa indubbiamente parte dell'immaginario collettivo della nostra cultura.

Fra gli innumerevoli riferimenti a questa fiaba spicca però certamente il film d'animazione della Pixar Toy Story - Il mondo dei giocattoli, basato sulla medesima premessa fantastica (i giocattoli che prendono vita quando sono inosservati), e in cui molte sequenze trattano di giocattoli "smarriti" che ritrovano la via di casa attraverso mille peripezie. Sempre la Disney, nel lungometraggio "Fantasia 2000", ha trasposto la fiaba di Andersen in una deliziosa sequenza animata, accompagnata dallo splendido Concerto per pianoforte No 2 (Allegro, opus 102) di Dmitrij Šostakovic.

Giocattoli animati si trovano anche nelle storie di Winnie Pooh .Ancora più esplicito il riferimento, presente anche nel titolo, nel film d'animazione (1995) "Teddy & Annie – I giocattoli dimenticati " prodotto dalla Hibbert Ralph Entertainment / Link Entertainment.

(introduzione tratta da Wikipedia).

Trovi tutte le versioni de "il soldatino di stagno" qui.

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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cenerentolaCenerentola è una fiaba molto popolare. Originaria probabilmente della Cina o, secondo altri, dell'antico Egitto, è stata narrata in centinaia di versioni in gran parte del mondo, ed è parte dell'eredità culturale di numerosi popoli.

In occidente le versioni più note sono quelle di Charles Perrault (a sua volta basata su una precedente trascrizione di Giambattista Basile di un'antica fiaba giuglianese) e dei fratelli Grimm; come versione standard moderna, però, si deve probabilmente indicare quella narrata nell'omonimo film d'animazione di Walt Disney del 1950.

In Cina il piede piccolo, detto loto d'oro, era considerato simbolo di bellezza e di qualità femminili; la costrizione dei piedi in scarpette sempre più piccole tramite fasciatura si sviluppò nei secoli fino all'eccesso.
(introduzione tratta da Wikipedia). 

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

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venti-storie-piu-unaVersione audio a cura di Walter Donegà.

Brano tratto da "Venti storie più una" di Gianni Rodari.

Un grattacielo in mare

"Forse non sarò creduto: ho visto, una notte, a Genova, un grattacielo partire per mare come un transatlantico.
Stavo sulla terrazza del mio albergo e guardavo il porto. Nel porto un transatlantico, alto come un grattacielo, spiccava con le sue mille luci sulla folla più bassa dei mercantili, dei rimorchiatori, dei vaporetti.
Una sirena ululò, da qualche punto di quell'immenso groviglio di alberature, di ciminiere, di scafi oscuri ed immobili.
Non si può udire quel suono senza desiderare di partire per il mondo, incontro ai larghi spazi del mare e del cielo. E' un desiderio struggente, che riempie il corpo e l'anima. Lo si sente perfino nei piedi. Ma stavo per dire "nelle radici". Viene voglia di strappar su le proprie radici e di andare a ripiantarsi altrove, lontano, lontano.
Non ho mai potuto dormire tranquillo, di notte, a Genova." ...

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brutto-anatroccoloTratto da racconto di H.C. Andersen che trovate anche qui nelle sue versioni più varie.
Versione audio a cura di Walter Donegà.

Il progetto audiofiabe

La lettura di una storia, fiaba o una favola ai propri figli è un mezzo per stimolare la loro fantasia, per dedicare del tempo a loro e per sognare mille avventure.

Le storie sono lette da me in maniera semplice, senza musica né effetti né intonazioni particolari. Lette nello stesso modo in cui le leggo a mia figlia.

Pubblicando queste storie voglio stimolare alla lettura ai propri figli. Ascoltare queste audiofiabe in auto, in casa, la sera prima di addormentarsi può essere utile per sostituire la televisione o qualsiasi altro strumento/gioco elettronico e ritrovarsi a sognare insieme!

Ma quando è possibile prendetevi il tempo e leggete ad alta voce ai vostri figli! Vi assicuro che è una emozione che non dimenticherete!

Clicca su "Leggi tutto" per ascoltare il racconto e per leggere il testo integrale della fiaba.

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cappuccetto-rossoFiaba popolare europea, versione dei fratelli Grimm.

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

Il progetto audiofiabe

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Le storie sono lette da me in maniera semplice, senza musica né effetti né intonazioni particolari. Lette nello stesso modo in cui le leggo a mia figlia.

Pubblicando queste storie voglio stimolare alla lettura ai propri figli. Ascoltare queste audiofiabe in auto, in casa, la sera prima di addormentarsi può essere utile per sostituire la televisione o qualsiasi altro strumento/gioco elettronico e ritrovarsi a sognare insieme!

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pinocchioConcept Progetto

La creazione e la gestione collaborativa del blog di classe è nata dalla duplice idea di guidare gli allievi ad un consapevole e proficuo utilizzo della rete, per imparare, fare ricerca, comunicare, condividere idee ed esperienze e di ampliare creatività ed espressività attraverso la sperimentazione del Podcasting.

L’elemento collaborativo nella progettazione, produzione e pubblicazione della lettura dei capitoli della favola “ Le avventure di Pinocchio” è stato connaturato sia al blogging che al podcasting una risorsa tecnologica quest’ultima, che valorizzando l’oralità, ha promosso e facilitato positive situazioni di apprendimento e l’acquisizione di specifiche abilità operative e tecnologiche.

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