Ti racconto una fiaba
Venerdì 19 Ottobre 2007 01:00
Il re regnante s'avvicinò alla maniglia. La vedeva chiara e limpida davanti a sè.
Il re regnante era realmente regalmente pomposo, con la sua corona schiacciata sul capo, il suo capannello di gente uscito dalle capanne che lo guardava, il suo ciambellano con la ciambella, i suoi ubriachi e la regina. "Mia regina, è per te!".
Il muro tiene, la finestra tiene, la maniglia tiene ... il re ride e tira più forte.
Il muro tiene, la finestra tiene, la maniglia tiene ... il re sorride e inizia a sudare.
Il muro tiene, la finestra tiene, la maniglia tiene ... il re s'acciglia e diventa paonazzo.
Il muro tiene, la finestra tiene, la maniglia tiene ... il re deluso molla la presa.







C'era una volta una città, Villantica, costruita sulle sponde dell'Argentello, un torrente vivace e ricco di vita. Un po' fuori, nei dintorni di Villantica, scorrevano due grandi fiumi, uno laggiù, a mezzogiorno e l'altro là, dove, la notte, vedi la stella polare. La gente amava quei fiumi, il Vorticone e il Granflutto, perciò, per averli più vicini, scavò solchi profondi che percorsero la città in lungo e in largo e così le acque dei due fiumi vi si riversarono allegre. 
