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Concorso "fiaba della settimana"

In collaborazione con:
pianeta-mamma

Tutte le fiabe inviate partecipano al concorso "fiaba della settimana" lanciato da Ti racconto una fiaba in collaborazione con Pianeta Mamma per dare ancora più visibilità alle tue fiabe.

Qui trovi tutte le informazioni e il regolamento completo.

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momo-e-il-tempoTra tutte le favole, antiche e moderne, che sono state raccontate, molte sono quelle che vanno bene tanto per i bambini che per gli adulti. Anzi, diciamoci la verità, spesso le favole hanno più cose da dire a noi "grandi", che ce le siamo ormai dimenticate, rispetto ai "piccoli", i quali invece se le ricordano benissimo.

Un piccolo libro, di facile lettura ma di grande spessore, si intitola semplicemente "Momo".

Pubblicato nel 1973 dallo scrittore tedesco Micheal Ende, è diventato famoso in tempi più recenti per un film d'animazione girato da Enzo d'Alò. Ma come spesso accade, la parola scritta ha un fascino che nessun mezzo multimediale può eguagliare.

La storia parla di una bambina misteriosa, Momo: non si sa da dove venga, nè quanti anni abbia. Viene adottata da una piccola comunità perchè ha un dono particolare: sa ascoltare, e semplicemente facendo questo, riesce a dirimere molte delle liti e dei contenziosi che si vengono a creare tra gli abitanti del villaggio in cui viene ospitata. Ma un brutto giorno, arrivano degli Uomini Grigi che rubano il tempo alla gente, e Momo sarà l'unica immune al loro potere, e capace di salvare i suoi amici con l'aiuto di Mastro Hora e Cassiopea, una magica tartaruga...

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semplice-storia-amore-consiglio

In un mondo come quello di oggi che ci travolge nella veloce complessità di nuovi giochi tecnologici, invadendoci la mente con immagini e pacchetti multimediali preconfezionati, la “fiabastrocca a puntate” di Maria Pia Busiello giunge come una ventata di fantasia creativa capace di riaccendere la luce di una dimensione ormai perduta: l’età dell’infanzia..

L’autrice apre ai lettori il proprio mondo interiore rivestendolo di elementi gioiosi e magici, che conferiscono alla narrazione un carattere divertente e leggero. Dotata di una fervida immaginazione, ma anche di valori reali e concreti, la Busiello rivela, attraverso questo “libro della solidarietà”, la sua consolidata esperienza di appassionata docente di materie letterarie e di sostegno negli Istituti superiori. Emerge chiaramente anche un profondo amore per la vita e per le “piccole cose” che essa sa donare, sempre e comunque, a chi sa coglierne l’essenza.

Attraverso il “gioco letterario”offerto dal magico mondo della letteratura d’infanzia, l’autrice riesce a suggerire un’importante riflessione sui valori universali della famiglia, dell’amore, del diritto alla fanciullezza e alla realizzazione dei propri sogni, troppo spesso occultati e relegati nell’angolo dell’oblio.  La forza dei suoi solidi affetti nutre, inoltre, la scrittura di genuino candore, facendo intravedere il miraggio di un mondo infantile sospeso tra fantasia e realtà e descritto attraverso la lente interpretativa di un adulto che non ha mai smesso di sognare.

E il testo assume un valore tanto più intenso, proprio perché trattasi di una “fiabastrocca”, ossia di una filastrocca in rime e assonanze linguistiche, articolata in quattro sequenze narrative con titoli propri, che richiamano la struttura tipica della “fiaba”, racconto medio-breve incentrato sulla narrazione di una storia. Alle quattro sequenze corrispondono simbolicamente le quattro stagioni della vita: infanzia, fanciullezza, età adulta, con un riferimento iniziale alla senilità, indiscusso modello di saggezza morale per i più piccoli. Il tutto è corredato dalle cornici illustrative e dai disegni fortemente espressivi della pittrice Serena Busiello, che conferiscono una marcata nota di colore e di brio ai testi.

Nata come genere di intrattenimento e tramandata di generazione in generazione, la filastrocca, componimento breve connotato da ripetizioni sillabiche e parole di espressione comune, segue i canoni della tradizione orale e si presta molto bene ad un uso didattico anche per bambini disabili. Ne stimola, infatti, il movimento del corpo, delle mani e l’articolazione del linguaggio, attraverso la ripetizione di formule o strofe cadenzate e veri e propri giochi verbali. Fine ultimo, oltre che didattico e pedagogico di questo scritto, è anche e soprattutto un nobile obiettivo di solidarietà nei confronti di tutte quelle Associazioni che operano nel sociale senza scopo di lucro, che potranno usufruire di una percentuale  del ricavato della vendita del testo, facendone richiesta direttamente all’autrice alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (la prima parte del ricavato della vendita delle copie sarà,  devoluto per il 20% alla Onlus Genitori di alunni con disabilità “Strade-insieme per il futuro”; un’altra parte sarà destinata ad un’Associazione di studi nel campo della genetica, facente capo all’ospedale Moscati di Avellino).

Il ritmo rapido della filastrocca, articolato in ricorrenti assonanze e allitterazioni, viene finemente utilizzato dall’autrice per raccontare una storia d’amore e di vita e per indurre i bambini e gli adolescenti a credere ancora nel potere magico dei “sogni nel cassetto”. La prima sequenza narrativa dal titolo: Il bel suono della festa, trasporta il lettore nell’atmosfera dello schiudersi dei sogni di una bimba, attirata da una “nota di campana” che lascia intravedere in lontananza il giorno di festa più roseo e gioioso della vita di una fanciulla: il matrimonio. La bimba sale su una nuvola e riesce a raggiungere il bel suono della festa che tanto la attira. Ed è qui che entra in gioco l’elemento fiabesco: l’atto del “salire sulla nuvola”, che le permette di toccare appena quella felicità che potrà realizzarsi soltanto in età più matura. Giunge, allora, la saggia figura della nonna a riportarla presto alla realtà di una visione più concreta e matura, avvolgendola nel caldo abbraccio della rassicurazione e della promessa di un desiderio che non sarà deluso, ma che si realizzerà nel futuro, coltivando una speranza che non conosce incertezze.

La fanciulla e il gatto, seconda sequenza, introduce l’elemento naturalistico e l’elemento animale tipici, invece, del genere della favola, insieme ad una piccola conclusione morale che sottolinea l’importanza dell’“avere sogni nel cassetto”, pur dovendo ad un certo punto rinunciare alla propria fanciullezza e al bel tempo dei giochi. Tra prati fioriti ad inseguir farfalle e a bere l’acqua fresca da una fonte, trascorrono i giorni spensierati della piccola fanciulla intenta a giocare con il gatto, in una danza che la porterà a figurarsi un’altra danza, ma questa volta in abito elegante, con un bel giovanotto che l’amerà tutta la vita.

La terza sequenza, Il sole dell’amore, è incentrata sulla personaggio di un giovane “senza cappotto”che dona una rosa alla sua amata fanciulla in una fredda giornata invernale scaldata dal sole dell’amore, il solo capace di sciogliere il gelo e di riempire di quel calore che viene dal cuore.

Ed è così che la quarta sequenza, Ciambelle al chiar di luna, chiude la fiabastrocca con un lieto fine. La “bimba delle campane” è cresciuta e ora vive nella casa di giallo e di rosa, come sposa di un bel giovanotto per il quale prepara ciambelle a forma di cuore. L’atmosfera serena della realizzazione dei propri sogni è allietata dall’arrivo di due splendidi bimbi, da musiche, balli e canti festosi insieme ai vicini. Finalmente la fanciulla, ormai cresciuta, può presentare a tutti la sua meravigliosa famiglia, nella certezza che continuerà a “danzare” sempre insieme al suo amato e ai sui bimbi per tutti i giorni che verranno.

La formula fissa del “vissero felici e contenti”, propria delle fiabe, viene rispettata dall’autrice e introdotta a chiusura di questa magica storia di speranza. Basta un gesto, una rosa donata alla fanciulla ad illuminare una giornata senza sole e a definire i ruoli dei personaggi della fiabastrocca, che tendono, attraverso il racconto fantastico, a trasmettere messaggi morali e modelli di comportamento e di vita. A differenza della fiaba, però, i personaggi della Busiello non incontrano antagonisti, né ostacoli, né devono superare una prova, ma soltanto credere fermamente e con pazienza nei propri sogni e ideali. Il premio finale di una vita serena e di una famiglia nella quale consolidare i sentimenti, non potrà che arrivare, nascendo e alimentandosi all’interno della casa di origine, luogo della sicurezza degli affetti e della crescita di ogni bambino, in un tempo indeterminato che è quello dello svolgersi del destino di ognuno di noi.

Italo Calvino, nel suo scritto Sulla Fiaba  diceva che “Le fiabe sono appunto  il farsi di un destino”. Verità quanto mai innegabile, come quella che “un bambino senza fiabe non potrà altro che diventare un adulto senza sogni”.

Dott.ssa Paola Nigro -  Università degli Studi di Salerno

Biografia di Maria Pia Busiello

Nata nel 1962, vive nel bellissimo centro storico della città di Salerno.

Docente di lettere e amante dell'arte in tutte le sue forme ed espressioni.

Con Pietro,suo marito,in trent’anni non hanno mai festeggiato il loro anniversario di nozze: preferiscono ricordare il giorno che si sono visti per la prima volta:29 marzo del 1980.

Mamma di Umberto ,un giovane alto,alto con in testa tanti riccioli e tante idee.

Poi c’è Francesco Paolo, un figlio"speciale "che le ha insegnato a rallentare la corsa frenetica che la travolgeva quotidianamente.

Lei si accorta di tante” piccole cose” che non aveva mai visto prima  e ha capito che sono proprio le” piccole cose” che possono dare tanta serenità.

Nel  tempo libero le piace leggere favole , la fanno sognare e pensa che la cosa bella dei sogni è che spesso si avverano.

Lei è convinta che :“chi sogna sa amare  e,chi ama è  sempre vivo”.

Qui trovi tutte le filastrocche che Maria Pia su "Ti racconto una fiaba".

Come richiedere la vostra copia

Richiedete la vostra copia all'autrice Maria Pia Busiello:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,  potete richiedere una copia con dedica personalizzata direttamente all'autrice.

Prezzo di copertina - 8 Euro

 Il 20% del prezzo di copertina va all’Associazione Onlus “Le strade per il futuro” Associazione genitori di alunni con disabilità della Provincia di Salerno.

Illustrazioni di Serena Busiello

Le copie saranno consegnate nell'ambito di una cerimonia ufficiale che si terrà a Marzo 2013 presso il palazzo della Provincia di Salerno.

Le copie richieste da fuori provincia verranno inviate con spese a carico dell'autrice. 

mela-giorno

La nave di Clo, dopo Senza perdere la rotta. Piccola guida per una navigazione sicura e Caro ambiente, ti rispetto!, dà vita ad un nuovo mini-percorso occupandosi questa volta di educazione alimentare.

È disponibile infatti Una mela al giorno. Piccola guida per una sana alimentazione.

Il mini-libro è stato progettato e sviluppato nell’ambito della tesi di laurea di Barbara Berta dal titolo Educazione alla Salute: dall’analisi alla progettazione di mini percorsi on-line per i bambini, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, corso di laurea in Infermieristica di Torino.

Obiettivo della tesi è stato analizzare le risorse on-line in materia di educazione alla salute rivolte all’infanzia e valutarle rispetto al target 6-12 anni, al fine di individuare delle linee di indirizzo per sviluppare un percorso educativo che rispondesse alle esigenze dei piccoli navigatori.

Scopo del lavoro, inoltre, è stato avvicinare i bambini alla figura professionale dell'Infermiere e al suo importante corpus di competenze e conoscenze da mettere a disposizione in un progetto educativo.

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racconto-favole-fiabe-bambiniL'articolo è stato pubblicato su corriere.it, il 17/08/2012

Scrivere e raccontare fiabe è un'arte quasi perduta, afflosciata sotto il peso dei cartonati che abbagliano con i mille colori e con tridimensionalità iridescente.

Si va perdendo il significato profondo del genere: la funzione sociale e formativa che aiuta l'individuo a trovare la propria posizione nel mondo che lo circonda. Ancor più, tra le costruite trasmissioni televisive che provano ad emulare l'ambiente domestico, si perde completamente il valore del "ti racconto una fiaba", la calda e rassicurante voce del genitore che accompagna la crescita, il superamento delle paure e degli ostacoli. Mamma e papà dovrebbero essere la voce narrante della prima vita di ognuno di noi.

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albo-mondo-geoL’albo de “IL MONDO DI GEO”, degli autori Disney Carlo Panaro e Luciano Gatto, è stato realizzato in collaborazione con Sbam! Comics per essere presentato a Cartoomics 2012 (Milano).

Si tratta di un giornalino di 32 pagine, tutte a colori in carta patinata, rivolta ad un pubblico di bambini dai 5 ai 10 anni. Comprende la presentazione dei personaggi, due storie a fumetti con i simpatici solidi antropomorfi del MONDO DI GEO, un’intervista agli autori, divertenti giochi e pagine da colorare. Potete vedere la recensione dell’albo in questo video realizzato da Ivano Garofalo, redattore del sito PQeditor.

http://pqeditor.altervista.org/il-mondo-di-geo-su-pqchannel/

Il giornalino è una vera chicca: si tratta, infatti, di un’edizione limitata disponibile solo presso WOW MUSEO DEL FUMETTO di Milano o richiedendolo inviando un messaggio tramite  la pagina Facebook degli autori (NUOVI PERSONAGGI PER BAMBINI).

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me-lo-leggi“Me lo leggi? Racconti, fiabe, filastrocche per un dialogo d'amore con il nostro bambino” è un libro scritto da Giorgia Cozza, giornalista comasca che collabora con riviste specializzate in infanzia, maternità, salute della mamma e del bambino.

“Me lo leggi?” è un percorso attraverso la pratica della lettura condivisa, infatti il libro tratta questo tema da differenti prospettive, riportando le testimonianze dei genitori, dei bimbi e degli esperti.

Perché leggere ai bambini e perché farlo sin dai primi mesi di vita?
La protagonista indiscussa della lettura condivisa è la voce, che si fa veicolo d'affettività; la voce diviene dono d'amore per continuare un legame iniziato ancor prima della nascita.

Leggere ad alta voce al proprio bambino ha una triplice valenza: relazionale, affettiva e cognitiva.

Innanzitutto c'è la relazione, la possibilità di rinforzare il legame tra madre e bambino attraverso il suono della voce che il piccolo ha imparato a conoscere e sentire, ancor prima della nascita; la voce della mamma garantisce continuità, è riferimento, rassicura, cura.
Leggere a voce alta per il proprio bambino significa dedicarsi reciprocamente tempo prezioso, è un'esperienza importante di condivisione e di ascolto.

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Fiabe e Favole mai raccontate Mi presento, sono Alessio Sgrò e ho scritto un gran numero di racconti con il sogno di ritrasmettere le stesse emozioni  che provai da bambino quando rileggevo infinite volte le classiche fiabe, tento di far volare nel mondo dell’immaginazione  chi ascolta le mie storie, dove tutto è possibile.

 Ero da poco maggiorenne e già scrivevo, fantasticando su storie di maghi, stregoni che raccontavano ciò che mi  circondava, le mie avventure e disavventure, con la metafora delle fiabe o delle favole.

 Qui di seguito vi riporto la sinossi del mio libro "Fiabe e Favole mai raccontate", una prima serie di trentuno racconti.

 "Animali, piante, Principi e Principesse o uomini normali che, a volte con l’aiuto della magia di fattucchiere e stregoni e  altre no, si trovano ad affrontare le più disparate situazioni. L’amore, l’evoluzione, la diversità, la superbia, l’ingordigia, l’alcolismo, la strafottenza, la forza di volontà, il ciclo della vita, sono solo alcuni dei temi affrontati. Attraverso trasformazioni, incantesimi e altro, si vuole dare un messaggio, a volte esplicito altre no, ai più piccini, con lo strumento dei racconti più o meno brevi, in alcuni casi seri in altri sbarazzini".

link ad amazon:

Fiabe e Favole mai raccontate

Peter_PanForse può sembrare superfluo scrivere una recensione circa uno dei personaggi più amati della letteratura per bambini, intendo dire Peter Pan.

Viceversa, l'invito è quello di riavvicinarsi proprio al testo originale, di leggerlo e rileggerlo facendo piazza pulita delle varie rivisitazioni cinematografiche che ne sono state date.

Perchè, se l'intima vocazione di Peter Pan, a onor del vero, non è mai stata tradita, le pagine scritte da sir James Matthew Barrie hanno però una levità e allo stesso tempo una profondità che possono essere percepite a fondo soltanto se ci si riavvicina a loro con animo sgombro e mente pulita.

L'invenzione di questo straordinario bambino che, caduto dalla sua carrozzina, decide caparbiamente di non crescere più, e riesce a farlo, appare così nuovamente nella sua straordinarietà e purezza. Accanto a Peter, che resta sempre uguale a se stesso assecondando a fondo l'intima vocazione dei personaggi letterari, si muove poi una miriade di altre figure che vengono sbozzate dalla penna dell'autore, e pure si stagliano nitidamente all'immaginazione del lettore: non ultima quella di Tinker Bell, Trilli Campanellino, la fatina gelosa e fedele, cattiva ma altruista, assolutamente deliziosa, nata dal sorriso dei bambini, salvata dal battito delle mani degli stessi.

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I pesci non chiudono gli occhi”, di Erri De Luca edito da Feltrinelli, è un romanzo autobiografico, dalla scrittura facile che molto spesso diventa pura poesia e racconta della natura, della natura umana e delle passioni. Il movente di tutte le storie di E. De Luca è:“Riacciuffare un pezzo del passato e costringerlo ad esserci di nuovo.”

Mi piace riportare la trama scritta sulla copertina del libro
“ A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.”

Ho letto e riletto questo libro con piacere, forse perché mi rimanda ad una esperienza scolastica, un laboratorio di clinica dell’apprendimento, “Sum, ergo cogito”, un’esperienza molto coinvolgente e stimolante che ho svolto insieme ad altri colleghi, in cui il testo narrativo diventava un “pretesto” per alunni e insegnanti, per raccontare e raccontarsi, per ascoltare e ascoltarsi, in un clima di condivisione di idee e di emozioni.

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venti-storie-piu-unaVersione audio a cura di Walter Donegà.

Brano tratto da "Venti storie più una" di Gianni Rodari.

Un grattacielo in mare

"Forse non sarò creduto: ho visto, una notte, a Genova, un grattacielo partire per mare come un transatlantico.
Stavo sulla terrazza del mio albergo e guardavo il porto. Nel porto un transatlantico, alto come un grattacielo, spiccava con le sue mille luci sulla folla più bassa dei mercantili, dei rimorchiatori, dei vaporetti.
Una sirena ululò, da qualche punto di quell'immenso groviglio di alberature, di ciminiere, di scafi oscuri ed immobili.
Non si può udire quel suono senza desiderare di partire per il mondo, incontro ai larghi spazi del mare e del cielo. E' un desiderio struggente, che riempie il corpo e l'anima. Lo si sente perfino nei piedi. Ma stavo per dire "nelle radici". Viene voglia di strappar su le proprie radici e di andare a ripiantarsi altrove, lontano, lontano.
Non ho mai potuto dormire tranquillo, di notte, a Genova." ...

Clicca su "Leggi tutto" per ascoltare l'audio fiaba.

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I risultati delle ultime  indagini condotte dall'ISTAT nel 2006 sulla lettura di libri nel tempo libero in Italia e rivolte ad un campione di 24 mila famiglie sono stati  presentati, con alcuni approfondimenti, nel corso del convegno Essere lettori nel XXI secolo,  presso la Fiera internazionale del libro di Torino.

Dai dati è emerso che le donne leggono più degli uomini, il titolo di studio influisce fortemente sui livelli di lettura e, a livello territoriale, le quote più alte di lettori di libri si registrano al Nord. “Venti milioni e 300mila persone (il 37% della popolazione di 6 anni e più), non hanno letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista”.

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copertina_ecofavologiaQuesta raccolta di favole intende sensibilizzare l’ecologica ed è rivolta soprattutto ai bambini.

I personaggi sono svariati: dalle due buste di plastica, una normale e l’altra biodegradabile ad un normale chewing gum; da un pacchetto di patatine fritte al viaggio di Riccardino il pannolino usa e getta; dalle avventure di Carlino il fazzolettino di carta ai gemelli cotton fioc; dal phon silenzioso ad Ale il filo interdentale; da Dotolo il rotolo di carta igienica a Gabriellina la lattina di aranciata.

In ogni caso, l’ecologia è una materia estremamente importante che dovrebbe essere conosciuta fin dall’infanzia e studiata, nei minimi particolari, dai primi giorni di scuola.

Le favole di questo libro sono finalizzate alla comprensione, se pur minima, delle varie sfaccettature dell’ecologia: l’inquinamento acustico, quello atmosferico, la biodegradabilità, l’ecosistema ed il buco dell’ozono.

Attraverso la pura fantasia di un racconto fantastico, come la favola, ho cercato di scuotere i bambini affinché siano educati ecologicamente nonché possano diventare degli adulti preparati, coscienziosi e rispettosi dell’ambiente.

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Questo racconto pubblicato da Onirica Edizioni, è leggero, allegro, e ironicamente divertente. Una fiaba. Certamente adatta a giovani lettori, può essere apprezzata anche dagli adulti. Una fiaba classica (con: Fate, Maghi e Gnomi), ma con un pizzico di modernità (rappresentata da un pc). 

Tra le pagine di  Bambina e la fatina computerina si narra la vicenda di due giovanissime eroine, all’apparenza agli antipodi:,ma con un obiettivo comune: liberare i rispettivi Mondi da  convenzioni sociali che perdurano da tempo Immemore.

Bambina

Futura Imperatrice di un Mondo senza Sogni, dove tutto è di un colore Grigio Quaranta per cento (Grigiolandia), Bambina non molto felice del destino che l'attende.... «Come potrò mai fare... ? Come potrò portare colori e musica in questo mio piccolo Mondo sempre uguale a se stesso?(...) ».

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Grammatica della Fantasia – Introduzione all’arte di inventare storie

Gianni Rodari

ED. Piccola Biblioteca Einaudi

Per la didattica della fiaba consiglio “La grammatica della fantasia” che, nella mia esperienza di insegnante della scuola primaria, è stato un manuale molto utile per stimolare la creatività dei miei alunni.

Questo piccolo libro scritto da Gianni Rodari, insegnante, giornalista e scrittore di narrativa per ragazzi, é un preziosissimo strumento per i docenti e per tutti coloro che, attraverso le parole e i giochi, hanno voglia di scoprire i colori delle immagini della fantasia e il potere straordinario delle fiabe.

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